Era decollato da circa un'ora l'Air Force One con a bordo il presidente Usa, Donald Trump, diretto a Davos (Svizzera), quando ha dovuto fare ritorno indietro, alla Joint Base Andrews del Maryland, pochi chilometri a sud-est di Washington, per un problema elettrico. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, spiegando che la decisione è stata presa dopo il decollo, per estrema cautela. Di ritorno l'aereo è atterrato in sicurezza.
Un giornalista che si trovava a bordo ha raccontato che le luci nella cabina stampa dell'aereo si sono spente brevemente dopo il decollo, ma non è stata fornita alcuna spiegazione e solo circa mezz'ora dopo il decollo ai giornalisti è stato detto che l'aereo sarebbe tornato indietro. Per Trump si è reso necessario utilizzare un altro aereo per poter raggiungere la Svizzera e assistere ai lavori del World Economic Forum.
Viaggio con un altro aereo
Trump è ripartito verso Davos poco dopo mezzanotte ora locale imbarcandosi su un Air Force C-32, un Boeing 757 modificato, solitamente utilizzato per i viaggi interni verso aeroporti più piccoli, e ha proseguito il suo viaggio verso l'Europa.
"Groenlandia? Probabile accordo con l'Europa"
In un'intervista tv a NewsNation ha affermato che ritiene possibile il raggiungimento di un accordo sulla Groenlandia, forse mentre sarà a Davos.
Parlando al programma "Katie Pavlich Tonight", Trump ha minimizzato la minaccia di ritorsioni fatta dal presidente francese Emmanuel Macron per rispondere ai dazi a sua volta paventati dal presidente Usa in relazione alla Groenlandia.