Costa, i morti salgono a 15: trovati i cadaveri di 2 donne Uno è della sposina di Biella

Trovato il corpo di Maria D'Introno, 30 anni. La nave è stabile e lo svuotamento dei serbatoi può partire. Gabrielli frena sulla presenza dei clandestini a bordo

Costa, i morti salgono a 15: trovati i cadaveri di 2 donne Uno è della sposina di Biella

Dalla pancia della Costa Concordia tornano alla luce altri cadaveri. A distanza di nove giorni dalla tragedia sono stati trovati i corpi di due donne: il bilancio delle vittime sale, così, a quindici. Uno dei due corpi è di Maria D’Introno la trentenne sposina di Biella, originaria di Corato (Bari). Lo ha confermato il sindaco di Corato, Luigi Perrone, che ne ha avuta notizia dai parenti della vittima.

Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha confermato che la nave ha trovato un punto d'appoggio sul fondale marino, e che quindi non c'è pericolo che sprofondi nelle acque del Giglio: "La nave è nella condizione di stabilità e non necessita nessun tipo di intervento esterno che ne consolidi la staticità". E ha aggiunto: "non c’è alla vista nessun pericolo che sprofondi in fondali più bassi. Questa è la risultante di un confronto con chi l’ha costruita e i calcoli sono stati certificati dal Registro italiano navale".

L'operazione di defueling, ovvero di svuotamento del carburante dai serbatoi, potrà quindi partire in breve tempo. E il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha fatto sapere che l'operazione anti inquinamento verrà svolta contemporaneamente alle ricerche delle persone scomparse. Intanto è salito il bilancio delle vittime, altre due donne sono state trovate all'interno del relitto. E sul rischio di fuoriuscita di carburante dalla nave Gabrielli ha specificato di non aver "mai parlato di un disastro ambientale, non l’ho mai detto: ho parlato di contaminazione, una cosa completamente diversa".

Non si è ancora risolto il mistero della ragazza ungherese che risulterebbe scomparsa dopo l'appello lanciato dai genitori. Non si conosce l'identità della ragazza, e le autorità ungheresi non intendono diffonderla. Le descrizioni fornite, però, rispecchierebbero col cadavere di donna trovato nei giorni scorsi sulla nave. Sembra che la ragazza non fosse iscritta sui registri di bordo, elemento che ha fatto pensare che fosse ospite di un membro dell'equipaggio.

Per la Concordia si aggiunge quindi anche l'accusa di trasportare passeggeri clandestini, ma Gabrielli dichiara:

"Atteniamoci ai dati certi: 22 da ricercare, senza fare sottrazioni. La posizione di questa cittadina ungherese rivendicata dai parenti, che si configuri come clandestino o non censito lo lascio ai puristi della lingua".

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