Il governo di Pedro Sanchez ha disposto per oggi il trasferimento dei migranti dalle spiagge di Ceuta ai centri provvisori allestiti nel porto cittadino, nonostante le rimostranze dei cittadini. Non tutti troveranno posto in queste tensostrutture ma l’obiettivo attuale di Madrid è quello di “nascondere” almeno parte delle migliaia di persone che continuano a rimanere in città dopo l’invasione di fine luglio. Anche la polizia si è opposta alla creazione dei centri per problemi di sicurezza.
Le operazioni sono iniziate questa mattina alle 6.30, quando la polizia ha diviso i migranti in gruppi per agevolare lo spostamento ma durante lo spostamento, attuato con un contingente di centinaia di poliziotti, tra i 400 e i 500, i migranti si sono accalcati intorno alle unità antisommossa, provocando una calca nel tentativo di attraversare il percorso designato. Come già accaduto in altre occasioni recenti, la polizia ha sparato in aria e poi è intervenuta per alleggerire la pressione e disperdere i migranti che stavano facendo pressione. Una carica di alleggerimento necessaria per impedire lo sfondamento del cordone di sicurezza, che non ha comunque causato gravi disordini. Ma la tensione resta altissima, perché le persone da trasferire sono migliaia a fronte di appena 1700 posti disponibili. È possibile che possano essere estesi, forse fino a 2000, ma ne rimarrebbero comunque altre migliaia senza un posto. A quel punto potrebbe detonare la rabbia di chi non è riuscito a ottenere un posto letto e, se tutto va secondo i programmi, in queste ore si dovrebbero smantellare le baraccopoli delle spiagge, quindi anche quei giacigli diventerebbero indisponibili.
Per il Partito popolare, il trasferimento sta avvenendo in una condizione di “caos assoluto”. Il trasferimento è stato avviato dopo la decisione del Tribunale nazionale che ieri ha respinto la richiesta del Sindacato unico di polizia di sospendere immediatamente l’installazione del campo nel porto per paura di problemi alla sicurezza. Il ricorso era stato presentato contro la decisione del governo di utilizzare parte dell’area portuale, nel molo di Poniente. Il ministero dei Trasporti aveva autorizzato l’utilizzo di circa 16.000 metri quadrati del porto per l’installazione delle strutture temporanee, mentre il ministero dell’Interno ha disposto un rafforzamento delle misure di sicurezza dell’area portuale, considerando che il porto è a tutti gli effetti una infrastruttura sensibile. Ci sono poi i rischi sanitari sempre maggiori, come evidenzia la conferma del primo caso di vaiolo delle scimmie in un minore marocchino di 13 anni, che ora si trova ora isolato nel centro di accoglienza.
