Croce rossa attaccata Vernice e letame contro la presenza nei Cie

Un gruppo di persone col passamontagna protesta contro la presenza della Croce rossa  nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione). Il ministro Sacconi: "Ricorda le prime iniziative del terrorismo"

Croce rossa attaccata 
Vernice e letame contro 
la presenza nei Cie

Roma - Il Comitato provinciale di Roma della Croce Rossa ,in via Ramazzini, è stato assaltato da dieci persone con i volti coperti da passamontagna. Gli assalitori, giunti a bordo di macchine e moto, hanno fatto irruzione nel Comitato lanciando volantini contro la presenza della Cri nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione), hanno imbrattato l’ingresso della sede e un mezzo del Cem (Centro di rieducazione motoria) con vernice rossa e malmenato un vigilante che aveva tentato di opporsi.

Il vigilante "Io ho fatto solo il mio dovere, sono qui apposta. All’inizio non mi sono reso conto poi ho visto quelle persone incappucciate e sono uscito". A parlare è Marco N., 57 anni, vigilante della società Metronotte aggredito dal gruppo che ha assalito la sede della Croce rossa. "Ho fermato una ragazza - ha raccontato Marco che da circa 10 anni presta servizio come guardia giurata nella sede della Cri in via Ramazzini - ma mentre cercavo di immobilizzarla sono arrivati in 3 e mi hanno assalito alle spalle. È iniziata una colluttazione e poi sono scappati via. Mi hanno ferito all’occhio, alla spalla e in faccia".

Sacconi "L’attacco violento alla sede della Croce Rossa di Roma ricorda inevitabilmente le prime iniziative terroristiche contro sedi dei partiti democratici realizzate da coloro che poi svilupparono azioni mortali contro le persone". Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. "Alla violenza politica - conclude il ministro - risponderemo con la tolleranza zero poichè come già abbiamo visto c’è un filo rosso continuo che la unisce al terrorismo ideologizzato".

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