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Cosmoprof, il futuro della bellezza con oltre mezzo secolo di storia

La fiera del beauty si presenta con quasi il 40% di nuovi espositori in più e uno sguardo sempre più internazionale

Cosmoprof, il futuro della bellezza con oltre mezzo secolo di storia
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Oltre mezzo secolo di bellezza che non è mai stata solo semplice frivolezza. Oltre cinquant'anni in cui rossetti, creme, fragranze e tecnologie di laboratorio sono diventati protagonisti di quell'hub globale del beauty (e dintorni) che fa convergere ogni anno a Bologna tutto il bello che c'è al mondo. Un motore economico che solo per quanto riguarda la cosmetica - per fare un esempio - vale 41 miliardi di euro, capace di generare non solo innovazione ma ben 440mila posti di lavoro. È con questi numeri che si apre la 57ª edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna, in programma dal 26 al 29 marzo 2026. Più che una fiera, ormai "una piattaforma internazionale di dialogo, confronto e costruzione di relazioni di lungo periodo - come ha sottolineato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere - Il luogo in cui l'industria beauty globale si incontra non solo per presentare prodotti e soluzioni, ma per interpretare i cambiamenti del mercato, anticipare le tendenze e costruire connessioni che continuano a generare valore durante tutto l'anno".

I numeri parlano con chiarezza: oltre 250mila visitatori attesi, 3mila espositori da 63 Paesi, più di 10mila i brand rappresentati. Padiglioni sold-out ma soprattutto un dato che racconta meglio di ogni slogan la vitalità del settore: il 37% degli espositori quest'anno è nuovo. Segno che il beauty non si limita a consolidare, ma attrae capitali, idee, investimenti. Cresciuta anno dopo anno, è diventata nel tempo l'unica fiera al mondo capace di rappresentare l'intera filiera. L'equilibrio tra Europa ed extra-Europa rispettivamente 56% (di il il 20% dall'Italia) e 44% degli espositori fotografa una piattaforma realmente globale. Quest'anno sono 32 le collettive nazionali, incluse le nuove presenze come Arabia Saudita, Belgio, Portogallo e Ungheria, restituiscono l'immagine di una piattaforma realmente internazionale. Un obiettivo voluto, grazie alla scelta, strategica, di calendarizzazione l'evento dopo il periodo del Ramadan. Con un occhio all'internazionalizzazione e l'altro sempre ben aperto a valorizzare i brand italiani, ad alcuni dei quali Cosmoprof quest'anno dedica una specifica brochure, si presenta in un contesto economico che conferma la solidità del comparto. Secondo Euromonitor International, il mercato mondiale del beauty e personal care ha superato nel 2025 i 587 miliardi di euro, in crescita rispetto ai due anni precedenti. Non si tratta solo di volumi, ma di valore: a trainare sono soprattutto i segmenti premium, prestige e dermocosmetico, rifletendo un consumatore disposto a investire in soluzioni ad alto valore aggiunto, benessere e cura di sé. Categorie chiave la sempre più celebrata skincare, haircare e le fragranze che rafforzano il ruolo della bellezza come settore che non teme scossoni. Il consumatore sceglie qualità e performance. E la filiera risponde con ricerca, tecnologia, sostenibilità. A Bologna questa trasformazione si vede da vicino. Cosmopack, con oltre 620 aziende da 37 Paesi, mostra anche il volto industriale del settore: macchinari, robotica, ingredienti, logistica. Nei padiglioni di Cosmo Perfumery & Cosmetics 1.

334 aziende da 56 Paesi e di Cosmo Hair Nail & Beauty Salon 1.040 aziende da 50 Paesi si completa un ecosistema in cui estetica e industria coincidono, dove dietro ogni flacone non c'è solo una promessa di benessere.

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