Giorgia Meloni, il prossimo 28 settembre, sarà sentita in Aula dal Tribunale di Milano come testimone nel processo che vede imputati Fabrizio Corona e Luca Arnau per diffamazione aggravata per un articolo che comparve nell'ottobre 2023 sul sito Dillingernews.it. A darne conferma è l'avvocato Giulia Bongiorno, senatrice della Lega e nuova legale del presidente del consiglio che si è costituita parte civile insieme al deputato di Fratelli d'Italia Manlio Messina. Corona e Arnau, infatti, sono accusati di aver raccontato nell’articolo dal titolo "E se il cuore di Giorgia Meloni fosse già occupato? Dalla Sicilia ci raccontato che..." di una relazione sentimentale che la premier avrebbe avuto col deputato Messina dopo la rottura con il giornalista di Mediaset Andrea Giambruno. Il pubblico ministero Giovanni Tarzia ha chiesto l'esame della presidente del Consiglio come teste dell'accusa e Meloni si è detta “disposta a venire a Milano la prossima udienza", ha confermato in Aula l’avvocato Bongiorno. Tale richiesta arriva dopo che era saltata per impegni istituzionali l'udienza che doveva svolgersi lo scorso maggio a Palazzo Chigi.
All'inizio dell'udienza di oggi c'è stato anche un breve scontro tra l'avvocato Ivano Chiesa, storico legale di Corona, e l’avvocato Bongiorno. Quando l'avvocato Chiesa, ha sostenuto, alzando la voce, che nel processo l'esame di Corona doveva essere fatto dopo la testimonianza della premier, Bongiorno ha replicato: "Non accetto questi toni". Chiesa: "Io devo prendere lezioni da qualcuno?". Bongiorno: "La prego di dirigere l'udienza come sa fare lei, giudice... In questo intervento si è urlato, ognuno può fare le proprie eccezioni...". Chiesa: "Grazie della lezioncina". Bongiorno: "Chiedo che questo venga messo a verbale".
Il giudice Nicoletta Marchegiani ha, quindi, confermato il consenso a sentire prima Meloni, il 28 settembre, e semmai, se Corona deciderà di sottoporsi all'esame da imputato, di farlo a seguire nello stesso giorno. Intanto, oggi, in Aula, l’ex direttore della testata online Arnau ha dichiarato: "Fabrizio è un recettore di notizie e le portava”. E ha aggiunto: “Ha raccontato che aveva saputo questa notizia di questa relazione. Era una voce e doveva essere riportata come una voce, così abbiamo fatto. Al giornale dove collabora Corona si dà il peso che si dà, è gossip, era un pezzo innocuo”. E, poi, ha rivelato: “Mi sono arrabbiato molto dopo che ho scoperto che questa cosa era stata smentita, mi sono arrabbiato con Fabrizio, perché mi sono sentito preso in giro.
Mi aveva detto ti assicuro che è vera". E ancora: "In un quarto d'ora ho pubblicato la notizia da quando è arrivata. Come facevo a fare controlli? Mi sono sentito tradito, lui me l'aveva data per certa, per lui era sicura".