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Cronaca internazionale

Caos aeroporti nel Regno Unito, oltre 1000 voli cancellati in 12 scali: guasto risolto, ma i disagi continuano

Il problema riguardava il sistema di elaborazione dei voli di Nats. In un comunicato di aggiornamento si spiega che il sistema “ha iniziato a ripartire”, ma persistono i disagi per i voli cancellati e le persone bloccate ancora nei terminal

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Un problema tecnico del principale fornitore di servizi di controllo del traffico del Regno Unito sta mandando in tilt le partenze dei voli aerei: è quanto dichiarato dal Nats (National Air Traffic Services (Nats) al lavoro per ripristinare al più presto la situazione e far in modo che i passeggeri subiscano meno disagi possibili.

La nota del Nats

“Alcuni voli in partenza dai principali aeroporti britannici hanno subito interruzioni a causa di un problema tecnico riscontrato dal fornitore di servizi di controllo del traffico aereo Nats, con Heathrow, Gatwick, Manchester e Stansted tra gli aeroporti interessati da restrizioni e ritardi”, scrive il fornitore in una nota.

“Abbiamo constatato che il problema risiedeva nel nostro sistema di elaborazione dei voli. I nostri ingegneri sono sul posto e stanno lavorando con urgenza per ripristinare le normali operazioni il prima possibile”, ha sottolineato Nats in un comunicato.

Cosa succede negli scali aeroportuali

“I voli continuano a partire e lo spazio aereo è aperto, ma la ripresa richiederà del tempo”, sottolineano gli esperti. Tempistica stimata nelle ore 21-22 italiane circa.

L’aeroporto Heathrow di Londra, il più grande hub del Regno Unito, ha dichiarato di collaborare con Nats per provare risolvere il problema il più rapidamente possibile.

L’aeroporto di Edimburgo ha dichiarato, in un post su X , che il problema potrebbe avere un impatto sulle sue operazioni. Anche l’aeroporto di Dublino, in Irlanda, ha affermato che i voli in partenza e in arrivo da lì sono interessati dalla problematica.

Flightradar24, noto sito web di monitoraggio dei voli, ha dichiarato sui social media che gli arrivi e le partenze negli aeroporti della regione di informazione sui voli di Londra sono soggetti a rigide regolamentazioni a causa del problema.

I numeri del problema

Flightradar24, noto sito web di monitoraggio dei voli, ha dichiarato sui social media che gli arrivi e le partenze negli aeroporti della regione di informazione sui voli di Londra sono soggetti a rigide regolamentazioni a causa del problema. Nel dettaglio, sarebbero già più di 1000 i voli cancellati: a farne di più le spese la compagnia britannica British Airways, a seguire EasyJet, poi Ryanair e tante altre ma questi numeri sono destinati a salire.

Cosa è accaduto in passato

La problematica odierna affonda radici già nel 2024 quando l’autorità britannica di regolamentazione dell’aviazione civile ha dichiarato che Nats avrebbe dovuto rivedere i propri piani di emergenza per le interruzioni di servizio, dopo che l’elaborazione automatica dei piani di volo aveva avuto un malfunzionamento l’anno precedente, causando il caos negli aeroporti britannici.

I dirigenti della compagnia aerea hanno dichiarato che la vicenda ha comportato spese per oltre 100 milioni di sterline (135,49 milioni di dollari) tra rimborsi e risarcimenti. Nel luglio dello scorso anno, un problema tecnico legato al radar nel sistema di controllo del traffico aereo britannico ha causato interruzioni di volo per oltre quattro ore nei principali aeroporti di Londra e di altre città, tra cui Heathrow.

Cosa sta accadendo adesso

Ha ripreso a funzionare il sistema di controllo del traffico aereo britannico che ha mandato in tilt per diverse ore le attività di diversi scali del Regno Unito, tra cui i grandi aeroporti londinesi di Heathrow e Gatwick. Lo ha reso noto l’autorità di coordinamento del settore (Nats), in un comunicato di aggiornamento nel quale si spiega che il sistema “ha iniziato a ripartire” .I disagi tuttavia persistono, a causa della cancellazione o del ritardo di centinaia di voli, con folle di passeggeri tuttora bloccati nei terminal in attesa. Un pieno ritorno alla normalità non è previsto prima di diverse ore. Al momento le squadre d’intervento parlano di un guasto tecnico, mentre le autorità non hanno ipotizzato finora nessun sospetto di azione dolosa o di coinvolgimento di Paesi o attori ostili.