Nella giornata di venerdì la Casa Bianca ha pubblicato la proposta di bilancio e dal documento sono emersi dettagli molto interessanti. Al suo interno, infatti, si trova una sorta di elenco di interventi che necessitano dell'approvazione del Congresso per ottenere il finanziamento. Fra questi, anche il desiderio del presidente Donald Trump di riqualificare l'ex prigione federale di Alcatraz, nella baia di San Francisco. Lo scorso maggio, il presidente ha dichiarato sui social di aver incaricato "il Bureau of Prisons, insieme al Dipartimento di Giustizia, all'Fbi e al Dipartimento per la Sicurezza Interna, di riaprire un Alcatraz notevolmente ampliato e ricostruito, per ospitare i criminali più spietati e violenti d'America".
Entrando più nel dettaglio, Trump avrebbe chiesto lo stanziamento di 152 milioni di dollari per coprire i costi del primo anno di riapertura del carcere di Alcatraz, che verrebbe impiegato come struttura detentiva per i criminali più pericolosi degli Stati Uniti. Tutto questo rientrerebbe in una richiesta di finanziamento più ampia (si parla di 1,7 miliardi di dollari) da destinare all'amministrazione penitenziaria. Denaro che andrebbe impiegato per potenziare le carceri e aumentare il salario di chi vi lavora.
Al momento, il famoso carcere di Alcatraz non è altro che un grande museo, una meta turistica. Ogni anno attira più di 1,2 milioni di turisti. L'ex carcere federale di massima sicurezza si trova su un'isola, a circa 2 km al largo della costa di San Francisco. Fu operativo dall'11 agosto 1934 al 21 marzo 1963, poi venne chiuso a causa delle sue precarie condizioni strutturali e gli elevati costi di manutenzione. Ai tempi si parlava di 3-5 milioni di dollari per restaurarlo a dovere. Ospitò i peggiori criminali, fra cui i nomi di Al Capone, Robert Franklin Stroud, George "Machine Gun" Kelly, Bumpy Johnson e tanti altri.
Oggi è un museo, ma già nel 2025 il presidente Donald Trump ha dichiarato di avere tutta l'intenzione di riconvertirlo in carcere di massima sicurezza, dando l'incarico al Bureau of Prisons, ossia al Dipartimento della Giustizia americano.
Non tutti sono a favore di un simile intervento.
Il piano del presidente si è già dovuto scontrare contro dei veri e propri blocchi politici. La stessa San Francisco non sarebbe contenta di perdere la preziosa meta turistica. Il sindaco Daniel Lurie, come riportato dal New York Times, ha definito la proposta del tycoon come "non seria".