Tra Cota e Bresso prove di disgelo

La fatidica stretta di mano tra il neopresidente del Piemonte Roberto Cota e l’ex governatrice del Pd Mercedes Bresso è finalmente avvenuta. Certo, il primo segno di disgelo fra il leghista e quella che un tempo fu la zarina del Piemonte, fin dal giorno successivo alle Regionali impegnati in una guerra aperta (da una parte la Bresso pretende di annullare l’esito delle urne, dall’altro Cota definisce la campagna della Bresso «un caso umano»), non ha avuto per teatro un ambiente «politico», tutt’altro. Il vecchio e l’attuale numero uno della Regione si sono incontrati in tribunale, dove sono stati convocati a deporre in qualità di testimoni al processo Eternit in corso a Torino. Di fronte a una tematica così grave le beghe di conteggio dei voti hanno dunque lasciato il passo a un compassato e sobrio comportamento istituzionale. «La bonifica dell’amianto è una priorità» ha detto Cota. «Sull’amianto non possono esserci differenze politiche - ha rimarcato la Bresso -. Non esistono colori politici di fronte a un problema così grande».

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