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Cronaca internazionale

Russia, precipita un Tu-95: Mosca perde un altro “Bear”, sei morti

Il bombardiere strategico è precipitato durante un volo di addestramento nell’Estremo Oriente russo

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Un bombardiere strategico russo Tu-95 si è schiantato oggi nella regione dell’Amur, nell’Estremo Oriente russo, durante un volo di addestramento. Il bilancio comunicato dal ministero della Difesa di Mosca è pesante: sei membri dell’equipaggio sono morti e un settimo è rimasto ferito.

La regione dell’Amur riveste inoltre un ruolo importante nella geografia dell’aviazione russa. Qui ha sede la base di Ukrainka-Seryshevo, storicamente legata ai Tu-95. Negli anni della guerra alcuni bombardieri sono stati trasferiti verso l’Estremo Oriente anche per allontanarli dalle basi occidentali maggiormente esposte agli attacchi ucraini.

L’aereo, secondo la versione ufficiale russa, volava senza armamenti ed è precipitato in una zona disabitata. Secondo le prime informazioni da parte del ministero della Difesa, citato dalle agenzie di stampa russe, tre dei quattro motori del bombardiere si sarebbero guastati “simultaneamente” pochi minuti dopo il decollo.

Non è la prima volta che un Tu-95 è coinvolto in un grave incidente proprio nell’Amur. Nel giugno 2015 un Tu-95MS ebbe un incidente durante una missione di addestramento alla base di Ukrainka, dopo un problema verificatosi durante il decollo; due membri dell’equipaggio morirono successivamente per le ferite riportate.

Al momento Mosca non ha fornito alcuna indicazione sulle cause dell’incidente. Una commissione delle Forze aerospaziali russe è stata inviata sul luogo dello schianto per ricostruire la dinamica. Alcune fonti locali hanno collocato l’incidente nei pressi del villaggio di Krasnoyarovo.

Il Tu-95, conosciuto dalla NATO con il nome in codice “Bear”, è uno degli aerei più riconoscibili dell’arsenale russo e uno dei più longevi bombardieri strategici ancora in servizio. Il progetto risale agli ultimi anni dell’era staliniana e il prototipo effettuò il primo volo nel 1952. La successiva variante Tu-95MS, entrata in produzione negli anni Ottanta, è stata progettata come vettore di missili da crociera strategici a lungo raggio. Il programma russo punta ancora oggi a prolungarne la vita operativa.

Si tratta inoltre di un velivolo nuclear-capable, componente dell’aviazione strategica russa, ma impiegato anche per missioni convenzionali. Dall’inizio della guerra in Ucraina, i Tu-95MS sono stati utilizzati ripetutamente per lanciare missili da crociera contro obiettivi ucraini. Nell’agosto 2024, ad esempio, l’aeronautica ucraina affermò che almeno undici Tu-95 erano stati impiegati nel gigantesco attacco russo che coinvolse oltre 200 missili e droni.

I Tu-95MS sono velivoli che la Russia non produce più in serie. Dopo gli attacchi ucraini contro le basi russe del giugno 2025: per Mosca è alquanto complesso rimpiazzare i bombardieri strategici perduti o gravemente danneggiati. Secondo le stime citate allora dall’agenzia, la Russia disponeva allora di circa 50 Tu-95. Il tema è diventato ancora più sensibile dopo l’operazione ucraina “Spiderweb” del giugno 2025, quando droni di Kiev colpirono diversi aeroporti militari russi e danneggiarono o distrussero bombardieri Tu-95 e Tu-22M3.

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