Sono trascorsi ormai tre anni dalla scomparsa di Gina Lollobrigida, ma lo scontro per il patrimonio lasciato dalla compianta attrice è ancora in atto. A partire da quel momento si sono infatti susseguite diverse fasi di valutazione e di verifica dell'asse ereditario, all'interno del quale spicca la villa sull'Appia Antica, ma ciò nonostante non è ancora stata messa la parola fine al tira e molla tra le due parti in causa, ovvero il figlio Andrea Milko Skofic e l'ex assistente Andrea Piazzolla.
Stando a quanto determinato dalla Lollobrigida nel testamento, a entrambi i contendenti sarebbe spettata esattamente la metà del suo patrimonio, per cui, almeno in apparenza, la suddivisione non avrebbe dovuto comportare grossi problemi. Il fatto è che la valutazione complessiva dei beni di proprietà dell'attrice si è notevolmente ridotta nel corso degli ultimi anni della sua vita rispetto alle stime iniziali del lascito. Si parlava originariamente di 10 milioni di euro totali, nei quali rientravano immobili e gioielli, ma le stime effettuate dopo il decesso della Lollobrigida hanno rivelato una netta riduzione del patrimonio per coprire debiti e vendite.
Dopo questa rivalutazione, la parte più rilevante dell'asse ereditario è risultata essere la villa sull'Appia Antica, residenza principale acquistata dall'attrice negli anni '50 e a lungo fulcro della sua vita artistica. Ricco di cimeli e opere d'arte, l'immobile di lusso si sviluppa su una superficie di 900 metri quadri, ed è inserita all'interno di un vasto parco privato con piscina: la valutazione della proprietà, ad oggi, è di oltre 6 milioni di euro.
Come detto, la villa è al centro della battaglia legale sorta tra il figlio dell'attrice, Andrea Milko Skofic, e l'ex assistente Andrea Piazzolla, condannato in primo grado per circonvenzione di incapace per aver sottratto una parte del patrimonio della diva tra il 2013 e il 2018. Dopo un periodo di sequestro giudiziario per consentire di redigere l'inventario dei beni contenuti, l’immobile è stato dissequestrato di recente, tornando pertanto a disposizione dei due eredi.
Nonostante la condanna, tuttavia, Piazzolla non ha perso i propri diritti sul lascito della Lollobrigida, pertanto, stando così le cose, a lui spetta di diritto la metà di ciò che resta del lascito.
Per tutelarsi, il figlio della compianta attrice è pronto a intentare causa all'altro erede, chiedendo il riconoscimento dell'indegnità a succedere: qualora la sua richiesta fosse accolta dal tribunale, l'intera villa sarebbe nella sua esclusiva disponibilità, altrimenti si dovrebbe procedere alla suddivisione o alla vendita e alla spartizione degli introiti.