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Cronaca internazionale

Kyushu trema dieci anni dopo. Morti e dispersi per il terremoto

Crollano un “mall” e la ciminiera di una cartiera. Sepolti in molti, è corsa contro il tempo

This aerial image shows A section of the Kyushu Expressway damaged by the earthquake is seen in Yatsushiro, Kumamoto Prefecture, on Monday, July 28, 2026. (Kyodo News via AP) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Il Giappone trema e piange. Un violento sisma di magnitudo 7.1 ha colpito l’isola di Kyushu, nel sud-ovest dell’arcipelago, alle 16,27 di ieri, le 9,27 in Italia, provocando crolli, incendi, interruzioni ai trasporti e numerosi interventi di soccorso. Un allarme tsunami emanato nell’immediatezza del terremoto è stato poi rimosso un paio d’ore dopo.

Il bilancio è ancora provvisorio, ma ci sono certamente diversi morti e decine di dispersi. La situazione più grave è nella prefettura di Kumamoto, la più popolosa dell’isola, dove un centro commerciale a Kashima è stato teatro di un’esplosione e di diversi crolli che hanno sepolto clienti e dipendenti, e ci sono almeno 20-30 dispersi. Una ciminiera è crollata nella cartiera della Nippon Paper Industries di Yatsushiro. Secondo quanto riferito dalla polizia giapponese e dall’emittente pubblica NHK, diverse persone risultano disperse. Vigili del fuoco, personale sanitario e forze dell’ordine sono intervenuti immediatamente nell’area industriale per accertare quante persone si trovassero all’interno dell’impianto al momento del crollo e se vi fossero lavoratori intrappolati. Sempre nell’area di Kumamoto il sisma ha provocato danni in diversi centri abitati e molte squadre di emergenza si sono attivate per mettere in sicurezza gli edifici pericolanti e soccorrere le persone sepolte vive. Un ponte è parzialmente crollato, mentre danni si sono registrati anche alle mura del castello di Kumamoto, capolavoro dell’architettura difensiva dei samurai. Il tutto mentre una lunga serie di scosse di assestamento ha continuato a interessare la regione per tutta la giornata, complicando le operazioni di soccorso. Le autorità hanno invitato la popolazione a evitare gli edifici danneggiati e a seguire esclusivamente le indicazioni diffuse dalla protezione civile.

Il terremoto ha provocato anche pesanti ripercussioni sulla rete dei trasporti. La circolazione ferroviaria è stata sospesa su diverse linee, compreso il collegamento ad alta velocità del Kyushu Shinkansen, mentre sono partite verifiche a tappeto su ponti, viadotti e strade. Disagi anche negli aeroporti della regione e nella distribuzione dell’energia elettrica, con decine di migliaia di utenze rimaste senza corrente nelle ore immediatamente successive alla scossa. Circa 300mila persone hanno ricevuto l’ordine di recarsi nei centri di evacuazione. Fortunatamente nessun danno alle centrali nucleari dell’isola, a Sendai e Genkai. Il governo giapponese ha immediatamente attivato l’unità di crisi nazionale. La premier Sanae Takaichi ha chiesto ai ministeri competenti di coordinare gli interventi con le amministrazioni locali.

La regione colpita conosce bene la forza dei terremoti. Proprio la prefettura di Kumamoto fu devastata nell’aprile del 2016 da una doppia scossa di magnitudo 6.5 e 7.3 che provocò decine di vittime, migliaia di feriti e danni enormi a edifici, strade e infrastrutture. Da allora sono stati realizzati importanti interventi di messa in sicurezza, ma la conformazione geologica del Giappone continua a esporre il Paese a eventi di grande intensità. L’arcipelago sorge infatti lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, la fascia che concentra circa il 90 per cento dell’attività sismica mondiale.

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