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Cronaca internazionale

“Ero pronta a morire”: come sta Christa Pike dopo la mancata esecuzione della condanna a morte

Viva dopo due iniezioni letali, la donna di 50 anni rompe il silenzio e affida ai suoi legali il testo in cui spiega quali sono le sue attuali condizioni fisiche

Si può pensare che il “doppio miracolo” per la mancata (nel senso di fallita) esecuzione con le due iniezioni letali di un mese fa potesse averle ridato fiducia e speranza ma Christa Pike continua a subire le conseguenze di quanto accaduto.

“Vivo nel dolore”

“Ero pronta a morire, mi ero data pace. Non avevo contemplato la vita dopo quella notte.

Invece, mi sono svegliata confusa qualche giorno dopo e da quel momento vivo del dolore", spiega in un comunicato che ha dettato ai suoi avvocati per raccontare come ha passato l’ultimo mese quando, quel 30 settembre, le sono state somministrate due iniezioni letali che non l’hanno uccisa. Un vero e proprio calvario: ha dovuto affrontare cure ospedaliere ma la 50enne, oggi, non sta comunque bene e lo racconta senza mezzi termini.

“Non so cosa accadrà”

“Il corpo mi fa male. Le braccia e le mani mi fanno male. Faccio ancora fatica a parlare. E il dolore non è solo fisico. C’è dolore nella mia mente e nella mia anima”, ha sottolineato. “Mi sto riprendendo, so che sto diventando più forte. Ma guarire non significa stare bene”, ha detto ringraziando i medici che si sono presi cura di lei. “Sto cercando di capire cosa sia successo, perché sono sopravvissuta. Non so quello che verrà, alcuni giorni sono peggio di altri”, ha ammesso dal carcere del Tennessee dove è rientrata una volta dimessa dall’ospedale.

Cosa potrebbe accadere

Il suo futuro è tutt’altro che scontato e poco chiaro. Il governatore del Tennessee, Bill Lee, ha spiegato che non cambierà nulla nella sua condanna anche se i suoi legali hanno chiesto di commutare la pena. Pike, in prigione, si trova in isolamento nel reparto medico. “Questo isolamento comporta una sofferenza tutta sua. Ho trascorso 28 anni in isolamento e gran parte di ciò che sto vivendo oggi è il ripetersi di quella situazione”, ha dichiarato, denunciando “l’incompetenza” di chi non è riuscita ad ucciderla con le iniezioni letali e che ha spinto molte persone in una “terribile situazione”.

La storia di Pike

La donna si trova nel braccio della morte dal 1995, ovvero quando aveva 18 anni e con il suo fidanzato dell’epoca uccise la 19enne Slemmer spaccandole il cranio con un grosso pezzo di asfalto mentre il ragazzo le incise sul petto una stella a cinque punte mentre era ancora viva.

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