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Cronaca internazionale

Chi era Maria Spinelli, la giovane abruzzese uccisa al rave in Svizzera

Dagli studi all’alberghiero di Silvi alla nuova vita in Svizzera: chi era Maria Spinelli, la 22enne abruzzese morta nella sparatoria al rave di Aarau. Il ricordo degli artisti e il cordoglio delle comunità di Atri e Città Sant’Angelo

Maria Spinelli

Aveva 22 anni Maria Spinelli, la giovane italiana morta nella sparatoria avvenuta nella notte all’Aarauer Rave, all’ippodromo di Schachen, ad Aarau, in Svizzera. Era nata all’ospedale San Liberatore di Atri, in provincia di Teramo, e viveva a Città Sant’Angelo, nel Pescarese, dove risiede ancora il padre. Il prossimo 26 ottobre avrebbe compiuto 23 anni. Da circa un mese si era trasferita in Svizzera per lavorare come cameriera. Era partita dall’Abruzzo con l’obiettivo di costruirsi un futuro e iniziare una nuova esperienza. La sua identificazione è stata confermata da ANSA. Maria si trovava in Svizzera da qualche tempo, dove aveva trovato lavoro e aveva scelto di trasferirsi.

La scelta di trasferirsi in Svizzera

Prima di lasciare l’Abruzzo, Maria aveva studiato all’indirizzo alberghiero di Silvi, sede distaccata dell’Istituto Zoli. Dopo gli studi aveva deciso di trasferirsi in Svizzera, dove aveva iniziato a lavorare e a costruire la propria quotidianità lontano da casa. Una scelta che l’aveva portata a vivere stabilmente all’estero, pur mantenendo i legami con la sua terra d’origine e con la famiglia.

Conosciuta nell’ambiente del rave

A raccontare qualcosa in più su Maria sono anche le reazioni arrivate dopo la sparatoria. Tra gli artisti che si stavano esibendo quella notte c’era il dj Tekibo, che dopo la tragedia ha affidato ai social un messaggio di dolore per la perdita di una persona a lui vicina. “È assolutamente straziante”, ha scritto Tekibo in una storia su Instagram. “La techno e i rave dovrebbero essere luoghi di libertà e sicurezza, mai posti in cui accadono cose del genere”. Il dj ha spiegato di stare cercando di elaborare quanto accaduto, ma di avere difficoltà perché nella sparatoria ha perso “un caro amico”. Il messaggio si conclude con “RIP M”. Il riferimento a “M” e il contesto del messaggio hanno portato diversi media a collegarlo alla vittima, Maria Spinelli, anche se Tekibo non ha indicato pubblicamente il nome della persona scomparsa. Per questo è più corretto dire che ha ricordato una persona a lui cara, senza affermare come fatto certo la natura del loro rapporto. Anche gli organizzatori dell’Aarauer Rave hanno espresso il proprio dolore per quanto accaduto. “Siamo scioccati, devastati e addolorati”, hanno scritto nella dichiarazione pubblicata sul sito della manifestazione, aggiungendo che un rave dovrebbe essere “un luogo di gioia e amore”, mai un luogo in cui le persone vengono uccise o ferite.

Il dolore delle comunità abruzzesi

La notizia ha suscitato profondo cordoglio anche nei luoghi ai quali Maria era legata. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha espresso, a nome personale e dell’intera Giunta regionale, “il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Maria Spinelli”, ricordandola come una “giovane originaria di Atri e residente a Città Sant’Angelo”. “In questo momento di immenso dolore, la Regione Abruzzo si stringe con affetto e partecipazione alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo, profondamente colpite da questa drammatica vicenda”, ha aggiunto Marsilio. Anche il sindaco di Città Sant’Angelo ha parlato della famiglia della ragazza: “Conosco la famiglia ma non la ragazza”.

La morte a 22 anni

Le informazioni pubbliche sulla vita privata di Maria restano ancora limitate. Di lei emerge il profilo di una ragazza abruzzese che, dopo gli studi all’alberghiero di Silvi, aveva scelto di trasferirsi in Svizzera per lavorare. La sera della sparatoria si trovava all’Aarauer Rave, una festa techno annuale che aveva richiamato migliaia di persone. È stata raggiunta dagli spari e per lei i soccorsi si sono rivelati inutili. “Purtroppo, una volta acquisita una prima idea della situazione e constatata la presenza di feriti, è emerso subito che qualsiasi soccorso sarebbe arrivato troppo tardi per quella donna”, ha detto il portavoce della polizia Bernhard Graser. Spinelli sarebbe morta per le gravi ferite riportate. “Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda”.

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