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Cronaca internazionale

Ceuta, marocchino di 17 anni stupra 4 bimbi tra i 10 e gli 11 anni. Forze dell’ordine autorizzate a sparare

Le violenze del sedicente 17enne si sono consumate nel centro di accoglienza e sono stati gli stessi migranti a denunciare il magrebino, non prima di averlo picchiato

Se ancora non era chiaro cosa sta succedendo a Ceuta, la notizia che rimbalza in queste ore dalla Spagna dovrebbe dare la misura di cosa è diventata l’exclave in Nordafrica. Un sedicente 17enne di origine magrebina, arrivato durante l’invasione di fine luglio, è stato arrestato dalla Policia Nacional con l’accusa di aver compiuto violenze sessuali ai danni di quattro piccoli ospiti della stessa struttura, due bambini e due bambine di età compresa tra i 10 e gli 11 anni.

Gli episodi si sarebbero verificati presso il Centro Piniers, situato nel quartiere di El Príncipe, uno dei punti allestiti per fare fronte all’emergenza logistica e umanitaria. Le indagini, affidate alla Unidad de Atención a la Familia y a la Mujer (UFAM), sono partite a seguito della segnalazione di altri residenti del centro. Si mantiene per ora il massimo riserbo per tutelare le vittime sia l’accusato che, fino a prova contraria, è minore. Sono stati gli stessi migranti accolti nel centro a lanciare l’allarme alle autorità, non prima di averlo picchiato. I fatti si sarebbero verificati nelle prime due settimane di agosto e gli inquirenti non escludono che il numero delle vittime possa salire, alla luce del contesto di forte disordine in cui versa la città, dove si stimano circa 9.000 migranti presenti in condizioni critiche e con un presidio delle forze dell’ordine spinto oltre il limite operativo.

Una deriva denunciata fin dai primi momenti dal sindaco-presidente della città autonoma, Juan Jesús Vivas, il quale ha ribadito l’insostenibilità della situazione segnalando come “l’assenza di un reale controllo dei flussi e il sovraffollamento indiscriminato finiscano per generare contesti di gravissima insicurezza, nei quali a pagare il prezzo più alto sono le fasce più vulnerabili”.

È di oggi anche la notizia che le forze dell’ordine sono state autorizzate a utilizzare le armi da fuoco per difesa. A fronte del progressivo incremento dello stato di tensione a Ceuta, l’autorità competente ha disposto l’assegnazione di armi da fuoco a titolo di autotutela per gli effettivi rischierati. “Sono stati distribuiti i fucili in dotazione e le pistole per ciascuna pattuglia”, ha spiegato il presidente dell’Associazione di Truppa e Marina Spagnola, Marco Antonio Gómez.

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