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Cronaca internazionale

Diddy ricoverato d’urgenza in ospedale per una ferita alla testa: cosa è successo in carcere

Il rapper, detenuto nel New Jersey per una condanna a 50 mesi, è stato soccorso in ambulanza dopo un episodio avvenuto in carcere. La vicenda arriva mentre emergono nuove indiscrezioni sulle violazioni disciplinari e sulle condizioni della sua detenzione

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Sean “Diddy” Combs è stato trasportato in ospedale in ambulanza dopo aver riportato una ferita alla testa nel penitenziario federale di Fort Dix, nel New Jersey. Il rapper 56enne, che sta scontando una condanna a 50 mesi di reclusione, è stato soccorso nelle prime ore di sabato 10 ottobre. Le circostanze dell’accaduto non sono ancora state chiarite, mentre il suo portavoce ha fatto sapere che sono in corso verifiche per ricostruire quanto successo.

Il ricovero e le condizioni del rapper

A riferire per primo la notizia è stato il sito TMZ, seguito da altre testate statunitensi, tra cui People e Variety. Secondo le ricostruzioni, Combs è stato accompagnato in una struttura sanitaria nelle vicinanze del carcere per ricevere le cure necessarie. Una fonte citata da People ha precisato che la lesione non sarebbe stata tale da mettere in pericolo la vita del musicista. Il rapper sarebbe rimasto cosciente e in grado di parlare. Dopo gli accertamenti medici, è stato riportato nel penitenziario nella stessa giornata, dove sarebbe stato posto in isolamento. Il portavoce Juda Engelmayer ha dichiarato: “Siamo a conoscenza delle notizie riguardanti Sean Combs e stiamo lavorando per confermare le circostanze”. Ha poi aggiunto: “La salute e il benessere di Sean sono la nostra priorità assoluta e ringraziamo tutti coloro che si sono interessati alle sue condizioni”. Anche il Federal Bureau of Prisons, l’agenzia federale responsabile delle carceri statunitensi, non ha fornito informazioni specifiche sul caso, spiegando di non commentare le condizioni mediche dei singoli detenuti per ragioni di privacy e sicurezza.

Le risse e le sanzioni disciplinari

Il ricovero arriva dopo la diffusione di nuove informazioni sul comportamento di Combs durante la detenzione. Secondo TMZ, che cita documenti ottenuti da Jose Rojas, rappresentante sindacale del personale del Bureau of Prisons, il rapper avrebbe accumulato diverse violazioni disciplinari. Nei registri figurerebbero due episodi di rissa, avvenuti il 31 luglio e il 30 settembre, oltre a un’altra grave infrazione contestata il primo ottobre. Sarebbero state inoltre registrate due violazioni minori legate all’utilizzo del telefono, risalenti al 7 luglio e al 19 settembre 2025. Le sanzioni avrebbero comportato la perdita di 41 giorni di riduzione della pena per buona condotta e la sospensione per 400 giorni dei privilegi di accesso allo spaccio interno del carcere. Le infrazioni potrebbero inoltre comportare ulteriori sanzioni e aumentare il rischio di un trasferimento in un altro carcere. Già a luglio Combs sarebbe stato sottoposto a isolamento dopo una lite con un altro detenuto. Non è chiaro se gli episodi disciplinari abbiano avuto un ruolo nel recente problema di salute.

Le polemiche sulla detenzione

La detenzione del rapper è finita sotto i riflettori anche per alcune indiscrezioni sulle condizioni in cui vivrebbe a Fort Dix. Secondo un’inchiesta di NBC News, Combs avrebbe avuto accesso a oggetti non autorizzati, tra cui telefoni cellulari, oltre a bevande alcoliche, massaggi e pasti speciali. Tra i contenuti che avrebbe potuto visualizzare sui dispositivi sarebbero comparse anche fotografie intime di una sua ex compagna. Si tratta di segnalazioni riportate dai media statunitensi, che hanno alimentato le polemiche sulla sua permanenza in carcere. La diffusione di queste notizie sarebbe stata seguita da provvedimenti disciplinari nei confronti del musicista. Combs sta scontando una condanna federale a 50 mesi di reclusione, inflitta nel 2025 per due capi d’accusa relativi al trasporto di persone oltre i confini statali a fini di prostituzione. La giuria lo aveva assolto dalle accuse più gravi di associazione a delinquere finalizzata al racket e traffico sessuale. La data prevista per la scarcerazione è stata rinviata da gennaio a marzo 2028. Secondo le informazioni riportate da People, il rilascio è attualmente fissato al 2 marzo.

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