Ennesimo duro colpo per la Francia, che dopo il blitz al Louvre, avvenuto nell’autunno del 2025, e il più recente furto al Museo Renoir, deve fare adesso i conti con un’altra terribile notizia: il colossale volume L’Apocalypse, magnifica opera di Salvador Dalí, è stato sottratto al Centro d’arte contemporanea di Issoire, nel cuore dell’Auvergne.
Si tratta di un colpo da diversi milioni di euro.
Stando alle notizie riportate fino ad ora dalla stampa francese, i ladri hanno agito nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 ottobre. Al momento non sappiamo ancora se siano stati individuati o meno dei segni evidenti di scasso all’interno del museo, cosa che desta preoccupazione. Gli inquirenti temono che i malviventi fossero in possesso di informazioni molto precise, magari ottenute dall’interno. Un’altra possibilità è che siano dotati di sofisticati sistemi per eludere la sicurezza.
Una cosa è certa, chiunque abbia sottratto l’opera, aveva chiaro in mente come trasportarla. L’Apocalypse di Dalì non è un comune libro, è un’opera d’arte contemporanea, un elaborato assemblaggio con un peso di 210 chili, di cui 150 solo per la copertina di bronzo e gemme. Per fuggire con un simile colosso c’era bisogno di un piano ben congegnato.
L’opera ha un valore elevatissimo. Ha preso origine nel 1959 dal genio visionario dell’editore Joseph Forêt, che prese ispirazione dal testo biblico dell’Apocalisse di San Giovanni. Venne quindi commissionata. Per la sua realizzazione furono reclutati sette tra i più grandi pittori del Novecento (tra cui, oltre a Dalí, figurano Georges Mathieu, Bernard Buffet, Leonor Fini, Léonard Foujita, Pierre-Yves Trémois e Ossip Zadkine), ciascuno autore di tre illustrazioni. A completare l’opera, le riflessioni letterarie e filosofiche di altrettanti giganti della penna, del calibro di Jean Cocteau, Ernst Jünger ed Emil Cioran.
È stato esposta in numerosissime mostre internazionali (circa 150), venendo poi acquistata in Svizzera. Passò poi di mano, finendo in Giappone. Infine, nel 2002, è stata acquistata dal collezionista Christian Karoutzos, per qualche milione di euro. Quest’estate, dopo 24 anni, Karoutzos ha deciso di esporre L’Apocalypse nel Centro d’arte contemporanea di sua proprietà.
Lunedì, la terribile scoperta. L’opera è stata rubata.
Del caso si stanno occupando le forze dell’ordine locali, ma il clima che si respira dalla stampa francese è di forte sdegno. Si tratta infatti dell’ennesimo colpo al patrimonio francese. Un danno incalcolabile, secondo il sindaco di Issoire, Bertrand Barraud.
