Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:16
Cronaca giudiziaria

Crans, Moretti: “Pena ridotta per la gogna mediatica”

La Procura di Sion ha aperto un fascicolo sulla fuga di notizie dell’inchiesta

Coniugi Jacques e Jessica Moretti arrivano ad un'udienza con il procuratore del Cantone per la strage di Capodanno a Crans-Montana Lui è stato arrestato per violenze contro la moglie

È solo l’ultimo della lunga lista di paradossi nell’inchiesta svizzera sulla strage di Capodanno al Constellation di Crans Montana.

La Procura di Sion ha aperto un fascicolo sulla fuga di notizie dell’inchiesta. L’obiettivo è indagare su come gli atti siano finiti in mano ai giornalisti e chi li abbia passati. Un pm ad hoc si occuperà di fare luce sul punto, dopo che gli avvocati dei coniugi Moretti hanno lamentato la diffusione in questi mesi sui media di documenti che dovevano rimanere riservati, con relativa «gogna mediatica» a carico di Jacques e Jessica Moretti. Le stranezze non sono finite qui. Perché proprio la fuga di notizie avrebbe, secondo i legali, alimentato una campagna di odio nei confronti dei gestori del locale. E in base alla legge svizzera, questo potrebbe in astratto, spiega una fonte citata da Le Temps, permettere ai Moretti di chiedere in un eventuale futuro processo una riduzione della pena in quanto vittime della «gogna».

E il paradosso nel paradosso è che tutto questo accade in un Paese dove non vigerebbe nemmeno il segreto istruttorio, perché gli atti di indagine sono sempre a disposizione delle parti, in ogni fase del procedimento, in cui agli interrogatori di indagati e testimoni partecipano tutti gli avvocati coinvolti. Ma siccome la legge permette ai pm di fare eccezioni in casi particolari, ecco che la Procura di Sion, da subito bersaglio di critiche per la gestione discutibile del caso, aveva disposto e ordinato, sine die, il segreto sull’indagine, imponendo agli avvocati il silenzio. Di fronte alla fortissima pressione mediatica la riservatezza evidentemente non ha retto. E ora i legali dei Moretti chiedono di accertare di chi siano le responsabilità. Il titolare del nuovo fascicolo è Laurent Mosching, delegato dalla procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey. Oltre alle denunce depositate dai difensori degli indagati, ci sarebbe, anche quella della Organisation cantonale valaisanne des secours per la divulgazione degli audio delle telefonate al numero di soccorso, perché nel falcone sarebbero finite chiamate non inerenti.

Commenti