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Cronaca internazionale

Rivolta in Francia, lo sfregio arriva in chiesa: ballano e cantano il rap che cita Hitler e Abdeslam

Adolescenti ripresi tra i banchi e l’altare a Soullans, con danneggiamenti agli arredi. Lo stesso brano già usato nei blocchi dei licei

francia

La rivolta studentesca, poi lo sfregio in chiesa. Con buona pace di chi esalta la (presunta) protesta per il diritto allo studio. Secondo quanto riportato dal JDD, nel contesto della mobilitazione liceale accompagnata da violenze urbane, è spuntato un video che mostra un gruppo di adolescenti ballare e cantare nella chiesa di Saint-Hilaire a Soullans, in Vandea. Le immagini mostrano una decina di ragazzi tra i banchi e attorno all’altare, sulle note di un brano rap che cita Adolf Hitler e i terroristi Mohamed Merah e Salah Abdeslam.

Non una semplice incursione rumorosa, ma un vergognoso oltraggio. Nel filmato alcuni componenti del gruppo si accaniscono anche sugli arredi: uno rovescia l’acqua dei fiori collocati ai piedi dell’altare, un altro fa ribaltare l’ambone, il leggio dal quale vengono proclamati le letture e il Vangelo durante la messa. A fare da colonna sonora è “MRH”, brano del rapper BORO700 che mescola riferimenti al Bataclan, ai suoi carnefici e a Hitler.

Non è il primo caso in cui questa canzone accompagna le proteste degli studenti. Il quotidiano francese riferisce che il pezzo è stato diffuso in diverse città a margine delle manifestazioni. A Beaugency, vicino a Orléans, alcuni liceali hanno messo in scena il proprio blocco proprio sulle note dello stesso rap. I nomi di Merah e Abdeslam diventano così un ritornello da esibire durante la contestazione.

La denuncia politica è arrivata dalla deputata della Vandea Véronique Besse, che su X ha parlato di “un attacco intollerabile a un luogo di culto, al nostro patrimonio e alla memoria delle vittime del terrorismo”. Una condanna che investe tanto i gesti compiuti nell’edificio quanto le parole cantate dai ragazzi.

Il brano, del resto, era già finito al centro delle polemiche. Ad agosto il sindaco di Nizza Eric Ciotti aveva annunciato di aver segnalato il rapper alla procura, contestando i riferimenti espliciti agli attentati che hanno colpito la Francia e ai loro autori. La sua denuncia riguardava il rischio di banalizzare il terrorismo e alimentare il clima di odio. Nel frattempo, secondo i dati riportati dal JDD, la canzone ha superato i 140 mila ascolti su Spotify.

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