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Cronaca internazionale

Le proteste in Francia si estendono in Europa: scontri tra studenti e polizia a Bruxelles

Alcune centinaia di facinorosi, molti dei quali descritti come adolescenti, hanno attaccato gli agenti che hanno risposto con lacrimogeni e idranti

Protesters are doused by a water cannon during a labour union-based demonstration against the Federal Government's budgetary measures near the Brussels-South railway station in Brussels on October 9, 2026. Belgian workers were joined by protesting high-school students as they took to the streets October 9, 2026, for a fresh national strike against government austerity measures. The demonstration expected to draw thousands of people in Brussels comes as tensions are high after student protests inspired by those happening in France descended into violence this week. (Photo by NICOLAS TUCAT / AFP)

Le proteste in Francia sembra si stiano diffondendo nel resto d’Europa. In Italia gli studenti stanno cercando di far montare la rivolta e sono già state chiamate alcune giornate di protesta mentre i licei vengono occupati di giorno in giorno. Per il momento nel Paese non si sono registrati scontri ma l’allerta è comunque alta, anche perché la diffusione è già iniziata, come dimostrano le gravissime tensioni di oggi a Bruxelles, che hanno visto gli studenti (per lo più adolescenti) protagonisti dei momenti più violenti, che seguono a quelle già in atto a Liegi.

I sindacati Fgtb/Abvv e Csc/Acv hanno organizzato per oggi una giornata di mobilitazione nazionale contro le politiche socio-economiche del governo federale, tra i quali tagli di bilancio, riforme delle pensioni e impatto sul potere d’acquisto: un’occasione ghiotta per le frange più violente per replicare in Belgio quanto si sta registrando da settimane in Francia. La protesta principale ha visto tra 30.000 e 50.000 partecipanti, con slogan tipo “Non nelle nostre tasche”. Il corteo principale è partito dalla zona della Gare Centrale/Place Albertine e si è diretto verso l’Esplanade de l’Europe/Gare du Midi, svolgendosi in gran parte in modo pacifico. Tuttavia, intorno alle 10:30 si sono create tensioni nei pressi della stazione centrale, dove centinaia di giovani, alcuni descritti come adolescenti di 13-14 anni, molti mascherati, in nero, alcuni con caschi o travestiti, si sono radunati ai margini del corteo.

Sono state organizzate barricate con incendi di masserizie, da dietro le quali sono partite sassaiole contro la polizia, costretta a utilizzare gli idranti. “Al fine di ristabilire l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini, dei manifestanti e dei servizi di emergenza, la polizia è intervenuta in modo mirato contro i facinorosi. Sono stati utilizzati cannoni ad acqua e gas lacrimogeni a distanza per disperderli”, ha dichiarato la polizia di Bruxelles in un comunicato diffuso nel primo pomeriggio. Dopo qualche minuto di calma, gli scontri sono ripresi davanti alla Gare du Midi quando il corteo ha provato a intraprendere un percorso non autorizzato verso il quartiere di Saint Gilles. La polizia ha sottolineato che i responsabili dei disordini non erano legati al corteo sindacale principale, che i rappresentanti dei sindacati hanno preso le distanze dalle violenze.

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