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Cronaca internazionale

Attacco a Medjugorje: vandalizzata la Madonna

Scritte blasfeme sulla statua. Fermato un polacco con un passato da fedelissimo

Profanata Le scritte spray sulla statuta della Madonna

Quello di ieri è stato un brusco risveglio per la comunità di Medjugorje e per i tanti pellegrini presenti. I più mattinieri sono rimasti sotto choc alla visione della statua della Madonna sul Podbrdo (la cosiddetta collina delle apparizioni) e di quella accanto alla Croce Blu imbrattate con vernice nera. Le scritte non lasciavano dubbi: non semplice vandalismo, ma una vera e propria profanazione. L’autore ce l’aveva infatti con il culto pubblico che da più di quarant’anni attira milioni di devoti in questo piccolo villaggio dell’attuale Bosnia-Erzegovina. Sui basamenti delle statue sono comparse scritte blasfeme come «diavolo in gonna». In un altro luogo, invece, è stato esposto uno striscione contro Ivan, Jakov, Marija, Mirjana, Vicka, e Ivanka, i protagonisti dal 24 giugno 1981 delle presunte apparizioni della Gospa (Madonna in croato). I sei presunti veggenti sono stati definiti «impostori». L’autore ha anche aggiunto di averne «le prove».

Un attacco pianificato, dunque, che non ha risparmiato l’altare esterno della chiesa di San Giacomo, cuore pulsante della meta di pellegrinaggio. Le telecamere hanno ripreso un uomo alle 4,46 di mattina versare liquido da una tanica nei pressi delle sedie fino all’altare per poi appiccare il fuoco e allontanarsi. Nel primo pomeriggio il colpo di scena: le autorità locali hanno fermato un trentunenne polacco in una frazione di Ljubuki. Il sospettato, originario di Varsavia, ha infatti un passato di devozione per Medjugorje dopo essere uscito dal tunnel della tossicodipendenza. Nel 2017 i media polacchi avevano raccontato la sua storia di conversione grazie a un pellegrinaggio avvenuto proprio nella cittadina bosniaca. Dalla sua vicenda personale era stato tratto anche un documentario nel 2024, mentre l’uomo curava persino una pagina Facebook dedicata alla Gospa. La notizia delle profanazioni ha sconvolto i milioni di fedeli legati a Medjugorje in ogni parte del mondo. L’ufficio parrocchiale della cittadina ha diramato una nota spiegando che le operazioni di pulizia e riparazione sono partite immediatamente, mentre il programma di preghiera rimaneva invariato. L’attacco blasfemo è avvenuto in uno dei momenti di maggiore afflusso a Medjugorje, a pochi giorni dal Festival dei giovani che si tiene ogni anno ai primi di agosto. Dal 2024 il Vaticano ha concesso il nihil obstat che, pur non riconoscendo la «soprannaturalità» delle apparizioni, ha autorizzato il culto e i pellegrinaggi a Medjugorje.

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