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Cronaca internazionale

Il decollo, il guasto al rotore, lo schianto: tutte le ipotesi sulla tragedia dell’elicottero italiano in Bosnia

Quattro morti e undici feriti nell’incidente del Chinook impegnato nella missione Eufor-Althea. I video dello schianto e i primi accertamenti fanno ipotizzare un problema meccanico

combo schianto

Un guasto tecnico. È questa, al momento, l’ipotesi principale dietro la tragedia dell’elicottero militare italiano precipitato ieri pomeriggio in Bosnia-Erzegovina. Il bilancio è di quattro morti - due militari dell’Esercito e due appartenenti al Corpo militare della Croce Rossa italiana - e undici feriti, nessuno dei quali in pericolo di vita. Ma per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente potrebbero essere necessari diversi giorni.

Le prime indicazioni arrivate al ministero della Difesa parlano di un possibile problema meccanico al CH-47F Chinook, elicottero da trasporto pesante prodotto dall’americana Boeing in collaborazione con Leonardo. Gli esperti hanno esaminato alcuni filmati diffusi sui social dalla Bosnia, nei quali si vede il velivolo avvitarsi improvvisamente su sé stesso prima di precipitare. Una delle ipotesi è che uno dei due rotori abbia smesso di funzionare correttamente, provocando la perdita di controllo dell’elicottero.

A rendere ancora più difficile la comprensione dell’accaduto sono le condizioni meteorologiche registrate al momento dello schianto. Il cielo era nuvoloso, ma il vento non superava i cinque chilometri orari. Nessuna particolare criticità, dunque, per un mezzo tecnologicamente avanzato come il Chinook, impiegato regolarmente nelle operazioni militari e di trasporto.

L’elicottero era impegnato in un’attività addestrativa nell’ambito della missione europea Eufor-Althea, attualmente sotto comando italiano. “Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente, che sarebbe avvenuto in fase di decollo dall’aeroporto di Brčko”, ha spiegato al Corriere l’ambasciatrice italiana in Bosnia-Erzegovina Sarah Castellani, intervenuta sul luogo della tragedia.

A Roma, intanto, il ministero della Difesa ha avviato gli accertamenti necessari per chiarire le cause dello schianto. La priorità delle prime ore è stata l’assistenza ai feriti e il contatto con le famiglie delle vittime. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giorgia Meloni e il ministro Guido Crosetto hanno espresso il proprio cordoglio. Un dolore condiviso anche dalle opposizioni, mentre gli investigatori dovranno stabilire se all’origine dell’incidente ci sia stato effettivamente un cedimento meccanico o un’altra circostanza ancora da individuare.

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