Quanto avvenuto più o meno 24 ore fa al traffico aereo del Regno Unito, letteralmente andato in tilt per un problema informatico che ha colpito Nats, il fornitore britannico di servizi di controllo del traffico aereo, avrebbe una causa scatenante che sta penalizzando, anche oggi, decolli e partenze con oltre 300 cancellazioni che, unite a ieri, fanno un totale di circa 1.750 voli.
Qual è l’indiscrezione
Secondo fonti interpellate dal Corriere della Sera, la causa sarebbe da ricercare nell’errato inserimento di un piano di volo militare nel sistema informatico, per giunta con le indicazioni sbagliate. Da quel momento si è scatenato un caos negli aeroporti britannici, specialmente gli scali di Londra, che dura ormai da martedì 8 settembre. L’inserimento di un piano di volo militare ha mandato il sistema in crash anche perché si tratta di un’interfaccia diversa che non è stata in grado di comunicare con le altre componenti, evidentemente tarate e collaudate diversamente.
È chiaro che, qualora giungesse la conferma ufficiale, questo sistema informatico si dimostrerebbe ancora una volta molto vulnerabile. “Il loro sistema è così vecchio e complesso che persino dentro la società inglese fanno fatica a capirlo e gestirlo”, affermano fonti europee al quotidiano.
Il precedente del 2023
Il caso è grave non soltanto perché, se confermato, ha mandato in tilt il traffico aereo lasciando a terra migliaia di persone ma anche perché c’è già stato un precedente nel 2023. In quel caso, però, fu un piano di volo civile a mandare in tilt tutto il sistema. Questi disagi hanno riguardato un gran numero di compagnie aeree: maggiormente penalizzati i vettori low cost come Ryanair, WizzAir e EasyJet che chiedono la testa del Ceo di Nats.
L’ultima nota del Nats
Il National Air Traffic Services (Nats) afferma che le operazioni sono “stabili” e che continuerà a collaborare con le compagnie aeree per supportarle nella ripresa dalle interruzioni in corso. “Desideriamo inoltre ribadire le nostre scuse a tutti coloro che sono stati colpiti ieri dal problema al nostro sistema: passeggeri, compagnie aeree e aeroporti”, si legge in un comunicato diramato intorno alle 15 orario italiano.
Nats aggiunge che l’attenzione immediata è rivolta alla gestione in sicurezza dei voli odierni, ma “verrà condotta un’indagine completa per accertare l’accaduto e individuare eventuali ulteriori provvedimenti necessari”.
L’aeroporto di Heathrow, che registra la più alta percentuale di voli di linea, sta subendo oggi il maggior numero di cancellazioni, con 67 partenze e 120 arrivi annullati. All’aeroporto di Edimburgo sono stati cancellati nove voli in partenza e tre voli in arrivo.
