In crescita il fenomeno dello stalking: un italiano su 5 è vittima di uno stalker

A Milano il Codici ha inaugurato un centro per assistere le donne in ogni aspetto della vicenda, sia dal punto di vista legale che psicologico. Presto verrà inaugurato uno sportello romano

Ex che tornano alla carica, minacciando e seguendo i loro oggetti del desiderio. Ieri l'ennesimo caso a Tivoli, dove i carabinieri hanno arrestato G.Q., pregiudicato di Poli, di 47 anni, con l'accusa di atti persecutori e lesioni personali ai danni dell'ex convivente. Sono stati gli stessi militari a notare nella centralissima piazza del Plebiscito una donna di 42 anni, di Casape, in preda a una profonda agitazione. La poveretta ha raccontato che pochi minuti prima, aveva litigato con G.Q. ed era stata malmenata. Trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Tivoli è stata medicata e dimessa con 5 giorni di prognosi.
Ma la faccenda era iniziata molto tempo prima. Agli investigatori ha confessato di essersi lasciata da alcuni mesi con il convivente, dopo 15 anni di relazione. L'uomo, però, non ha accettato la conclusione della loro storia e ha iniziato ad aggredirla, seguirla, minacciare di morte lei e perfino una sua amica, che aveva tentato di sottrarla alle angherie di cui era vittima. Proprio mentre la poveretta stava denunciando la vicenda ai carabinieri, il quarantasettenne ha forzato la porta della sua abitazione e ha gettato la benzina in alcune stanze tentando, poi, di far perdere le tracce. Ma è stato inutile, perché è stato rintracciato dopo pochi minuti, portato in caserma e successivamente rinchiuso a Rebibbia.
Analoga vicenda qualche giorno fa per una giovane studentessa camerunense, vittima dell'ossessione dell'ex fidanzato. «Ci troviamo di fronte a un problema di proporzioni crescenti che non può essere sottovalutato - dichiara Ivano Giacomelli segretario nazionale del Codici, Centro per i Diritti del Cittadino -. Secondo l'ONS (Osservatorio Nazionale Stalking) un italiano su cinque nella vita è stato oggetto di forme di molestia annoverabili nello stalking e non stupisce che di questi l'80 per cento siano donne. Nella maggior parte dei casi, poi, la vittima conosce l'autore delle molestie persecutorie: lo stalker è infatti il partner o l'ex (50 per cento), un condomino (25 per cento) o un familiare (5 per cento)».
Le conseguenze di queste persecuzioni sono tutt'altro che leggere: nel 70 per cento dei casi chi subisce riporta disturbi di tipo psicologico come ansia, disturbi del sonno, arrivando nei casi limite fino al tentativo di suicidio. «Nella capitale il fenomeno riflette la situazione nazionale: riportando il dato Istat nel 2008 sono stati 216 i casi violenza denunciati - prosegue Giacomelli -. Secondo il Centro Antiviolenza del Comune di Torre Spaccata, di tutti i casi pervenuti l'80 per cento è stato vittima di violenza domestica e solo il 20 per cento ha subito aggressioni fisiche e stupri da sconosciuti. Da questi dati risulta, inoltre, che nel 52 per cento dei casi la violenza è fatta dal marito, nel 18 per cento dei casi dal compagno, nel 7 per cento dall'ex compagno ma anche dal padre e da un altro parente (rispettivamente nel 3 per cento e nel 5 per cento dei casi)». Moltissimi, poi, gli abusi che per paura o vergogna non vengono denunciati. «Proprio per dare voce a queste persone - conclude il presidente del Codici - abbiamo inaugurato a Milano uno sportello anti-stalking interamente dedicato alle donne, che hanno bisogno di una voce amica, di un supporto psicologico e di una consulenza legale. Il numero di primo intervento 3400584725 è attivo a livello nazionale 24 ore su 24. Forti dell'esperienza in Lombardia, lo sportello Tutela Donna sarà presto inaugurato anche a Roma e si avvarrà di psicologi, legali e sociologi, specializzati nell'affrontare al meglio ogni aspetto del caso».

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