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Crans-Montana, il "giallo" del corpo di Emanuele Galeppini. "Niente ustioni o escoriazioni"

La famiglia del campione di golf morto nella strage di Capodanno chiede chiarezza. E tramite l'avvocato Alessandro Vaccaro annuncia azioni legali

Federazione Golf Italia
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Chiedono giustizia, i genitori di Emanuele Galeppini, il giovanissimo campione di golf morto nella strage di Crans-Montana. Ma ancora prima, chiarezza. "Com'è morto nostro figlio?", è la domanda che rivolgono in primis alle autorità svizzere, tramite l'avvocato genovese Alessandro Vaccaro. In un'intervista a due quotidiani, il legale fa sapere che ci sarà presto un'azione legale per chiedere alle autorità cantonali spiegazioni e "disporre l'autopsia". Anche se al momento, da parte degli inquirenti non vi sarebbe stata nessuna risposta.

"Il corpo di Emanuele - dice l'avvocato - non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non sono bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio", che Emanuele aveva con sé e "perché "non sappiamo" se il corpo è stato trovato "dentro il locale, se era fuori, se è morto per il gas". "Abbiamo chiesto alla autorità svizzere spiegazioni e di disporre l'autopsia - ha detto l'avvocato -, ma non ci hanno neanche risposto".

Come ha ricostruito Secolo XIX, c'è anche la possibilità che venga presentato un esposto alla Procura di Roma, competente su reati commessi da o contro cittadini italiani all'estero. Gli stessi magistrati romani, nei giorni scorsi, avevano ventilato l'ipotesi dell'apertura di un fascicolo una volta terminate le procedure di identificazione di tutte le vittime.

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