Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 13:42
Cronaca internazionale

Francia, primo decesso umano per il virus Shamonda: di cosa si tratta

Identificato per la prima volta in Europa nell’estate 2026, un uomo è morto agli inizi di ottobre: cosa sappiamo sulla trasmissione di questo virus e i rischi per la popolazione

Scoperto il virus gigante Ushikuvirus, lo studio: "Può darci indizi su origine della vita"

È deceduto ai primi di ottobre presso gli Hospices Civils di Lione un uomo, il primo caso documentato in un essere umano, infettato dal virus Shamonda. Ne danno notizia quest’oggi le autorità francesi sottolineando che il paziente era in cura a causa di una grave immunodepressione.

Le origini del virus

Il ministero dell’Agricoltura, dell’Agroalimentare e della Sovranità alimentare francese, in un comunicato, spiega che il virus Shamonda è un patogeno che viene normalmente trasmesso agli animali da moscerini ematofagi del genere Culicoides. “È stato individuato per la prima volta in Nigeria a metà degli anni ’60 ed è stato segnalato sporadicamente nei bovini in Africa occidentale, orientale e meridionale, nonché in Giappone”, spiega il ministero transalpino.

“Nessun rischio per la popolazione”

Il virus è stato identificato la scorsa estate per la prima volta in Europa in allevamenti bovini che sono considerati l’ospite primario tra le specie animali che possono essere infettate. Casi sporadici di infezione in piccoli ruminanti ed equini sono stati identificati anche quest’estate in Francia. “In base alle attuali conoscenze su questo virus, ad oggi non è stato identificato alcun rischio per la salute della popolazione generale”, sottolinea il ministero.

Come può essere avvenuto il contagio

Fino ad ora, però, il virus Shamonda non era considerato trasmissibile all’uomo. “L’infezione da virus Shamonda riscontrata in questo paziente rappresenta quindi il primo caso documentato e segnalato di rilevamento del virus nell’uomo”. Con le indagini appena all’inizio, l’ipotesi è quella di una trasmissione all’uomo deceduto a causa della puntura di un moscerino del genere Culicoides nella Francia orientale, area in cui è stata segnalata la circolazione del virus in alcuni animali già nella primavera/estate del 2026.

“Secondo le indagini già effettuate, le complicanze cerebrali osservate nel paziente immunocompromesso prima del decesso erano molto probabilmente legate all’infezione da virus Shamonda”, aggiunge il ministero francese. Nessuna psicosi, però: il virus Shamonda circola già da svariati decenni in Africa e in Asia e non era mai stato documentato alcun caso umano. “Si tratta, quindi, di un caso eccezionale, verificatosi in un paziente gravemente immunocompromesso”.

Le autorità sanitarie francesi hanno già informato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Le indagini cliniche, biologiche ed epidemiologiche proseguono in collaborazione con esperti di salute umana, animale e ambientale.

Commenti