C'è un paradosso moderno che affligge le nostre città: le auto crescono di volume, diventano muscolose e tecnologiche, mentre i garage restano quelli angusti del dopoguerra o dei piani regolatori degli anni Settanta. Il risultato è una lotta quotidiana contro il millimetro, fatta di specchietti ripiegati e contorsionismi degni di un acrobata per riuscire a uscire dall'abitacolo senza rigare la portiera contro il cemento. Ma se per molti questo è un fastidio, per chi convive con una disabilità motoria quel muro a pochi centimetri dall'auto rappresenta una barriera insormontabile, un confine che nega l'autonomia.
In questo scenario si inserisce Parkino, un'invenzione brevettata e interamente prodotta in Italia, che promette di trasformare anche il box più ostile in un porto sicuro e accessibile.
Parkino non è un semplice montauto, ma un dispositivo di parcheggio automatizzato che ribalta il concetto stesso di manovra, funziona con corrente elettrica ma l'azienda è anche in grado di fornire powerbank e gruppi di continuità per rendere il dispositivo utilizzabile anche in assenza di corrente o black out. Il principio è di un'efficacia disarmante: anziché guidare l'auto fin dentro il garage, il conducente la posiziona all'ingresso, sulle pedane del dispositivo. A quel punto, spegne il motore e scende comodamente all'aria aperta, dove lo spazio è totale.
Con un semplice telecomando a distanza, il sistema prende in carico il veicolo e lo accompagna dolcemente all'interno del box in circa 30 secondi. Una manovra fluida, silenziosa e millimetrica, che elimina ogni rischio di collisione. L'auto scivola su binari di alta precisione, mentre il proprietario può chiudere la saracinesca senza aver mai sfiorato le pareti del garage. Se l'aspetto tecnologico affascina, è quello sociale a rendere Parkino una soluzione indispensabile.
Per le persone con mobilità ridotta, l'accesso all'auto è condizionato dalla possibilità di spalancare completamente la portiera per il trasferimento dalla carrozzina al sedile o per caricare/scaricare la carrozzina stessa. In un box standard, questa operazione è spesso impossibile. Parkino abbatte questa barriera architettonica restituendo l'indipendenza: il conducente può gestire l'intera operazione in totale autonomia, scendendo o salendo dal veicolo nello spazio libero antistante il garage. Non è solo una questione di comodità, ma di libertà e autonomia, permettendo a chiunque di utilizzare il proprio garage privato senza dipendere dall'aiuto di terzi.
La versatilità è un altro punto di forza. Il dispositivo non richiede scavi, opere murarie o lunghi iter burocratici: si installa in circa tre ore e si adatta a quasi ogni tipo di pavimentazione preesistente. Per chi guida veicoli imponenti. Per chi guida auto con trazione integrale permanente, esiste la versione ParkinoXL, progettata per ospitare sulle proprie rampe tutte e 4 le ruote motrici e parcheggiare così ogni tipo di auto. Parkino ha inoltre una partnership con Handytech, l'azienda specializzata nell'allestimento di veicoli per persone con difficoltà motorie. Fondata nel 1971 a Moncalvo, in provincia di Asti, oggi conta più di 60 centri autorizzati in tutta Italia e gestisce la più importante flotta nazionale di veicoli a noleggio allestiti per la guida e il trasporto di persone con disabilità motoria.
In un'epoca in cui lo spazio urbano è un
lusso sempre più scarso, Parkino dimostra che la tecnologia migliore è quella che si mette al servizio dell'uomo, semplificando i gesti quotidiani e garantendo a tutti, nessuno escluso, il diritto di muoversi senza confini.