Crisi, Tremonti: "Ancora problemi con banche"

Il ministro non nasconde i timori: "Sul credito c’è ancora un problema aperto". Poi rilancia il federalismo: "Madre di tutte le riforme". Riviste al rialzo le stime di crescita dei paesi Ocse "per la prima volta dal 2007". Italia in una recessione che finirà fino al 2010. Giù le vendite al dettaglio

Crisi, Tremonti: "Ancora problemi con banche"

Roma - La partita con le banche sul fronte della stretta al credito è ancora aperta, perchè persistono problemi sulla liquidità alle imprese. All’assemblea della Confcommercio, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, fa sapere che "quella con le banche è una partita ancora aperta da parte delle imprese, delle famiglie e del governo". "Sul credito c’è ancora un problema aperto", dice il titolare di via XX Settembre.

Federalismo madre delle riforme Il federalismo fiscale è "la madre delle riforme, la riforme delle riforme e chiediamo si essere misurati su questo". Il ministro dell’Economia, intervenendo all’Assemblea di Confcommercio risponde ai molti "che chiedono di fare riforme strutturali". "E' stata fatta la riforma della scuola, è stata fatta una parte importante della riforma della pubblica amministrazione, credo vada fatta la riforma dell’università, ma la riforma delle riforme quella che è la base su cui vogliamo essere misurati è il federalismo fiscale". Si basa, afferma il ministro su quattro pilastri: "Responsabilità, moralità, equità, fiscalità". 

Gestire il debito pubblico Gestire il debito pubblico italiano in una fase di crisi è una esperienza che prova la psiche e il fisico. "Vi posso assicurare che gestire il terzo debito pubblico al mondo senza essere la terza economia del mondo in una fase di crisi è un’esperienza che vi prova nella psiche e nel fisico - spiega Tremonti - quando i cattivi maestri dicono: 'fai ancora debito pubblico', la risposta è no. Il debito, pubblico o privato, è comunque negativo. È piu facile fare un articolo sul Corriere della sera piuttosto che governare il Paese. C’è la differenza che passa tra il dire e il fare e voi sapete che differenza c’è fra il fare e il dire". "Pensate cosa sarebbe significato entrare in autunno senza la Finanziara con il tipico assalto alla diligenza - aggiunge Tremonti - abbiamo fatto tutto il possibile per garantire la pace sociale, abbiamo garantito le basi dello stato sociale, abbiamo ridotto la paura, garantito pensioni, stipendi, sanità, assistenza ai più deboli". 

L'assenza del premier Il presidente del Consiglio è assente all’assemblea di Confcommercio a causa di un forte torcicollo che "forse è qualcosa di più". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, spiega di fronte alla delusa platea l’assenza del premier all’appuntamento annuale. "Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è rimasto anche stamani immobilizzato da un torcicollo, che forse è qualcosa di più, che da qualche settimana lo tormenta", dice Letta spiegando che se l’intervento medico dovesse giovagli, il premier ragigungerà il consesso più tardi.

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