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Cronaca internazionale

Il mappamondo di Eisenhower cade durante il trasloco: Hegseth nella bufera

Il segretario alla Difesa lo voleva nel suo ufficio. Ma qualcosa va storto durante il trasporto: la ricostruzione del Washington Post

Il mappamondo di Eisenhower

Voleva portarsi in ufficio uno storico mappamondo utilizzato dal generale Dwight D. Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Ma il trasloco si è trasformato in un piccolo disastro, con tanto di reperto danneggiato e imbarazzo ai vertici del Pentagono. Protagonista della vicenda è Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, finito al centro di una curiosa ricostruzione del Washington Post.

Tutto risale al 3 febbraio scorso, quando lo staff di Hegseth ha deciso di trasferire nel suo ufficio uno dei due grandi mappamondi custoditi al Pentagono e attribuiti a Eisenhower. Si tratta di reperti risalenti agli anni Trenta, conservati per decenni dai vertici dell’esercito americano. Pezzi di storia militare che avrebbero richiesto particolari precauzioni per essere spostati.

Ma qualcosa è andato storto. Secondo il quotidiano americano, gli uomini incaricati del trasporto hanno perso il controllo del mappamondo, facendolo precipitare sulla sua base metallica. Risultato: un vistoso squarcio di diversi centimetri nei pressi dell’Antartide e la sfera staccata dal supporto che ne consentiva la rotazione.

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A confermare l’incidente è stato lo stesso esercito americano, precisando che il trasferimento non è mai stato completato. Il Pentagono, invece, ha negato al Washington Post la possibilità di fotografare o esaminare direttamente il reperto danneggiato. Il giornale è comunque riuscito a ottenere alcune immagini.

A rendere ancora più singolare la vicenda sono le circostanze dell’incidente. Normalmente lo spostamento di oggetti storici viene affidato a personale specializzato. Ma quel giorno gli esperti dell’U.S. Army Center of Military History erano assenti a causa della chiusura parziale delle attività governative. Anziché attendere il loro ritorno, lo staff di Hegseth avrebbe deciso di procedere autonomamente. Una scelta dettata da un’“apparente mancanza di pazienza”, secondo una fonte a conoscenza dei fatti.

L’episodio è rapidamente diventato oggetto di battute e commenti nei corridoi del Pentagono. Anche perché Hegseth non ha mai nascosto la propria passione per la storia militare americana, tanto da aver rilanciato la denominazione di “Dipartimento della Guerra”, utilizzata fino al 1947. Particolarmente duro il commento del generale in pensione Ty Seidule, già docente di storia a West Point: “Hegseth vuole un talismano di Eisenhower per essere come Ike, brillante in guerra e in pace”. Ma, ha aggiunto, il mappamondo non potrà trasmettergli le qualità dell’ex presidente americano.

Resta un interrogativo: non è chiaro se sia stato Hegseth in persona a ordinare il trasferimento oppure uno dei suoi collaboratori. Quel che è certo è che il prezioso mappamondo è rimasto dov’era. Con un pezzo di Antartide sfondato.

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