Via Copernico, la beffa dei parcheggi

Quando la toponomastica diventa ironia, sarcasmo. Forse una beffa. Come intitolare quella strada che sale da Borgoratti, a Niccolò Copernico, l'astronomo del sedicesimo secolo che ha dedicato parte della sua vita allo studio dei pianeti. Perché «qui ci sentiamo su un altro pianeta, abbandonati», protestano i cittadini che da dieci anni stanno portando avanti col Comune una battaglia sui parcheggi. Una diatriba iniziata nel 1999 con una raccolta firme per realizzare un posteggio auto all'aperto nelle fasce - del Comune - che sovrastano le ultime case della via. Entro un anno li faremo: si sono sentiti dire dall'allora sindaco di Genova, Giuseppe Pericu. Ma del parcheggio neanche l'ombra. Tanto che nel 2005 i cittadini riuniti in comitato hanno scritto alla conferenza dei capigruppo in Comune perché «nel frattempo la situazione è peggiorata con la vendita di appartamenti (di edilizia popolare, ndr) da parte della Tono a nuove famiglie». «Una situazione quasi esplosiva», l'ha definita l'assessore Roberta Morgano. Che non si riferiva solo ai parcheggi. Assenza di negozi e servizi e un sistema fognario inesistente o da rifare contribuiscono a creare quel sentimento di «abbandono dalla città» lamentato dai residenti. Un isolamento che cresce curva dopo curva lungo quella strada stretta tra le case e invasa dalle auto che sale verso il forte Richelieu. Tanto che «anche di giorno usiamo gli abbaglianti in modo da segnalare la nostra presenza alle auto che arrivano nel senso opposto», spiega Luciana Bonvini. Una vera situazione di pericolo: «a causa del parcheggio selvaggio lungo la via sabato 29 agosto un'ambulanza di Bavari non è riuscita a passare e i militi sono stati costretti a proseguire a piedi», ha scritto in questi giorni a nome dei residenti Claudio Giannone all'assessore comunale responsabile della Sicurezza, Francesco Scidone. Racconta un anziano, «un anno fa i volontari della pubblica assistenza hanno dovuto portare mia moglie colpita da un infarto in braccio fino all'ambulanza perché la vettura non riusciva a passare». Il 27 marzo del 2008 è partito il cantiere che avrebbe dovuto concludersi entro 210 giorni. Ma adesso i cittadini scoprono che il numero dei posti auto è sceso dai 40 previsti a 18 per la legge che impone il doppio senso nei posteggi. Un'altra beffa per i residenti visto che «sarà l'unico vero doppio senso di tutta via Copernico».