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Cronaca giudiziaria

Crans, Jessica non vuole vedere il marito: salta l’interrogatorio

La perizia: “Stato psicologico fragile” dopo l’aggressione subita dall’uomo

Jessica Moretti

Uno «stato di fragilità marcato» che si sarebbe aggravato dopo le violenze subite dal marito. È con questa motivazione che Jessica Moretti non si presenterà all’interrogatorio incrociato con il coniuge Jacques, tuttora in carcere, fissato per il 2 novembre. Le strade difensive dei gestori del Constellation di Crans Montana, indagati per la strage di Capodanno, potrebbero dunque clamorosamente dividersi a quasi un anno dalla tragedia. La relazione psicologica inviata dai legali della donna alla Procura di Sion, parla di un quadro di «stress post traumatico» presente già prima dell’aggressione da parte del marito lo scorso 10 agosto. Per le botte la donna era stata anche ricoverata qualche giorno in ospedale, mentre Jacques Moretti è finito in carcere di Sion, dove resterà almeno fino all’11 novembre. Ma la rottura tra i due sarebbe ormai netta. Fonti vicine a Jessica Moretti riferiscono la determinazione nel separarsi dal marito.

Nella relazione inviata alla Procura, la psicologa che segue la donna sottolinea «il notevole carico psicologico derivante dal procedimento giudiziario attualmente in corso». E «in questo contesto - si legge nel documento - la prospettiva di trovarsi al cospetto del coniuge nel corso di un’audizione congiunta, tenuto conto che la signora Moretti non lo ha più incontrato dopo l’aggressione e che l’uomo si trova attualmente in stato di detenzione, costituisce un’esperienza di esposizione particolarmente destabilizzante». I suoi avvocati Yael Hayat e Nicola Meier, nel trasmettere ai magistrati il certificato medico, hanno suggerito di «rinviare l’audizione fissata per il prossimo 2 novembre». Altrimenti, hanno proposto, «nell’interesse del proseguimento dell’istruttoria e per rispetto verso le altre parti coinvolte, la nostra assistita intende comunque presentarsi all’udienza per continuare a rispondere alle domande, come ha sempre fatto finora. Sarà tuttavia necessario che, durante l’audizione, vengano disposte delle pause, per tutto il tempo che si renderà opportuno in ragione dell’attuale stato di salute della nostra assistita». Ma i pm hanno optato per la rinuncia ad ascoltare Jessica Moretti il 2 novembre. Che sarà dunque convocata successivamente. Fino all’episodio dei maltrattamenti, la linea difensiva dei coniugi è sempre stata unitaria, così come la loro immagine di coppia, con i due sempre mano nella mano inseguiti dai cronisti in entrata e in uscita dalle udienze. E sovrapponibili sono sempre state le loro versioni, poi in parte smentite da altri testimoni. Ora anche queste potrebbero cambiare.

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