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Cronaca internazionale

Ceuta, perché è spagnola e perché è diventata la porta d’Europa in Africa

Migliaia di migranti arrivati in pochi giorni, accoglienza al collasso e tensioni con il Marocco: perchè l’enclave è al centro della nuova emergenza

This video frame grab obtained from an AFP video shows migrants swimming in the sea to reach the shore of Spanish north African exclave of Ceuta, in Ceuta on July 30, 2026. Hundreds of migrants entered the Spanish north African exclave of Ceuta today, AFP reporters saw, many of them having swum by sea around the frontier fence. Migration from Morocco into Spain's two north African territories, Ceuta and Melilla, has long been a politically sensitive issue between the two countries, as thousands cross the border at times. AFP reporters saw a stream of adults and children, most of them wet, entering the town. (Photo by Luc�a DIAZ / AFP)

La frontiera europea in Africa torna sotto pressione. Nelle scorse ore centinaia di migranti provenienti dal Marocco hanno superato la barriera che separa Ceuta dal territorio marocchino. Ma l’assalto alla recinzione è soltanto l’ultimo episodio di un’emergenza iniziata diversi giorni fa. Una crisi umanitaria senza precedenti, l’allarme delle autorità locali. Una situazione che ricorda da vicino quanto accaduto nel maggio del 2021, quando più di sei mila persone attraversarono il confine. Secondo i dati del governo locale, nel corso della settimana circa duemila persone erano già riuscite a raggiungere a nuoto la città autonoma spagnola, con una media di quasi trecento arrivi al giorno. Oggi, a mezzogiorno, la situazione è precipitata, con l’arrivo di diverse centinaia di persone.

Dov’è Ceuta

La città si trova sulla costa settentrionale dell’Africa, davanti alla penisola iberica e a pochi chilometri dallo stretto di Gibilterra. È separata dalla provincia spagnola di Cadice da appena 17 chilometri di mare, ma condivide con il Marocco una frontiera terrestre lunga poco più di sei chilometri. Ceuta appartiene alla Spagna ed è quindi parte dell’Unione europea. Insieme a Melilla, situata circa quattrocento chilometri più a est, costituisce l’unico confine terrestre tra l’Ue e il continente africano. Una posizione che la rende una delle principali mete per i migranti che cercano di entrare in territorio europeo.

La sovranità spagnola affonda le sue radici nel XVII secolo. Ceuta, ceduta al Portogallo nel 1415, rimase sotto la Corona spagnola dopo la fine dell’Unione iberica. Il passaggio venne riconosciuto formalmente dal Portogallo con il Trattato di Lisbona del 1668. Quando il Marocco ottenne l’indipendenza nel 1956, la città non venne inclusa nel processo di decolonizzazione. Rabat continua comunque a rivendicarne il controllo, mentre Madrid considera la propria sovranità non negoziabile. Dal 1995 Ceuta dispone inoltre di uno statuto di autonomia, di un’assemblea elettiva e di un ordinamento integrato pienamente nel sistema costituzionale spagnolo.

La frontiera è protetta da una doppia recinzione alta fino a venti metri, rafforzata nei tratti più esposti, e da un sistema di telecamere, sensori, illuminazione e pattugliamenti terrestri e marittimi. Una barriera costruita a partire dagli anni Novanta anche grazie ai finanziamenti dell’Unione europea. Nonostante i controlli, gli ingressi irregolari continuano ad aumentare. Secondo i dati citati da Reuters, nella prima parte del 2026 gli arrivi a Ceuta erano cresciuti del 164 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

SPAIN-MOROCCO-MIGRATION This video frame grab obtained from an AFP video shows migrants reaching the shore of Spanish north African exclave of Ceuta, after swimming around the border fence between Morocco and Spain, in Ceuta on July 30, 2026. Hundreds of migrants entered the Spanish north African exclave of Ceuta today, AFP reporters saw, many of them having swum by sea around the frontier fence. Migration from Morocco into Spain's two north African territories, Ceuta and Melilla, has long been a politically sensitive issue between the two countries, as thousands cross the border at times. AFP reporters saw a stream of adults and children, most of them wet, entering the town. (Photo by Luc�a DIAZ / AFP) (LUCIA DIAZ/AFP)

Come evidenziato in precedenza, la crisi richiama quanto accaduto nel maggio del 2021, quando migliaia di persone entrarono nella città in pochi giorni, approfittando dell’allentamento dei controlli da parte marocchina durante una fase di forte tensione diplomatica con Madrid. Anche allora i centri di accoglienza furono travolti dagli arrivi. A cambiare, questa volta, sarebbe stato il detonatore: non una controversia diplomatica, ma una decisione giudiziaria diventata virale sui social. Il risultato, però, è lo stesso. Ceuta si ritrova ancora una volta al centro della pressione migratoria, nel punto esatto in cui Europa e Africa sono divise soltanto da una recinzione e da pochi chilometri di mare. Il governo italiano sta valutando la sospensione di Schengen: la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro.

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