Corsi di lingua, cucina e macramé: così le ragazze s’inventano l’impresa

Ragazzine, ci passavano qualche estate fugace in quel di Sestri Levante, e oggi, trentenni, ci hanno messo a dimora il loro Centro di Lingua e Cultura Italiana Sema (www.sema-it.com), il primo tra Portofino e le Cinque Terre, per studenti stranieri. Sono Lorenza De Caro e Graziella Molinari, genovesi e coraggiose, che della passione per le lettere provano a farne impresa. Che raggiunga gli studenti delle università del mondo per dirottarli a Sestri, alle Opere Parrocchiali di Piazza Matteotti 34.
Format semplice, giocato sulla suggestione dei siti per declinare una vacanza in studio. Perché il Centro offre corsi strutturati su più livelli e insegnanti madrelingua con pluriennale esperienza d'insegnamento. Ventaglio ampio con lezioni di gruppo e individuali full immersion (4 ore al giorno) e soft immersion (3 ore), più preparazione agli esami finali di italianistica e il nuovo Crash-Kurs per studenti tedeschi. I prezzi variano dai 280-240 euro per i gruppi, ai 480-375-270 euro per lezioni individuali a settimana, comprensivi di attività pomeridiane e serali, assistenza e informazioni su viaggio e alloggio, materiale informativo e didattico e presenza di insegnanti anche al di fuori dell'orario di lezione. Con il Civ del presidente Alessandro Riccomini che offre agli studenti l'opzione di shopping convenzionato, servizio spiaggia e serate gastronomiche. L'approccio di Sema è trasversale, giocato sull'interattività che stimola interesse per materia e luoghi. Non a caso l'idea di sviluppare corsi in abbinata al macramé, a lezioni di cucina, tornitura e decorazione, gite in Riviera e Cinque Terre. E visite a Genova dove sono previsti corsi d'italiano uniti a quelli di pittura, più alloggio. Poi il capitolo borse di studio finanziate da Lorenza e Graziella, a disposizione già a partire dal 31 maggio. Bella scommessa per le ragazze, curriculum da sgobbone, già insegnanti d'italiano alla Johannes Gutenberg-Università di Mainz e in altri istituti in Italia e all'estero, che attivano lo studiare in vacanza, acchiappano il meglio della loro terra e lo condiscono alla lingua. Incrociano le dita, ci cacciano dentro un bel po' dei loro risparmi, ma viaggiano d'entusiasmo e passione. Quella per la cultura che libera tracce infinite, incrocia storie e, perché no, diventa business.

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