Il Regno Unito ha desecretato un rapporto riservato che ha riportato sotto i riflettori un tema altamente sensibile e connesso con il dossier della sicurezza. Riguarda le famigerate triadi cinesi, o meglio il loro utilizzo come strumento di influenza e raccolta di informazioni per conto di Pechino. Il documento, basato sulle valutazioni di rappresentanti di 14 diverse agenzie di contrasto al crimine, sostiene che alcune delle più note organizzazioni criminali cinesi attive sul territorio britannico non rappresenterebbero una minaccia legata al traffico di esseri umani, al riciclaggio di denaro e al commercio illecito di tabacco. Secondo gli autori dello studio, infatti, l’evoluzione dei rapporti tra questi gruppi e il Partito Comunista Cinese avrebbe trasformato un problema di criminalità organizzata in una questione di sicurezza nazionale.
L’allarme dell’Uk
Qual è il rischio di una simile mutazione delle triadi? Molteplice. Comprende infiltrazioni, attività di intelligence e operazioni di pressione nei confronti di figure influenti della stessa Uk.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il dossier descrive uno scenario in cui le reti criminali potrebbero essere sfruttate per facilitare spionaggio, cybercriminalità, furto di dati sensibili e campagne di influenza politica. Tra gli aspetti più inquietanti evidenziati dal rapporto figura la possibilità che il controllo di attività legate al mercato del sesso e di una rete di bordelli possa essere utilizzato per raccogliere informazioni compromettenti o esercitare forme di ricatto nei confronti di personalità pubbliche, parlamentari e soggetti ritenuti strategici.
Le conclusioni del paper sono tra l’altro finite sotto i riflettori dopo la condanna di una rete di spionaggio cinese operante nel Regno Unito. Nel processo celebrato all’Old Bailey è emerso che alcuni soggetti avrebbero raccolto informazioni su dissidenti cinesi residenti nel Paese e su parlamentari britannici che sostenevano le loro cause. Tra gli episodi discussi in aula vi sarebbero anche presunte intimidazioni contro attivisti pro democrazia durante manifestazioni svoltesi nel 2021.
Cosa succede a Londra
Gli investigatori hanno inoltre evidenziato le difficoltà incontrate dalle forze dell’ordine nel contrastare queste attività, aggravate dalla carenza di personale specializzato e di traduttori in grado di analizzare rapidamente il materiale sequestrato durante le indagini.
A rafforzare le preoccupazioni contribuiscono le valutazioni di alcuni ex investigatori britannici esperti di criminalità organizzata. David McKelvey, già detective della Metropolitan Police, ha sostenuto che per anni l’attenzione delle autorità si sia concentrata su altre minacce, lasciando spazio alla crescita delle organizzazioni criminali cinesi.
Le triadi, presenti nel Regno Unito sin dalla metà del Novecento, sono considerate oggi tra i gruppi criminali più strutturati e influenti del Paese. Tuttavia, molte delle accuse e delle ipotesi contenute nel documento restano oggetto di dibattito e richiedono ulteriori verifiche investigative.
Il governo britannico, in ogni caso, ha ribadito l’intenzione di contrastare sia le attività di spionaggio attribuite alla Cina sia le organizzazioni criminali transnazionali che operano sul territorio nazionale, rafforzando il coordinamento tra polizia, intelligence e National Crime Agency.