Picchiata e maltrattata, costretta a fare sesso e a indossare il velo. È il dramma vissuto da una donna a Perugia a causa del suo compagno, un 23enne marocchino, ora arrestato a seguito di una segnalazione dei vicini allarmati da una situazione di caos all'esterno di un appartamento. Al loro arrivo, i militari hanno trovato l'uomo che batteva i pugni contro la porta dell'abitazione della compagna e quando si è accorto della loro presenza ha tentato la fuga dalla finestra, trovandosi però al terzo piano. È stato immediatamente fermato e arrestato dai carabinieri e portato in caserma.
L'uomo ha manifestato da subito una certa agitazione, che è esplosa anche in un tentativo di autolesionismo. Durante gli accertamenti è stato rinvenuto un involucro di sostanza marrone, identificato come 30 grammi di hashish, la cui proprietà è stata attribuita al marocchino. Nel frattempo, altri operatori si sono sincerati delle condizioni della donna che si era barricata in casa e non voleva vedere l'uomo, raccogliendo la sua testimonianza. La donna ha raccontato di violenze che si sono protratte nel tempo, di essere stata più volte picchiata e obbligata a indossare il velo, oltre a essere stata costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. L'accusa nei suoi confronti è di maltrattamenti in famiglia e detenzione di droga ai fini di spaccio e si trova attualmente in carcere a disposizione dell'autoritò giudiziaria.
L'episodio, interviene Silvia Sardone della Lega, "conferma quanto denunciamo da tempo: troppe donne, anche in Italia, diventano vittime di abusi legati a un islamismo radicale incompatibile con le nostre libertà. Ricordiamo la tragedia di Saman Abbas, uccisa perché voleva vivere libera e all’occidentale: un crimine che avrebbe dovuto aprire gli occhi a tutti. Eppure episodi come questo continuano a ripetersi, nel silenzio della sinistra e delle femministe". Serve più coraggio, ha aggiunto, "nel chiamare le cose con il loro nome. La sinistra che parla di 'libertà di scelta' sull’hijab dovrebbe guardare in faccia la realtà: il velo, in troppi casi, non è libertà ma prigione. La Lega ha proposto da tempo l’introduzione di un nuovo reato per punire chi costringe una donna a indossare il velo islamico. Dobbiamo difendere queste donne e non abbandonarle".