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Allarme degli 007 Usa: "Teheran vuole minare Hormuz". Trump: "Le rimuova o conseguenze mai viste". Italia, Germania e Inghilterra al lavoro per proteggere le navi

Trump minaccia “conseguenze mai viste” se l’Iran minasse Hormuz, mentre Teheran esclude il cessate il fuoco. Gli Usa non escludono truppe di terra e cresce l’allarme sul rischio escalation

Allarme degli 007 Usa: "Teheran vuole minare Hormuz". Trump: "Le rimuova o conseguenze mai viste". Italia, Germania e Inghilterra al lavoro per proteggere le navi
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La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran entra in una fase ancora più pericolosa. Donald Trump minaccia Teheran sullo Stretto di Hormuz e la Casa Bianca ribadisce che nessuna opzione, incluse eventuali truppe di terra, è esclusa.

L’Iran respinge l’ipotesi di cessate il fuoco e promette ritorsioni. Intanto si allarga il fronte regionale, dal Libano al Golfo, mentre crescono i timori per l’impatto su traffici energetici, mercati e stabilità internazionale.

Usa, eliminate 16 posamine vicino allo Stretto di Hormuz

Gli Stati Uniti hanno eliminato diverse navi iraniane, incluse 16 posamine vicino allo Stretto di Hormuz. Lo afferma il Us Central Command

Eliseo, 'domani riunione dei leader del G7 sulla guerra in Medio Orientè

Il presidente francese Emmanuel Macron terrà mercoledì alle 15 una riunione dei capi di Stato e di governo del G7 per discutere delle "conseguenze economiche" della guerra in Iran, tra cui la "situazione energetica" e le "misure per mitigarla". Lo ha annunciato in serata l'Eliseo. "Questa sarà la prima discussione su questo tema tra i membri del G7. Il coordinamento economico è una questione chiave per una risposta efficace e utile alla situazione", ha aggiunto l'Eliseo, mentre la Francia detiene la presidenza del G7 quest'anno.

Idf: "Lanciata vasta ondata di attacchi contro Teheran"

Un portavoce dell'Idf, ha annunciato che l'aeronautica militare ha lanciato una vasta ondata di attacchi contro Teheran, sottolineando che gli obiettivi dei raid attacchi sono "le infrastrutture del regime terroristico iraniano". Lo riportano i media israeliani.

Trump: "Distrutte 10 imbarcazioni per piazzare mine nelle ultime ore"

"Sono felice di riportare che nelle ultime ore abbiamo colpito e completamente distrutto dieci barche e navi inattive per piazzare mine e molte altre saranno colpite". È quanto scrive su Truth Social Donald Trump, che poco prima aveva lanciato un avvertimento a Teheran sulle "conseguenze mai viste" a cui andrebbe incontro se piazzasse mine nello Stretto di Hormuz.

Trump: "Se l'Iran ha messo mine a Hormuz le rimuova o conseguenze mai viste"

"Se l'Iran ha messo mine nello Stretto di Hormuz, di cui non abbiamo segnalazioni, le rimuova immediatamente" altrimenti "le conseguenze militari daranno a livelli mai visti prima. Se le rimuove, invece, sarebbe un passo nella giusta direzione". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

"Certamente, non cerchiamo un cessate il fuoco". È quanto ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione. "Noi crediamo che l'aggressore vada punito e debba imparare una lezione che lo distoglierà  dal voler attaccare di nuovo l'Iran", ha poi aggiunto.

Casa Bianca: "Truppe di terra? Trump non esclude nessuna opzione"

"Per quanto riguarda le truppe di terra, il presidente ne ha parlato ripetutamente. Saggiamente, non esclude nessuna opzione in qualità di comandante in capo". È quanto ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo a una domanda riguardo a quanto dichiarato da senatori dopo un briefing oggi al Congresso sul fatto che "sembra che vi sia un percorso verso il dispiegamento di truppe di terra in Iran per poter ottenere ogni potenziale obiettivo". "Io esiterei a confermare qualsiasi cosa che un democratico a Capitol Hill possa dire ora su quello che pensa il presidente", ha sentenziato Leavitt.

Usa a Israele, fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche Iran

Gli Stati Uniti chiedono a Israele di fermare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti secondo le quali è la prima volta che l'amministrazione Trump cerca di controllare Israele da quando è iniziata la guerra.

Casa Bianca: "Distrutte 50 navi iraniane, aumento petrolio è temporaneo"

Gli Stati Uniti hanno distrutto 50 navi iraniane. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, ribadendo che il recente aumento dei prezzi del petrolio è "temporaneo". "Dopo l'operazione in Iran, i prezzi caleranno. Donald Trump e la sua squadra stanno seguendo da vicino i mercati", ha messo in evidenza.

007 Usa: "Iran si prepara a dispiegare mine nello Stretto di Hormuz"

L'intelligence americana ha iniziato a vedere indicazioni che l'Iran sta adottando misure per dispiegare mine nella rotta marittima dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Cbs.

Iran: "Nessuna nave americana ha osato avvicinarsi allo stretto di Hormuz"

L'Iran afferma che nessuna nave americana "ha osato" avvicinarsi allo stretto di Hormuz. Lo dicono i Guardiani della rivoluzione

Petroliera scortata da Usa non ha ancora passato Hormuz, Wright cancella post

La Marina Usa non ha ancora scortato una petroliera attraverso lo stretto di Hormuz. E' quanto ha riferito una fonte alla Cnn dopo che il ministro dell'Energia Usa, Chris Wright, ha affermato che la missione era stata conclusa con successo in un post, che poi è stato rapidamente cancellato. "La Marina Usa ha scortato con successo una petroliera attraverso lo stretto di Hormuz per assicurare che il petrolio continui ad arrivare ai mercati globali", recitava il messaggio poi cancellato.

Reuters: dall'inizio della guerra feriti 150 soldati Usa

Una fonte dell'esercito Usa ha confermato alla Reuters che almeno 150 soldati americani sono rimasti feriti dall'inizio della guerra contro Teheran. 

Bozza maggioranza, "Iran destabilizzante, salvaguardare frontiere Ue"

"Lavorare con i principali partner europei, internazionali e regionali alla creazione delle condizioni necessarie per un ritorno della diplomazia per risolvere la crisi in Medio Oriente", "continuare a condannare fermamente la violenta repressione delle proteste civili in Iran e la flagrante violazione dei diritti umani da parte del regime islamista", "condannare altresì il ruolo destabilizzante dell'Iran in tutta la regione, esprimendo il suo pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà". E' quanto si legge in una bozza di risoluzione della maggioranza in vista delle comunicazioni di domani della premier Giorgia Meloni in Parlamento. Un altro impegno è "ribadire l'importanza di salvaguardare l'integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell'Unione europea, e ad assicurare che esse siano efficacemente protette nel rispetto del diritto dell'Unione e del diritto internazionale". La maggioranza, dunque, punta a "sostenere e valorizzare, in tutte le sedi europee e internazionali, il ruolo fondamentale delle operazioni marittime difensive Aspidese Atalanta, essenziali per la protezione delle rotte marittime critiche e per la prevenzione di interruzioni nelle catene di approvvigionamento vitali per l'Italia e per l'Unione europea; e a farsi promotore, in raccordo con le istituzioni europee e gli Stati membri, di un eventuale adattamento e rafforzamento di tali missioni, qualora la situazione sul terreno lo richiedesse, contribuendo così al miglioramento della sicurezza marittima e della stabilità regionale".

Libano, 760mila sfollati dall'inizio del conflitto

Il governo libanese ha dichiarato che "quasi 760mila sfollati" sono stati registrati dall'inizio del nuovo conflitto tra Israele e Hezbollah, iniziato il 2 marzo scorso, dei quali oltre 120mila sono stati accolti nei centri gestiti dallo Stato. La cifra si riferisce al numero, esattamente 759.300, di rifugiati registrati sul sito del ministero degli Affari Sociali.

Giallo sulla nave Usa che avrebbe scortato una petroliera nello Stretto di Hormuz

Una nave della Marina americana ha scortato una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz "con successo". Lo afferma il segretario all'Energia Chris Wright. "Il presidente - ha aggiunto - mantiene la stabilità energetica globale durante le operazioni militari in Iran". Poco dopo, però, come riportato i media americani, Wright avrebbe cancellato il post su X in cui dava la notizia. 

Sirene d'allarme nel nord di Israele per razzi dal Libano

Sirene d'allarme sono risuonate nel nord di Israele per razzi lanciati dal Libano in contemporanea con un attacco missilistico iraniano diretto verso la zona di Gerusalemme. Ne dà notizia il Times of Israel. L'esercito ha affermato di non avere informazioni che indichino che il fuoco simultaneo dall'Iran e da Hezbollah in Libano sia uno sforzo "coordinato".

Teheran avverte sui raid contro infrastrutture: "Sarà occhio per occhio"

"Qualunque cosa farà il nemico risponderemo senza dubbio con una rappresaglia proporzionata e immediata. Nessuna ostilità resterà senza risposta, e oggi decretiamo la regola dell’'occhio per occhio, in modo diretto e senza eccezioni". Lo ha scritto su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf. "Se inizieranno una guerra contro le infrastrutture, prenderemo senza dubbio di mira le loro infrastrutture", ha aggiunto.

Iran, "30 arresti con l'accusa di spionaggio tra cui uno straniero"

Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato oggi l'arresto di 30 persone accusate di spionaggio, tra cui uno straniero. Lo straniero, la cui nazionalità non è stata rivelata, "stava svolgendo attività di spionaggio per conto di due paesi del Golfo Persico in nome del nemico americano-sionista" ed è stato arrestato nel nord-est dell'Iran, riporta una nota pubblicata dal portale di notizie online della magistratura Mizan.

"Alcune di queste persone avevano raccolto e trasferito informazioni militari e di sicurezza agli Stati Uniti e a Israele, attraverso due stati del Golfo Persico, dall'Iran nord-orientale. Altri erano membri di gruppi terroristici separatisti, che trasferivano armi e mezzi di comunicazione nelle aree di confine sud-orientali e occidentali dell'Iran, per conto di Stati Uniti e Israele", ha aggiunto in ministero, citato da Tasnim.

Media: "Ucciso in un raid alto comandante dei Basij"

Un alto funzionario dei Basij è stato ucciso in un attacco congiunto delle Forze di Difesa israeliane e degli Stati Uniti. Lo scrive Iran International. Secondo quando riferito il funzionario, Asadollah Badfar, era il capo dei Basij presso il Quartier Generale delle Forze Armate in Iran.

Pezeshkian: "Aggressori arrivati e andati, la nostra civiltà ha resistito"

"L'Iran è l'erede di una civiltà  vecchia di almeno 6.000 anni. Attraverso le prove della storia, nessuna potenza è mai riuscita a cancellare questo nome leggendario. Chiunque coltivi l'illusione di distruggere l'Iran non sa nulla della storia. Gli aggressori sono arrivati e se ne sono andati, l'Iran ha resistito". Così in un post su X il presidente iraniano Masoud Pezeskhian ha rivendicato la resilienza del suo Paese all'undicesimo giorno di attacchi americani e israeliani.

Qatar, con attacchi a nostri siti gravi conseguenze a livello mondiale

Il Qatar mette in guardia le parti del conflitto iraniano contro attacchi a siti civili e infrastrutture energetiche. “Questa regione non può sopportare questo tipo di attacchi alle sue strutture", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Majed Al-Ansari, citato da Times of Israel. “Vedremo una catastrofe umanitaria. Abbiamo visto questo tipo di attacchi da entrambe le parti del Golfo", ha aggiunto, indicando sia l’Iran sia gli Stati Uniti e Israele. “Gli attacchi alle infrastrutture energetiche, che si sono verificati anch’essi da entrambe le parti, costituiscono un pericoloso precedente. Quello che sta accadendo in questo momento avrà gravi conseguenze per l’economia internazionale", ha avvertito Ansari.

Israele, Iran sta lanciando bombe a grappolo contro i civili per ucciderli

"Il regime iraniano sta lanciando bombe a grappolo contro i civili israeliani. L'uso deliberato e ripetuto di quest'arma contro i civili dimostra che il regime terroristico della Repubblica islamica cerca di massimizzare le uccisioni e i danni ai civili". Lo scrive l'account ufficiale IsraelPersian su X in lingua farsi.

Londra, Gb-Italia-Germania lavorano a opzioni per proteggere navi a Hormuz

"Lavorare insieme a una serie di opzioni per proteggere le navi commerciali nello Stretto di Hormuz, in risposta alle crescenti minacce dell'Iran". E' quanto hanno concordato in telefonate separate i leader d'Italia, Regno Unito e Germania, Giorgia Meloni, Keir Starmer e Friedrich Merz, di cui dà conto Downing Street. E' stata inoltre sottolineata "l'importanza vitale della libertà di navigazione" e concordato uno stretto coordinamento nei prossimi giorni.

Caine, stiamo prendendo di mira depositi sotterranei di armi

Le forze armate statunitensi hanno recentemente sganciato "decine di armi penetranti da 2mila libbre, circa mille Kg" su siti missilistici iraniani profondamente interrati. Ad annunciarlo è stato il capo degli Stati Maggiori riuniti americani, Dan Caine, sottolineando l'attuale attenzione del Pentagono a colpire obiettivi situati sotto la superficie del terreno. "I bombardieri del Comando Strategico hanno recentemente sganciato dozzine di armi penetranti GPS da 2000 libbre su lanciamissili profondamente sepolti. Abbiamo anche colpito diverse fabbriche di droni per arrivare al cuore della loro capacità  di produzione autonoma," ha dichiarato Caine durante una conferenza stampa al Pentagono questa mattina. Caine e il Segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno entrambi ribadito che distruggere la capacità  dell'Iran di lanciare e produrre missili è una priorità  militare massima. Sebbene Caine abbia affermato che gli Stati Uniti stanno facendo progressi nell'eliminazione delle capacità  missilistiche iraniane, resta incerto come il Pentagono intenda affrontare un'altra minaccia chiave: le strutture nucleari sotterranee del paese, in particolare quelle sospettate di ospitare uranio altamente arricchito, sottolinea la Cnn ricordando che la distruzione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito non può essere ottenuta solo con la forza aerea, e l'amministrazione Trump ha discusso la possibilità  di utilizzare forze terrestri per estrarre il materiale dal luogo di stoccaggio sotterraneo.

Emirati Arabi, intercettati oggi 8 missili e 26 droni

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti afferma di aver rilevato oggi 9 missili balistici e 35 droni. In un post su X il Ministero ha specificato che sono stati intercettati 8 missili (un altro è caduto in mare) e 26 droni.

Idf, stiamo colpendo le strutture di Hezbollah a Beirut

L'Idf rende noto che l'aeronautica ha iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Dahieh, la roccaforte del gruppo sciita a Beirut.

Israele, nuova ondata missili dall'Iran

Pochi minuti dopo il precedente lancio di missili dall'Iran sul centro di Israele e sull'area di Gerusalemme, l'allerta è scattata nuovamente in tutto il Paese per una nuova ondata di ordigni.

Hegseth, Putin non si faccia coinvolgere in guerra

Un avvertimento alla Russia arriva dal ministro alla Difesa americano, Pete Hegseth, che ha esortato Mosca a non lasciarsi coinvolgere nella guerra con l'Iran. Rispondendo alle domande sul colloquio telefonico tra il presidente Donald Trump e Vladimir Putin, Hegseth ha auspicato che la telefonata abbia riaffermato "l'opportunità di una qualche pace" nella guerra della Russia contro l'Ucraina. E il colloquio ha anche permesso di riaffermare "il riconoscimento, per quanto riguarda questo conflitto, che non dovrebbero lasciarsi coinvolgere", ha affermato, parlando di Mosca e del conflitto iraniano. Fonti citate dalla Cnn avevano in precedenza rivelato che la Russia avrebbe aiutato l'Iran nella sua campagna fornendo intelligence sui bersagli militari americani.

Merz, preoccupa non vedere piano comune su rapida fine della guerra in Iran

"Usa e Israele e conducono da oltre una settimana una guerra contro l'Iran. Noi condividiamo molti di questi obiettivi. Ma con ogni nuovo giorno di guerra si pongono più domande. Soprattutto ci preoccupa che non vi sia un piano comune di come questa guerra possa essere portata alla rapida conclusione". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a Berlino, sottolineando di vedere il pericolo di una "escalation", con attacchi a partner ed alleati.

Tajani, da Russia e Cina non armi ma informazioni intelligence a Teheran

La Russia deve "tenere fede a un accordo che ha con l'Iran e lo stesso fa la Cina, quindi ci saranno informazioni di intelligence. Non credo che arrivino armi, anche perché sarebbe difficile inviare missili, sarebbero bombardati da americani e israeliani". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Bruno Vespa in videocollegamento a LetExpo, fiera della logistica in corso a Verona. "La Russia avrà la possibilità di vendere il petrolio all'India perché l'India non può avere il petrolio che arriva dall'area del Golfo. Ma gli Stati Uniti l'hanno detto chiaramente che allenteranno le sanzioni per permettere a Paesi che hanno bisogno di petrolio e di gas di usufruirne via Russia", ha spiegato. "È ovvio che paesi come l'India non possono rimanere e senza petrolio, quindi è ovvio che che dovranno rifornirsi. Dalla Russia lo possono fisicamente fare, da Hormuz è impossibile, perché ci sarebbero attacchi alle navi petroliere che passano da là. Vediamo come andranno le cose nei prossimi giorni", ha aggiunto.

Hegseth, è Teheran che colpisce indiscriminatamente i civili, non noi

L'attacco che ha colpito una scuola in Iran sarà oggetto di un'indagine "approfondita". Lo ha affermato il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth durante un briefing al Pentagono, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno "tentato in ogni modo possibile di evitare vittime civili". "Nessuna nazione prende più precauzioni degli Stati Uniti d'America per garantire che non vengano mai presi di mira i civili, dagli attacchi con imbarcazioni nei Caraibi, dove ogni singolo attacco viene valutato, a questa operazione", ha spiegato. "E francamente, questo è un punto che non viene abbastanza apprezzato", ha aggiunto. Hegseth ha accusato l'Iran di prendere di mira i civili "indiscriminatamente". "È così che combattono i regimi terroristici. Loro prendono di mira i civili, noi no. Questa amministrazione e questo Pentagono si concentrano su questo aspetto molto, molto attentamente", ha detto.

Usa hanno usato munizioni per 5,6 miliardi nei primi due giorni in Iran

Gli Stati Uniti hanno usato munizioni per 5,6 miliardi di dollari nei primi due giorni di attacco all'Iran. Lo riporta il Washingttn Post, sottolineando che la significativa cifra sta alimentando i timori all'interno del Congresso sulla velocità con cui le forze americane stanno esaurendo le scorte di armamenti avanzati. L'amministrazione Trump dovrebbe richiedere in settimana nuovi fondi al Congresso per aiutare a sostenere la campagna in Iran. 

Tajani: "La guerra in Iran durerà ancora qualche giorno"

- L'annuncio di Trump che la guerra sarà breve? "Sono gli americani che sono in guerra, lo sapranno forse meglio di noi, però se dobbiamo ascoltare quello che dicono gli iraniani, dicono una cosa diversa. Secondo me la verità sta nel mezzo, durerà ancora qualche giorno". Lo ha sostenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in collegamento con la fiera LetExpo di Verona. "Credo che le armi a disposizione di Teheran - ha aggiunto - stiano diminuendo fortemente, quindi i missili sono sempre di meno; rimangono i droni che sono meno pericolosi, però ritengo che gli attacchi di israeliani e americani ridurranno di giorno in giorno la forza militare dell'Iran. Credo che forse la verità sta nelle 3-4 settimane. Ne sono passate già una e qualche giorno, quindi credo che ancora qualche giorno ci sarà perché c'è il tema dell'uranio arricchito che gli iraniani hanno continuato a conservare con l'obiettivo poi di fare la bomba atomica, e quella è la ragione - ha concluso - per la quale israeliani e americani hanno attaccato".

Hegseth, oggi sarà giorno di attacchi più intensi

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha affermato ai giornalisti dal Pentagono che "quello di oggi sarà ancora una volta il giorno più intenso dei nostri attacchi all'interno dell'Iran". Il generale Dan Caine, presidente dello Stato maggiore congiunto, ha dichiarato nella stessa conferenza stampa che l'esercito statunitense sta entrando nell'undicesimo giorno della sua operazione contro l'Iran.

Fonti, telefonata Fidan-Araghchi: violazioni spazio aereo inaccettabili

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto oggi un colloquio telefonico con il collega iraniano, Abbas Araghchi, durante il quale ha ribadito che le violazioni dello spazio aereo turco da parte di Teheran sono inaccettabili dopo l'intercettazione ieri da parte della Nato di un secondo missile balistico nel sudest del Paese. Lo hanno riferito fonti informate ad al Jazeera, secondo cui Fidan ha avvertito Araghchi che la Turchia prenderà  le misure necessarie per rispondere le violazioni. Il capo della diplomazia di Teheran ha dal canto suo assicurato che i missili non sono stati lanciato dal territorio iraniano, assicurando indagini accurate.

Emirati, incendio dopo attacco drone a Ruwais

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti affermano che i vigili del fuoco stanno combattendo un incendio a Ruwais causato da un attacco di un drone iraniano. L'ufficio stampa di Abu Dhabi, che rappresenta la capitale, afferma che non sono stati segnalati feriti. Ruwais si trova a circa 175 chilometri a sud-ovest della capitale Abu Dhabi, nella sua zona desertica vicino al confine con l'Arabia Saudita. Ospita impianti petrolchimici.

Trump: "Parlare con loro? Possibile, ma non ne abbiamo più bisogno"

Il presidente americano Donald Trump ha quasi escluso la possibilità di nuovi negoziati con l'Iran. "È possibile, dipende dai termini ma è solo possibile... - ha detto a Fox News - In realtà  non abbiamo praticamente più bisogno di parlare con loro, se ci pensate bene, ma è possibile".

Qatar, l'Iran continua i raid contro le infrastrutture civile

All'undicesimo giorno di guerra in Medio Oriente, il Qatar ha affermato che l'Iran continua gli attacchi contro le sue infrastrutture civili. "Gli attacchi alle infrastrutture civili continuano (...) e respingiamo le argomentazioni avanzate dagli iraniani per giustificare tali attacchi", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Affari esteri del Qatar, Majed al-Ansari, durante una conferenza stampa a Doha, senza specificare quali siti fossero stati presi di mira. Poco fa si sono sentite nuove potenti esplosioni a Doha. Il Qatar ha messo in guardia dalle conseguenze economiche globali degli attacchi alle infrastrutture energetiche. "Gli attacchi contro gli impianti energetici che hanno avuto luogo da entrambe le parti costituiscono un precedente pericoloso (...) e avranno ripercussioni in tutto il mondo", ha aggiunto Majed al-Ansari.

Forti esplosioni in varie parti dell'Iran nell'undicesimo giorno di guerra

All'undicesimo giorno di guerra con l'Iran, Stati Uniti e Israele hanno continuato a bombardare Teheran e altre città iraniane. Forti esplosioni sono state udite in diverse parti dell'Iran, in particolare nel nord e nel centro della capitale e nell'aeroporto di Mehrabad, che comprende una sezione militare. Sono state prese di mira altre città come Karaj, Isfahan, Shiraz, Khorramabad, Zanjan e Bushehr, i porti meridionali del Golfo Persico di Bandar Abbas e Bandar Lengeh e le isole di Qeshm e Kharg.

Larijani a Trump, attenti a non essere voi a scomparire

"Il popolo iraniano non teme le vostre minacce vuote. Anche il più potente tra voi non è riuscito a cancellarlo. Badate a non essere voi, invece, a scomparire". Lo scrive su X il responsabile della sicurezza nazionale iraniana Ali Larijani, rispondendo al post nel quale il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di colpire "20 volte più forte" l'Iran se fermerà i flussi di petrolio.

Israele estenderà stato di emergenza fino al 26 marzo

Il ministro della Difesa israeliano presenterà oggi al gabinetto di governo il decreto di estensione dello stato di emergenza nel Paese fino al 26 marzo. Lo anticipano i media israeliano.

Idf, colpito sito sviluppo missili dentro Università Imam Hussein a Teheran

"L'aviazione israeliana ha colpito questa notte un complesso di ricerca e sviluppo di missili balistici all'interno dell'università militare 'Imam Hussein' dei Guardiani della Rivoluzione Islamica". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, aggiungendo che i raid di questa notte hanno colpito anche il quartier generale principale della Forza Quds a Teheran.

Idf, nuova ondata di attacchi su Teheran

"L'aviazione israeliana ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano a Teheran". Lo comunica il portavoce militare. Secondo i media israeliani, è stato colpito un altro deposito di greggio nella capitale iraniana.

Cremlino, no comment su aiuti intelligence contro gli Usa

Il Cremlino non commenta le notizie secondo cui la Russia avrebbe trasferito informazioni di intelligence all'Iran per colpire obiettivi americani. "Non le commenteremo in alcun modo", ha ribadito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che poi, alla domanda se sia stato un argomento discusso nel colloquio telefonico di ieri tra Donald Trump e Vladimir Putin, ha replicato: "Abbiamo già  detto tutto quello che volevamo dire sul contenuto della conversazione; non abbiamo nulla da aggiungere".

Cremlino, Putin ha fatto proposte a Trump per risolvere situazione

Nel colloquio telefonico che hanno avuto ieri il presidente russo Vladimir Putin ha trasmesso al presidente degli Stati Uniti Donald Trump delle proposte per risolvere la crisi legata alla situazione in Iran. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. "Al momento non c'è modo di approfondire. Vedremo come andrà il processo di approvazione", ha detto Peskov ai giornalisti.

Emirati Arabi, intercettati missili e droni di Teheran

"Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente affrontando minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran". Lo ha scritto su X il ministero della Difesa emiratino, confermando che "i suoni uditi in varie parti del Paese sono il risultato dell'intercettazione dei missili balistici da parte dei sistemi di difesa aerea e dell'intercettazione dei droni e degli aerei da combattimento da parte dei caccia".

Wadephul, attacchi continueranno fino a cessazione pericolo

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul si è espresso con cautela sulle prospettive di una rapida conclusione della guerra in Iran. Gli Stati Uniti continuano a concentrarsi sulla riduzione delle capacità  militari dell'Iran, "che rappresentano una minaccia per i paesi vicini, ma anche per l'Europa, in modo tale che questo pericolo non sussista più", ha affermato il politico tedesco durante un incontro con il suo omologo Konstantinos Kombos nella capitale cipriota Nicosia. "Penso che questi attacchi continueranno fino a quando questo obiettivo non sarà  raggiunto o fino a quando la parte iraniana non avrà  dimostrato una seria disponibilità  a negoziare". Wadephul ha affermato che gli europei devono cogliere il momento in cui ci sarà  una seria possibilità  di avviare i negoziati. Devono "posizionarsi molto rapidamente, in modo da poter svolgere un ruolo anche in questi negoziati". Il ministro ha promesso solidarietà  a Cipro in caso di nuovi attacchi con missili o droni iraniani, ma ha nuovamente rifiutato di fornire sostegno militare. Se dovesse verificarsi una situazione di sicurezza in cui “Cipro ha bisogno della Germania, la Germania sarà presente”. L'obbligo di assistenza previsto dal trattato UE è valido e la Germania lo adempirà. Wadephul ha tuttavia fatto riferimento alla ripartizione degli oneri militari all'interno dell'UE. Numerosi partner, che sono comunque paesi mediterranei, sostengono Cipro. La Germania è attiva, ad esempio, nel Mar Baltico o nei Paesi baltici.

Spiegel, missili iraniani contro base militare tedesca in Giordania

Secondo un articolo di Der Spiegel, l'Iran ha bombardato una base militare tedesca in Giordania nell'ambito dei suoi attacchi contro obiettivi nella regione del Golfo. In base alle informazioni, lunedì sera sono stati lanciati diversi missili balistici contro il campo di al-Azraq. Nessuno è rimasto ferito. Secondo quanto riportato, i soldati tedeschi di stanza lì si trovavano nei rifugi al momento degli attacchi. Non è ancora chiaro se la base militare sia stata colpita dai missili stessi o dai detriti dei loro lanci. Il Comando operativo della Bundeswehr ha dichiarato di aver avviato un'indagine sull'accaduto. Il campo era già stato attaccato all'inizio della guerra. Sono circa 100 i soldati dell'aeronautica di stanza presso la base. L'unità supporta una coalizione internazionale antiterrorismo con aerei cisterna.

Capi difesa Israele, attacchi Hezbollah aumenteranno

Nella riunione di sicurezza di ieri sera convocata dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, i responsabili della difesa hanno previsto un'intensificazione degli attacchi dal Libano. Lo riferisce Channel 12. "Si prevede che il fuoco di Hezbollah si intensificherà nei prossimi giorni", hanno dichiarato i capi della difesa al premier e al ministro della Difesa Israel Katz. Durante la discussione, alti funzionari della sicurezza hanno riferito ai vertici politici che Hezbollah sta cercando di esaurire il nord e il fronte interno israeliano, lanciando decine di missili e droni verso Israele ogni giorno. Allo stesso tempo, Hezbollah sta rimandando operativi terroristi nel Libano meridionale per distogliere l'attenzione di Israele dall'Iran.

Teheran a von der Leyen, risparmiate ipocrisia, silenzio è complicità

"Per favore, risparmiate l'ipocrisia. Avete costruito la vostra carriera stando dalla parte sbagliata della storia, dando il via libera all'occupazione, al genocidio e alle atrocità, e ora riciclando i crimini di aggressione e i crimini di guerra statunitensi-israeliani contro gli iraniani". E' l'accusa lanciata dal portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che in un post ha espresso solidarietà agli iraniani e ai Paesi del Golfo. "Dov'era la vostra voce quando più di 165 piccoli innocenti iraniani sono stati massacrati nella città di Minab?", ha scritto su X. "Perché non dite nulla quando ospedali, siti storici, impianti petroliferi, quartieri generali della polizia diplomatica, stazioni dei vigili del fuoco e quartieri residenziali vengono presi di mira in modo spietato? Il silenzio di fronte all'illegalità e alle atrocità non è altro che complicità", ha aggiunto Baqaei.

Emirati, attaccato nostro consolato in Kurdistan iracheno

Gli Emirati arabi uniti - già  da giorni sotto attacco diretto dell'Iran - hanno denunciato oggi "un attacco terroristico non provocato con droni" contro il loro consolato nel Kurdistan iracheno, un attacco che non ha provocato feriti ma solo danni materiali. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri emiratino, secondo cui "gli attacchi contro missioni e installazioni diplomatiche rappresentano una flagrante violazione delle norme e del diritto internazionale, in particolare della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. Questi atti rappresentano una pericolosa escalation e una minaccia per la sicurezza e la stabilita  della regione". Il ministero ha dunque esortato il governo iracheno e quello dei Kurdistan a "indagare le circostanze di questo attacco, identificare i responsabili e prendere le misure necessarie per garantire che i responsabili siano assicurati alla giustizia".

Presidente parlamento iraniano, non vogliamo assolutamente un cessate il fuoco

Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha respinto l'idea che la fine della guerra possa avvenire attraverso negoziati con Stati Uniti e Israele. "Non stiamo assolutamente cercando un cessate il fuoco", ha scritto in un post su X. "Crediamo che l'aggressore debba essere colpito in faccia in modo che impari la lezione e non pensi mai più di attaccare il nostro amato Iran". Ghalibaf ha aggiunto che l'Iran vuole interrompere il ciclo "guerra-negoziati-cessate il fuoco e poi di nuovo guerra", una strategia che, a suo dire, Israele starebbe utilizzando per affermare la propria egemonia.

Macron convoca nuovo Consiglio di difesa alle 18.30

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per questa sera alle 18.30 un nuovo Consiglio di difesa e sicurezza nazionale sulla situazione in Iran e in Medioriente. Lo ha riferito l'Eliseo.

Convocato d'urgenza il G7 Energia a Parigi, partecipa Pichetto

È stato convocato d’urgenza un G7 Energia a Parigi. Parteciperà il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Al centro i tumultuosi eventi e le tensioni geopolitiche, con effetti sui mercati e ricadute sui prezzi, legate alle forniture di petrolio e gas in seguito alla guerra all'Iran. Il G7 Energia è stato convocato a margine del vertice sull'energia nucleare in corso nella capitale francese.

Idf, individuate numerose armi di Hezbollah, colpiti comandanti forza Radwan

L'Idf rende noto che ieri le truppe hanno individuato una cellula di terroristi di Hezbollah e hanno diretto un velivolo che ha colpito ed eliminato i miliziani. Inoltre, i soldati hanno localizzato numerose armi e materiali di propaganda appartenenti all'organizzazione, altri sospettati sono stati eliminati. Parallelamente, le truppe dell'Idf hanno iniziato a condurre raid mirati nel sud del Libano, è stata colpita una struttura in cui si erano riuniti comandanti della Radwan Force, così come un deposito di armi appartenente all'organizzazione terroristica.

Wsj, i consiglieri esortano Trump a trovare una via di uscita alla guerra

Alcuni consiglieri di Donald Trump lo hanno esortato privatamente a cercare un piano di uscita dalla guerra in Medio Oriente in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio e di preoccupazione per il fatto che un conflitto prolungato potrebbe scatenare una reazione politica. Lo scrive il Wsj. Secondo fonti vicine alla questione, alcuni consiglieri del presidente lo avrebbero incoraggiato negli ultimi giorni a elaborare un piano per ritirare gli Stati Uniti dalla guerra e dimostrare che Washington ha ampiamente raggiunto i suoi obiettivi. Secondo alcune fonti, Trump è stato informato su alcuni sondaggi riguardanti la guerra. I sondaggi d'opinione pubblicati negli ultimi giorni mostrano che la maggioranza degli americani è contraria a un'azione militare in Iran. Alcuni funzionari dell'amministrazione Trump hanno però dichiarato al Wsj che finché l'Iran continuerà ad attaccare i paesi della regione e Israele sarà ancora disposto a colpire obiettivi iraniani, è improbabile che gli Stati Uniti riusciranno a uscire facilmente dalla guerra.

Idf, colpiti centri comando e altre infrastrutture di Hezbollah

Le Forze di difesa israeliane hanno colpito durante la notte i centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture nella città di Ansar, nel Libano meridionale, da cui l'organizzazione ha lanciato razzi contro Israele. Lo riferisce l'Idf.

Al-Sudani a Rubio, Iraq non deve essere base di lancio per attacchi

L'Iraq non deve essere utilizzato come base di lancio per attacchi nella guerra in Medio Oriente. Ad affermarlo è stato il premier iracheno Mohammed Shia al-Sudani nel corso di una telefonata con il segretario di stato americano Marco Rubio. Nel corso del colloquio Sudani ha sottolineato "l'importanza di garantire che lo spazio aereo, il territorio e le acque del paese non siano utilizzati per alcuna azione militare contro i paesi vicini o la regione", e ha respinto "qualsiasi tentativo di trascinare il Paese nei conflitti in corso", così come "le violazioni del suo spazio aereo da parte di qualsiasi soggetto". Il portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott ha affermato che Rubio "ha condannato con forza gli attacchi terroristici compiuti dall'Iran e dai gruppi terroristici miliziani allineati con l'Iran in Iraq", compresa la regione del Kurdistan e ha esortato l'Iraq ad adottare "tutte le misure possibili per salvaguardare il personale e le strutture diplomatiche statunitensi".

Iran, colpiremo lanciamissili mobili Usa in Paesi confinanti

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha minacciato i Paesi limitrofi che se i missili iraniani dovessero distruggere i sistemi statunitensi (HIMARS), ovunque siano dislocati nei Paesi della regione "nessuno dovrà lamentarsi". Il Comando Usa (Centcom) ha pubblicato un filmato del momento in cui i sistemi missilistici ad alta mobilità (HIMARS) dell'esercito statunitense sono stati lanciati verso l'Iran dalla base statunitense in Kuwait. "Grazie CENTCOM per aver ammesso di usare il territorio dei nostri vicini per dispiegare sistemi HIMARS contro la nostra popolazione, a quanto pare anche contro un impianto di desalinizzazione dell'acqua dolce nell'isola iraniana di Qeshm", ha aggiunto Araghchi su X.

Israele, nessuna segnalazione danni e feriti dopo lancio missile Teheran

Non ci sono segnalazioni di impatti diretti o feriti nell'ultimo attacco missilistico balistico iraniano contro Israele, il primo in 10 ore. Lo riporta Times of Israel. Secondo le prime valutazioni militari, il missile è stato intercettato. Le sirene d'allarme hanno suonato nel centro di Israele, a Gerusalemme e in parte del sud.

Idf, nuovo attacco missilistico dall'Iran contro Israele

Dopo una pausa di 10 ore, l'Idf ha rilevato un nuovo attacco missilistico balistico dall'Iran contro il centro di Israele. Si prevede che le sirene suoneranno nel centro di Israele nei prossimi minuti. Lo riferiscono i media di Tel Aviv.

Netanyahu, crollo regime Teheran dipende dagli iraniani

Il rovesciamento del regime in Iran è nelle mani del popolo iraniano. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "La nostra aspirazione è quella di indurre il popolo iraniano a liberarsi dalla tirannia", ha affermato Netanyahu durante una visita a tarda notte al centro operativo nazionale per le emergenze sanitarie, come riporta Times of Israel. "In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c'è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa, e il nostro braccio è ancora teso. Se insieme al popolo iraniano avremo successo, porremo fine in modo permanente e porteremo un cambiamento", ha aggiunto.

Araghchi, piano Usa e Israele è fallimento, non hanno strategia

La guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran "è un fallimento". Lo ha dichiarato a Pbs News il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Il piano A è stato un fallimento e ora stanno provando altri piani, ma sono tutti falliti", ha spiegato, aggiungendo che Stati Uniti e Israele non hanno in mente una strategia finale e stanno quindi lanciando attacchi indiscriminati contro le aree residenziali. "Non vedo alcun obiettivo ragionevole che stiano perseguendo. Non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi all'inizio e ora, dopo 10 giorni, penso che siano senza meta", ha detto.

Madrid condanna attacchi iraniani contro Paesi del Golfo e Turchia

Il governo spagnolo ha espresso "il più sentito cordoglio" alle famiglie delle vittime degli attacchi "ingiustificati e indiscriminati" contro i Paesi partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg). In una nota, Madrid ricorda in particolare la morte di due persone in Arabia Saudita, oltre alle vittime registrate nei giorni precedenti in altri Paesi dell'area, augurando allo stesso tempo "una pronta guarigione ai feriti" e ribadendo la propria "piena solidarietà". L'esecutivo ha ribadito "una condanna netta e ferma degli inaccettabili attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo", soprattutto quelli diretti contro infrastrutture civili. Nella nota del ministero degli Esteri viene citato anche "il lancio di un missile contro la Turchia", definito una "grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite". Il governo fa appello alla "de-escalation e a riprendere il dialogo e i negoziati per risolvere le controversie ancora pendenti". "La violenza e la situazione militare non faranno che generare maggiore instabilità, a detrimento della pace, della sicurezza e della prosperità di tutti", conclude il comunicato.

Weber, raid Usa contro il nucleare iraniano positivi per la sicurezza Ue

"Gli attacchi degli Stati Uniti contro il programma iraniano di sviluppo dei missili e anche contro il programma nucleare hanno un impatto positivo sulla sicurezza europea nel lungo periodo. Se l'Iran non ottiene l'accesso alle armi nucleari è una buona notizia per gli europei". Lo ha detto il presidente del Partito popolare europeo, Manfred Weber, in conferenza stampa a Strasburgo. "Dobbiamo anche riconoscere che l'approccio europeo verso la regione non ha dato risultati. Ci abbiamo provato dieci anni fa con le nostre attività diplomatiche, con l'accordo sul nucleare che abbiamo concluso con l'Iran insieme agli americani, ma tutto questo è fallito", ha evidenziato il leader del Ppe.

Idf, raid imminenti su Tiro e Sidone in Libano

L'Idf ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. "Le Idf colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah", afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici.

Ankara, schierati Patriot nella Turchia centrale dopo ultimo missile iraniano

La Turchia ha dichiarato che il sistema di difesa missilistica Patriot è stato schierato nel centro del Paese, dopo che ieri la Nato ha intercettato un secondo missile balistico lanciato dall'Iran nello spazio aereo turco. "Un sistema Patriot assegnato a supporto della protezione del nostro spazio aereo è in fase di dispiegamento a Malatya", si legge in una nota del Ministero della Difesa. L'area è nota per essere la sede della base aerea di Kurecik, che ospita un sistema radar di allerta precoce della Nato in grado di rilevare i lanci di missili iraniani.

Ambasciata Usa a Beirut invita connazionali a lasciare il Libano

L'ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un "rifugio" se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l'ambasciata afferma che i cittadini statunitensi "dovrebbero seriamente considerare" di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall'aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo.

Vance e Hegseth accolgono a Dover corpo settimo soldato Usa ucciso

Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance si è unito al lutto della famiglia del settimo militare americano morto in combattimento durante la guerra con l’Iran. La cerimonia solenne che rende omaggio ai militari statunitensi caduti in azione si è svolta presso l'aeroporto militare di Dover per il 26enne sergente dell’esercito Benjamin N. Pennington, di Glendale, Kentucky. L'uomo, secondo il Pentagono, è morto domenica dopo essere stato ferito durante un attacco del 1° marzo contro la Prince Sultan Air Base, in Arabia Saudita. Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno reso il saluto militare insieme ad alti ufficiali militari mentre il feretro, avvolto nella bandiera americana, veniva trasportato dall’aereo militare verso un veicolo in attesa.

Iran, non consentiremo export petrolio finché c'è la guerra

"L'Iran non permetterà l'esportazione di nemmeno un litro di petrolio dalla regione fino a nuovo avviso al nemico ostile e ai suoi partner, finché continuerà l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e le sue infrastrutture civili": lo ha detto il portavoce delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Ali Naeini. Riferendosi alle dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui la potenza militare dell'Iran è diminuita, Naeini ha affermato che sono le forze statunitensi a indebolirsi. "Ora, gli americani cercano una fine onorevole della guerra, poiché tutte le loro infrastrutture militari sono state distrutte nella regione del Golfo Persico", ha aggiunto, citato da Tasnim.

Nuova ondata attacchi Iran nel Golfo, missili su base Usa in Iraq

L'Iran ha lanciato nuovi attacchi contro i paesi del Golfo: le sirene di allarme missilistico hanno suonato nelle prime ore del mattino a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e in Bahrein. Riad ha distrutto due droni nella sua regione orientale ricca di petrolio. Il Kuwait ha invece abbattuto sei droni. I Pasdaran hanno poi annunciato di aver "colpito" la base aerea americana di Al-Harir, nel Kurdistan iracheno, bersagliata con "5 missili".

Israele, 191 feriti in ultime 24 ore a causa di conflitto

Nelle ultime 24 ore 191 israeliani feriti sono state ricoverate negli ospedali a causa del conflitto con l’Iran. Lo riferisce il ministero della Salute israeliano, sottolineando che la cifra include sia civili sia soldati. Tra le persone curate negli ospedali, una è in condizioni critiche, tre sono in condizioni gravi, due sono in condizioni moderate e 172 sono in buone condizioni. Il ministero afferma che dall’inizio della guerra con l’Iran, 2.339 persone sono state portate in ospedale, di cui 95 sono attualmente ancora ricoverate.

Raid Usa contro milizia filo-Iran in nord Iraq, 4 morti

Quattro miliziani del gruppo Kataeb Imam Ali, sostenuto dall'Iran, sono stati uccisi stamani in attacchi aerei attribuiti agli Stati Uniti nel nord dell'Iraq. Il gruppo ha affermato che i suoi combattenti sono stati uccisi in una "aggressione americana" alle loro posizioni nel distretto di Debs, nella provincia di Kirkuk.

Idf, colpiti circa 30 asset del braccio finanziario di Hezbollah

Le Idf hanno completato un'altra ondata di attacchi contro Qard al-Hasan, il braccio finanziario di Hezbollah. Un portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato che circa 30 asset del braccio sono stati colpiti la scorsa settimana. "Gli attacchi miravano ad aggravare il colpo militare inflitto a Hezbollah", si legge nella dichiarazione.

Teheran, negoziati con Usa non all'ordine del giorno

Il ministro degli Esteri iraniano ha escluso i colloqui dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che la guerra con l'Iran finirà  "molto presto".

Pasdaran, il futuro della regione è nelle mani delle nostre forze armate

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che "determineranno la fine della guerra" in Medio Oriente, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il conflitto si concluderà "presto". "Siamo noi a determinare la fine della guerra", hanno affermato in una dichiarazione, come riporta Afp. "Gli equilibri e il futuro status della regione sono ora nelle mani delle nostre forze armate; le forze americane non porranno fine alla guerra", si legge nella dichiarazione.

Raid notturni su Teheran, morti almeno 40 civili

Notte di attacchi su Teheran, in Iran. Come riporta Al Jazeera almeno 40 civili sarebbero stati uccisi. Gli attacchi avrebbero colpito zone residenziali.

Araghchi, combatteremo finché sarà necessario

Combatteremo "finché sarà necessario". Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista alla Pbs. In merito alla possibilità di nuovi negoziati con gli Usa Araghchi ha affermato: "Abbiamo negoziato con loro l'anno scorso, a giugno scorso, e ci hanno attaccato nel mezzo delle trattative. E di nuovo quest'anno hanno cercato di convincerci che questa volta è diverso. Ci hanno promesso che non avevano alcuna intenzione di attaccarci, quindi — e volevano risolvere pacificamente la questione nucleare iraniana e trovare una soluzione negoziata.E alla fine abbiamo accettato. Ma, di nuovo, dopo tre round di negoziazione, e dopo che la squadra americana nella negoziazione ha detto che avevamo fatto grandi progressi, hanno comunque deciso di attaccarci. Quindi non credo che parlare con gli americani sia più nella nostra agenda".

Nuovo attacco dall'Iran verso gli Emirati arabi

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dovuto affrontare un nuovo attacco da parte di droni e missili iraniani, nell'undicesimo giorno del conflitto in Medio Oriente, ha comunicato il ministero della Difesa, stando a quanto riporta Afp. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e di droni provenienti dall'Iran", ha scritto il ministero su X.

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