Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:08
Cronaca internazionale

La lotta contro l’apartheid, il Ruanda e le accuse a Israele di “genocidio”. Il Nobel per la pace a Navi Pillay: “Dividerò il premio con Trump”

La giurista sudafricana, 85 anni, è stata premiata per il suo impegno nella tutela dei diritti fondamentali e nel rafforzamento della giustizia internazionale. È stata Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e giudice in importanti tribunali internazionali

(FILES) Chair of the Independent International Commission of Inquiry on the Occupied Palestinian Territory, including East Jerusalem, and Israel, South African judge Navi Pillay, gestures after a press conference in Geneva on September 16, 2025. South African jurist Navanethem "Navi" Pillay wins the 2026 Nobel Peace Prize. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)

Navanethem “Navi” Pillay è la vincitrice del Nobel per la Pace 2026. Giurista sudafricana di origine tamil, nata a Durban il 23 settembre 1941, ha dedicato la propria carriera alla difesa dei diritti umani, alla lotta contro le discriminazioni e al rafforzamento della giustizia internazionale. L’annuncio è stato dato a Oslo dal presidente del Comitato norvegese per il Nobel, Jørgen Watne Frydnes. Nella motivazione ufficiale, il Comitato ha spiegato che il premio “viene assegnato a una persona che, con eccezionale coraggio e integrità, ha aperto la strada a un ordine giuridico globale più completo. Il vincitore di quest’anno ha svolto un ruolo determinante nel garantire che i crimini di guerra, i crimini contro l’umanità e il genocidio vengano perseguiti”. Il riconoscimento viene conferito a Pillay “per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale”. La scelta premia un percorso professionale segnato dalla lotta contro l’impunità per i crimini più gravi e dalla convinzione che il diritto internazionale debba essere uno strumento concreto di tutela delle persone. Nel corso della sua carriera, Pillay ha contribuito allo sviluppo della giustizia penale internazionale e al riconoscimento delle responsabilità per le violazioni dei diritti fondamentali.

La battaglia contro l’apartheid e la carriera internazionale

Cresciuta in Sudafrica durante il regime dell’apartheid, Pillay ha conosciuto direttamente le conseguenze della segregazione razziale. Nel 1967 è diventata la prima donna ad aprire uno studio legale nella provincia del Natal e si è impegnata nella difesa degli oppositori dell’apartheid, denunciando anche le torture e le violazioni dei diritti dei detenuti. Dopo la fine del regime segregazionista, la sua carriera è proseguita nelle istituzioni giudiziarie. Nel 1995 è stata nominata giudice dell’Alta corte sudafricana e, nello stesso anno, è entrata nel Tribunale penale internazionale per il Ruanda, di cui è stata presidente dal 1999 al 2003. In quel contesto si è occupata anche dei crimini di violenza sessuale durante i conflitti. Nel 2003 è diventata giudice della Corte penale internazionale. Dal 2008 al 2014 ha ricoperto l’incarico di Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, contribuendo alla promozione e alla tutela dei diritti fondamentali a livello globale. Successivamente ha assunto altri ruoli internazionali, tra cui la presidenza della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese occupato.

Che cosa significa il Nobel per la Pace

La scelta di Navi Pillay richiama il ruolo della giustizia e delle istituzioni internazionali nella prevenzione dei conflitti, nella protezione delle vittime e nell’accertamento delle responsabilità. Il suo percorso mostra come la difesa dei diritti umani possa intrecciarsi con la costruzione di strumenti giuridici capaci di contrastare le discriminazioni e perseguire i responsabili di gravi violazioni. Il Nobel per la Pace viene assegnato ogni anno a persone o organizzazioni che si sono distinte per il contributo alla pace, alla cooperazione internazionale e alla tutela dei diritti. Istituito sulla base del testamento di Alfred Nobel, il premio è stato conferito per la prima volta nel 1901. Nel 2026 ricorre quindi il 125esimo anniversario della sua prima assegnazione. La cerimonia di consegna è prevista per il 10 dicembre a Oslo, nella data in cui si ricorda la morte di Alfred Nobel. La vincitrice riceverà la medaglia, il diploma e il premio in denaro, pari a 12 milioni di corone svedesi.

Commenti