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Cronaca internazionale

Monaco, incidente al Boeing della Vietnam Airlines: dalla brusca frenata al decollo sull’erba, i motivi del disastro sfiorato

Sono stati ingenti i danni alla fusoliera al carrello dell’aereo: cosa può essere successo al Boeing 787

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Continua a far discutere quanto avvenuto sabato scorso all’aeroporto di Monaco di Baviera dove un Boeing 787 della Vietnam Airlines è andato lungo ben oltre la pista e danneggiando, in fase di decollo, anche la parte inferiore della fusoliera.

La dinamica dell’incidente

Anche se la compagnia vietnamita ha parlato di un generico “problema tecnico”, è successo qualcosa di ben più grosso come mostrano anche alcuni video dell’evento. Innanzitutto, sono molto evidenti i segni lasciati sull’asfalto, indice di un aereo ben più pesante del dovuto ma anche cosa potrebbe essere accaduto nella cabina di pilotaggio. Ogni aereo, in fase di decollo, può arrestare la sua corsa ma soltanto non se si supera il cosiddetto “punto di non ritorno”, evento che potrebbe essere avvenuto in questo caso specifico.

Il decollo oltre la pista

Dopo essere finito sull’erba, il Boeing ha toccato terra con la coda sollevando un enorme polverone. Ma poi, a non tornare, è anche la frenata che i piloti avrebbero effettuato quando ormai era troppo tardi per bloccare il velivolo. “Sarà molto interessante ascoltare gli audio in cabina tra comandante e primo ufficiale”, dichiara al Corriere un comandante che conosce molto bene la pista dell’aeroporto di Monaco. “È uno scalo con una pista lunga, non c’è mai bisogno di utilizzarla tutta”.

Le ipotesi

Chi ha già fatto i primi sopralluoghi sul posto fa sapere che la frenata sarebbe iniziata a 200 metri dalla fine della pista d’asfalto, quando ormai non ci può fermare più. Secondo il comandante, è in quel momento che potrebbe essere avvenuta un’anomalia, un’avaria, con i piloti che avrebbero provato a fermare invano l’aereo. A quel punto, come detto, era troppo tardi e il Boeing si è alzato in cielo quando già si trovava sull’erba, più o meno un centinaio di metri dopo la pista. E poi, sono stati danneggiati sia alcune luci che gli pneumatici. Insomma, danni ingenti che hanno minato la sicurezza a bordo ma poi l’aereo è riuscito ad atterrare in sicurezza un’ora e mezza dopo il decollo da brividi.

Tra le ipotesi più accreditate dopo questo incidente è che sia il comandante quanto il primo ufficiale potrebbero aver sbagliato nel momento in cui sono stati inseriti, sul computer di bordo, i dati sul peso dell’aereo che è fondamentale per calcolare l’esatta velocità con cui si deve decollare in sicurezza.

E poi rimangono i dubbi sulla frenata quando ormai era troppo tardi. “Se non è stato un problema tecnico ad attivare in maniera automatica il sistema frenante, non si può escludere che uno dei piloti abbia deciso di fermare la corsa in una mossa pericolosissima perché a quel punto non si deve rallentare, ma soltanto far decollare l’aereo”, hanno affermato vari comandanti ascoltati dal quotidiano.

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