Notte di bombardamenti sulla capitale iraniana, dopo che il presidente Donald Trump, al termine di una telefonata con il suo omologo russo Valdimir
Putin, ha affermato che la guerra finirà "molto presto". Le autorità del regime islamico hanno sottolineato che i colloqui con gli Usa non sono più all'ordine del giorno e che continueranno ad attaccare finché sarà necessario.Ankara, schierati Patriot nella Turchia centrale dopo ultimo missile iraniano
La Turchia ha dichiarato che il sistema di difesa missilistica Patriot è stato schierato nel centro del Paese, dopo che ieri la Nato ha intercettato un secondo missile balistico lanciato dall'Iran nello spazio aereo turco. "Un sistema Patriot assegnato a supporto della protezione del nostro spazio aereo è in fase di dispiegamento a Malatya", si legge in una nota del Ministero della Difesa. L'area è nota per essere la sede della base aerea di Kurecik, che ospita un sistema radar di allerta precoce della Nato in grado di rilevare i lanci di missili iraniani.
Ambasciata Usa a Beirut invita connazionali a lasciare il Libano
L'ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un "rifugio" se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l'ambasciata afferma che i cittadini statunitensi "dovrebbero seriamente considerare" di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall'aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo.
Vance e Hegseth accolgono a Dover corpo settimo soldato Usa ucciso
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance si è unito al lutto della famiglia del settimo militare americano morto in combattimento durante la guerra con l’Iran. La cerimonia solenne che rende omaggio ai militari statunitensi caduti in azione si è svolta presso l'aeroporto militare di Dover per il 26enne sergente dell’esercito Benjamin N. Pennington, di Glendale, Kentucky. L'uomo, secondo il Pentagono, è morto domenica dopo essere stato ferito durante un attacco del 1° marzo contro la Prince Sultan Air Base, in Arabia Saudita. Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno reso il saluto militare insieme ad alti ufficiali militari mentre il feretro, avvolto nella bandiera americana, veniva trasportato dall’aereo militare verso un veicolo in attesa.
Iran, non consentiremo export petrolio finché c'è la guerra
"L'Iran non permetterà l'esportazione di nemmeno un litro di petrolio dalla regione fino a nuovo avviso al nemico ostile e ai suoi partner, finché continuerà l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e le sue infrastrutture civili": lo ha detto il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Ali Naeini. Riferendosi alle dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui la potenza militare dell'Iran è diminuita, Naeini ha affermato che sono le forze statunitensi a indebolirsi. "Ora, gli americani cercano una fine onorevole della guerra, poiché tutte le loro infrastrutture militari sono state distrutte nella regione del Golfo Persico", ha aggiunto, citato da Tasnim.
Nuova ondata attacchi Iran nel Golfo, missili su base Usa in Iraq
L'Iran ha lanciato nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. Riad ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. I Pasdaran hanno poi annunciato di aver "colpito" la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con "5 missili".
Israele, 191 feriti in ultime 24 ore a causa di conflitto
Nelle ultime 24 ore 191 israeliani feriti sono state ricoverate negli ospedali a causa del conflitto con l’Iran. Lo riferisce il ministero della Salute israeliano, sottolineando che la cifra include sia civili sia soldati. Tra le persone curate negli ospedali, una è in condizioni critiche, tre sono in condizioni gravi, due sono in condizioni moderate e 172 sono in buone condizioni. Il ministero afferma che dall’inizio della guerra con l’Iran, 2.339 persone sono state portate in ospedale, di cui 95 sono attualmente ancora ricoverate.
Raid Usa contro milizia filo-Iran in nord Iraq, 4 morti
Quattro miliziani del gruppo Kataeb Imam Ali, sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi stamani in attacchi aerei attribuiti agli Stati Uniti nel nord dell'Iraq. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono stati uccisi in una "aggressione americana" alle loro posizioni nel distretto di Debs, nella provincia di Kirkuk.
Idf, colpiti circa 30 asset del braccio finanziario di Hezbollah
Le Idf hanno completato un'altra ondata di attacchi contro Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Un portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato che circa 30 asset del braccio sono stati colpiti la scorsa settimana. "Gli attacchi miravano ad aggravare il colpo militare inflitto a Hezbollah", si legge nella dichiarazione.
Teheran, negoziati con Usa non all'ordine del giorno
Il ministro degli Esteri iraniano ha escluso i colloqui dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che la guerra con l'Iran finirà "molto presto".
Pasdaran, il futuro della regione è nelle mani delle nostre forze armate
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che "determineranno la fine della guerra" in Medio Oriente, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il conflitto si concluderà "presto". "Siamo noi a determinare la fine della guerra", hanno affermato in una dichiarazione, come riporta Afp. "Gli equilibri e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate; le forze americane non porranno fine alla guerra", si legge nella dichiarazione.
Raid notturni su Teheran, morti almeno 40 civili
Notte di attacchi su Teheran, in Iran. Come riporta Al Jazeera almeno 40 civili sarebbero stati uccisi. Gli attacchi avrebbero colpito zone residenziali.
Araghchi, combatteremo finché sarà necessario
Combatteremo "finché sarà necessario". Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista alla Pbs. In merito alla possibilità di nuovi negoziati con gli Usa Araghchi ha affermato: "Abbiamo negoziato con loro l'anno scorso, a giugno scorso, e ci hanno attaccato nel mezzo delle trattative. E di nuovo quest'anno hanno cercato di convincerci che questa volta è diverso. Ci hanno promesso che non avevano alcuna intenzione di attaccarci, quindi — e volevano risolvere pacificamente la questione nucleare iraniana e trovare una soluzione negoziata.E alla fine abbiamo accettato. Ma, di nuovo, dopo tre round di negoziazione, e dopo che la squadra americana nella negoziazione ha detto che avevamo fatto grandi progressi, hanno comunque deciso di attaccarci. Quindi non credo che parlare con gli americani sia più nella nostra agenda".
Nuovo attacco dall'Iran verso gli Emirati arabi
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, nell'undicesimo giorno del conflitto in Medio Oriente, ha comunicato il ministero della Difesa, stando a quanto riporta Afp. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran", ha scritto il ministero su X.