Coop contro Coop sull’asse Torino-Ravenna. E nessuno paga gli operai

Cooperative contro. Il contenzioso, con tanto di protesta in piazza dei lavoratori senza stipendio da due mesi, tra due esponenti storici delle coop nasconderebbe una guerra tra correnti diverse all’interno dello stesso movimento.
A farne le spese, messi in mezzo al fuoco incrociato di denunce e repliche al veleno, i circa quaranta dipendenti che non sono stati pagati per il lavoro svolto. Ieri sono andati da Moncalieri, in provincia di Torino, dove ha sede la loro azienda, la Costrade, a Ravenna per protestare davanti al Consorzio ravennate delle Cooperative di produzione lavoro. La Costrade, società specializzata nella costruzione di grandi opere stradali, è associata al Consorzio Mole della Lega nazionale delle Cooperative. La manifestazione dei lavoratori è stata organizzata per reclamare, si legge in una nota, «il diritto della propria azienda ad incassare quanto dovuto» per un lavoro eseguito per la Provincia di Firenze nel 2008 lungo la strada Firenze-Pisa-Livorno. Secondo i promotori della protesta, «il Consorzio Ravennate, fin da marzo 2009, ha già incassato dalla Provincia di Firenze circa 930mila euro per l’opera eseguita dall’azienda di Moncalieri, ma non ha provveduto a trasferire la somma al Consorzio Mole di Torino. Quindi la Costrade si trova in una grave crisi di liquidità».
Ribatte il Consorzio di Ravenna, che parla di «strumentalizzazione»: «Appare quanto mai opportuno che la proprietà e gli amministratori di Costrade chiariscano meglio ai loro lavoratori la realtà delle cose, prima di sollevare “polveroni”. Il Consorzio Ravennate ha acquisito nel 2006 una commessa pubblica bandita dalla Provincia di Firenze relativa a lavori stradali, poi assegnata per l’esecuzione al proprio associato Consorzio Mole di Torino. Il Consorzio Ravennate ha regolarmente trasferito al Consorzio Mole il corrispettivo ricevuto dall’Ente appaltante. Solo l’ultima rata, pari a 610mila euro, inferiore al 10% del detto importo, è stata trattenuta a compensazione dei crediti vantati nei confronti del Consorzio Mole. Dunque la Costrade sbaglia indirizzo perché deve rivolgersi al Consorzio Mole, suo committente e di cui è socia».

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