La polizia tedesca è considerata da tempo una delle forze dell’ordine più preparate d’Europa. La fama di questo corpo è data dalla rigidità dei protocolli operativi ma anche dalla forte selezione all’ingresso che, però, sta ora causando più di qualche problema. “Siamo al centro di una dura competizione per attrarre candidati idonei, e la chiave sta proprio nella parola idonei”, ha dichiarato il capo della polizia Barbara Slowik Meisel al programma “Abendschau” della Rbb. E questa difficoltà si sta traducendo nei posti rimasti vacanti tra le fila del corpo di sicurezza tedesco dove, lo scorso anno un quarto dei posti messi a bando per i corsi di formazione è rimasto scoperto.
Parametri che solo qualche anno fa sembravano idonei alla selezione dei poliziotti, ora sembrano essere diventati insormontabili per la maggior parte dei candidati. “I nostri criteri di selezione sono elevati e non intendiamo abbassarli”, ha voluto sottolineare Slowik Meisel, rassicurando i cittadini che, nonostante tutto, non ci saranno flessioni in tal senso. Tra i test che pare i candidati trovino più difficili c’è quello di tedesco, in particolare il dettato, e per circa il 40% dei candidati l’esame di lingua si rivela uno scoglio insuperabile. Colpisce che in Germania la polizia abbia problemi a reclutare nuovi agenti perché quasi la metà dei candidati ha problemi con l’esame di lingua ed è forse uno degli indicatori più suggestivi di come l’Europa stia cambiando volto quasi senza rendersene conto. Ma il capo della polizia su questo è irremovibile perché, ha spiegato, una conoscenza adeguata del tedesco è imprescindibile per servire lo Stato.
“Ogni giorno dobbiamo motivare e spiegare i nostri interventi sul campo”, ha proseguito Slowik Meisel per giustificare l’importanza che la polizia dà alla conoscenza della lingua, perché non basta conoscere le leggi e farle applicare, occorre anche spiegarle ai cittadini e, all’occorrenza, gli agenti “devono saper redigere gli atti per iscritto”. E diventa un problema se non conoscono la lingua ma, soprattutto, questo emerge come problema nazionale. Un Paese che non trova abbastanza poliziotti da reclutare perché i candidati falliscono il test della lingua ufficiale è un Paese che ha bisogno di interrogarsi profondamente sul proprio sistema educativo e sull’efficacia dei percorsi di integrazione.
