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Cronaca giudiziaria

"Ranucci resta una risorsa Rai". Corsini smentisce le voci su Report

Il direttore degli Approfondimenti Rai nega l'intervista al Corriere in cui veniva riportato che il conduttore rischiasse di perdere il programma

Report: "Guardateci su Raiplay". Ranucci: "Divisioni? No, redazione stordita da sciaccallaggio"

"Ranucci deve chiarire questa vicenda inquietante". Parole che però Paolo Corsini non avrebbe mai detto. A smentire l'intervista pubblicata dal Corriere della Sera è lo stesso direttore degli Approfondimenti Rai.

"In relazione a un'intervista che mi viene attribuita e che sta circolando in queste ore, smentisco categoricamente di averla mai rilasciata", ha detto, "Le dichiarazioni riportate non rispecchiano in modo corretto il mio pensiero e invito pertanto a non attribuirmi contenuti privi di fondamento. Ricostruire una sedicente intervista, utilizzando parole e battute tra colleghi estrapolate dal proprio contesto, nega i principi cardine della nostra professione, tanto più quando l'obiettivo appare quello di alimentare ad arte polemiche per delegittimare il Servizio Pubblico, anche alla luce della recente presentazione dei nuovi palinsesti". E anzi, Corsini aggiunge: "Sigfrido Ranucci ha subito un attentato, è parte lesa ed è una risorsa Rai. Sono note le voci che circolano sul faccendiere Lavitola. Siamo tutti in attesa del lavoro della magistratura. Report tornerà regolarmente in onda il prossimo autunno".

"La bomba era per lui, vera o farlocca che fosse", le parole riportate dal Corriere della Sera, secondo cui Ranucci rischiava anche di essere sostituito, "Se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio. Se fosse capitato a me ora sarei già crocifisso". Parole smentite categoricamente dallo stesso Corsini.

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