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Trump boccia la nuova proposta di accordo dell'Iran: "Inaccettabile". E poi annuncia: "Da lunedì libereremo le navi bloccate nello Stretto, se ostacolati risponderemo"

Trump torna a minacciare possibili attacchi all'Iran. E boccia la nuova proposta di accordo. La replica: "Non temiamo la guerra, combatteremo"

Trump boccia la nuova proposta di accordo dell'Iran: "Inaccettabile". E poi annuncia: "Da lunedì libereremo le navi bloccate nello Stretto, se ostacolati risponderemo"
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Una proposta in 14 punti e il termine di un mese per i negoziati su un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, per mettere fine al blocco americano e alla guerra in Iran e in Libano. È quella che presenterà a breve Teheran secondo Axios che cita alcune fonti. Per queste ultime, solo dopo il raggiungimento di un'intesa sarebbe avviato un negoziato nel tentativo di trovare un accordo sul nucleare. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sta valutando la proposta, ma ha anche espresso scetticismo sulla possibilità che porti a un accordo. "Ve ne parlerò più tardi", ha detto prima di salire a bordo dell'Air Force One.

Poco dopo aver parlato con i giornalisti, Trump ha pubblicato un post sui social media riguardo alla nuova proposta, affermando di "non riuscire a immaginare che possa essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all'umanità e al mondo negli ultimi 47 anni".

Trump: "Da lunedì libereremo le navi bloccate nello Stretto, se ostacolati risponderemo"

Da lunedi mattima partirà "Project Freedom", per liberare le navi ancora bloccate nello Stretto di Hormuz: "Se questo processo umanitario dovesse essere ostacolato in qualsiasi modo, tale interferenza dovrà purtroppo essere affrontata con fermezza". Ad annunciarlo su 'Truth Social' è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Diversi Paesi di tutto il mondo, quasi tutti non coinvolti nella disputa in Medio Oriente che è in corso in modo così visibile e violento, hanno chiesto agli Stati Uniti se potessero aiutarli a liberare le loro navi, bloccate nello Stretto di Hormuz, in una situazione con cui non hanno assolutamente nulla a che fare: sono semplicemente osservatori neutrali e innocenti. Per il bene dell’Iran, del Medio Oriente e degli Stati Uniti, abbiamo comunicato a questi Paesi che guideremo le loro navi fuori da queste acque ristrette in modo sicuro, affinché possano riprendere liberamente le loro attività. Ancora una volta, si tratta di navi provenienti da regioni del mondo che non sono in alcun modo coinvolte negli eventi attuali in Medio Oriente", spiega il presidente Usa. "Ho incaricato i miei rappresentanti di informarli che faremo il massimo sforzo per far uscire in sicurezza le loro navi e i loro equipaggi dallo Stretto. In tutti i casi, ci è stato detto che non torneranno finché l’area non sarà nuovamente sicura per la navigazione. Questo processo, chiamato 'Project Freedom', inizierà lunedì mattina. Sono pienamente consapevole che i miei rappresentanti stanno conducendo discussioni molto positive con l’Iran e che queste potrebbero portare a risultati favorevoli per tutti". Il movimento delle navi, rileva Trump, "ha esclusivamente lo scopo di liberare persone, aziende e Paesi che non hanno fatto nulla di sbagliato: sono vittime delle circostanze. Si tratta di un gesto umanitario da parte degli Stati Uniti e dei Paesi del Medio Oriente, ma in particolare nei confronti dell’Iran. Molte di queste navi stanno esaurendo scorte di cibo e altri beni essenziali necessari per mantenere equipaggi numerosi in condizioni sane e adeguate. Questo gesto potrebbe rappresentare un importante segnale di buona volontà da parte di tutti coloro che hanno combattuto intensamente negli ultimi mesi. Se questo processo umanitario dovesse essere ostacolato in qualsiasi modo, tale interferenza dovrà purtroppo essere affrontata con fermezza".

Witkoff: "Gli Usa stanno parlando con l'Iran, siamo in trattative"

Gli Stati Uniti "stanno parlando" con l'Iran. Lo ha detto Steve Witkoff, l'inviato di Donald Trump, a Cnn. "Siamo in trattative", ha aggiunto. I contatti - mette in evidenza Cnn - sembrano essersi intensificati dopo una fase di stallo anche se Trump non è apparso ottimista. Il presidente ha infatti bocciato l'ultima proposta iraniana e aleggiato lo spettro di nuovi attacchi.

Trump: "Nuova proposta di Teheran è inaccettabile"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver "esaminato la nuova proposta iraniana e di ritenerla inaccettabile". In un'intervista all'emittente pubblica israeliana Kan, il capo della Casa Bianca ha aggiunto che "la campagna sta procedendo molto bene". Trump ha inoltre ribadito la sua richiesta al presidente Isaac Herzog di concedere la grazia a Benjamin Netanyahu. "È un primo ministro in tempo di guerra. Israele non esisterebbe se non fosse per me e Bibi, in quest'ordine, serve un primo ministro che possa concentrarsi sulla guerra e non sulle sciocchezze".

Iran: "Usa hanno risposto alla nostra proposta, la stiamo valutando"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno risposto alla proposta dell'Iran e che Teheran sta esaminando la risposta di Washington. Lo riporta la Cnn. Parlando in diretta alla televisione di Stato, Baghai ha affermato che la "proposta in 14 punti" dell'Iran non include la questione nucleare. "La questione nucleare non è inclusa nella proposta in 14 punti e quanto riportato da alcuni media è frutto della loro immaginazione", ha affermato. Baghai ha aggiunto che la proposta è "incentrata unicamente sulla fine della guerra", senza fornire ulteriori dettagli. 

Netanyahu su acquisto jet Usa, rafforziamo schiacciante superiorità aerea

"Stiamo acquistando due squadroni di velivoli avanzati, F-35 e F-15IA. I nostri piloti possono raggiungere qualsiasi punto nei cieli dell’Iran e sono pronti a farlo, se necessario". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, commentando il piano annunciato dal ministero della Difesa per l’acquisto di nuovi caccia di produzione statunitense. Netanyahu ha sottolineato che "nei prossimi dieci anni aggiungeremo 350 miliardi di shekel (circa 85 miliardi di euro) al bilancio della difesa" per rafforzare le capacità militari e ridurre la dipendenza dall’estero, spiegando che l’obiettivo è "produrre questi armamenti in Israele e non dipendere da fornitori stranieri". "Svilupperemo velivoli rivoluzionari, prodotti 'bianco e blù. Questo cambierà completamente il quadro - ha aggiunto, soffermandosi poi sui droni - Qualche settimana fa ho ordinato l’avvio di un progetto speciale per contrastare questa minaccia… Ci vorrà tempo, ma ci stiamo lavorando". Secondo Netanyahu, il rafforzamento delle capacità aeree contribuirà a "rafforzare la schiacciante superiorità aerea di Israele".

Trump, possibile che attacchi riprendano se si comportano male

Il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che potrebbe ordinare una nuova azione militare contro l'Iran se questo si "comportasse male". Lo riporta Axios, sottolineando che si tratta di un'affermazione importante perché mostra che, mentre Usa e Iran continuano a scambiarsi bozze di un accordo quadro per porre fine alla guerra, Trump sta anche valutando seriamente la possibilità di ordinare una nuova azione militare contro l'Iran per cercare di sbloccare l'attuale situazione di stallo. Quando gli è stato chiesto della possibilità di ordinare nuovi attacchi, Trump ha risposto: "Se si comportano male, se fanno qualcosa di grave, ma per ora, vedremo. È una possibilità che potrebbe verificarsi, certamente".

Teheran a Usa: "Preparatevi a cimitero vostre portaerei e forze"

"Gli Stati Uniti sono gli unici pirati al mondo a possedere portaerei. La nostra capacità di affrontare i pirati non è inferiore alla nostra capacità di affondare navi da guerra. Preparatevi ad affrontare un cimitero delle vostre portaerei e delle vostre forze, proprio come i resti dei vostri aerei sono stati lasciati a Isfahan". Lo ha affermato su X Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema Mojtaba Khamanei.

In piano Teheran un mese per accordo Hormuz, poi altro mese per intesa su nucleare

La nuova proposta dell'Iran che è stata recapitata agli Usa fissa un termine di un mese di tempo per negoziati volti a raggiungere un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, sulla fine del blocco navale statunitense e sulla conclusione definitiva della guerra in Iran e in Libano. È quanto riferiscono due fonti informate, citate dal giornalista Barak Ravid della testata Axios. Sempre secondo le due fonti citate da Ravid, in base alla proposta iraniana solo dopo il raggiungimento di tale accordo verrebbe avviato un ulteriore mese di negoziati per cercare di giungere a un accordo sul programma nucleare. Giovedì l'Iran ha presentato agli Stati Uniti, tramite il mediatore Pakistan, una proposta aggiornata in 14 punti per un accordo quadro. Nello stesso giorno Trump è stato informato dal comandante del Centcom, l'ammiraglio Brad Cooper, sui nuovi piani per attacchi militari contro l'Iran. Cooper è poi partito per la regione e sabato ha incontrato i soldati a bordo della USS Tripoli nel Mar Arabico.

Axios sottolinea che venerdì Trump ha dichiarato di non essere soddisfatto della proposta iraniana, ma che qualche ora fa lasciando Palm Beach per Miami ha detto ai giornalisti che avrebbe esaminato la nuova proposta sull'aereo. "La sto esaminando. Ve ne parlerò più tardi... Mi hanno illustrato l’idea di base dell’accordo. Ora mi forniranno il testo esatto", ha detto secondo quanto riporta Axios. Poco dopo Trump ha scritto sul suo social network Truth: "Presto esaminerò il piano che l'Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all'umanità e al mondo negli ultimi 47 anni".

Media, Iran renderà legge il blocco di Hormuz, stop totale a Israele

Il parlamento iraniano si appresta ad approvare una legge che imporrebbe restrizioni al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'emittente statale iraniana Press TV e ripreso da Cnn. Citando il vicepresidente del parlamento Ali Nikzad, Press TV ha riferito che, in base al testo, contenente 12 articoli, alle navi israeliane non sarà mai consentito il transito. Le navi provenienti da "paesi ostili" - un probabile riferimento agli Stati Uniti - saranno tenute a pagare riparazioni di guerra per ottenere un permesso prima di attraversare lo stretto. Tutte le altre navi dovranno richiedere l'autorizzazione dell'Iran per transitare nello stretto, ha riferito l'emittente.

Pasdaran, Trump stretto tra operazione impossibile o cattivo accordo

Donald Trump "deve scegliere tra un'operazione impossibile e un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran": è quanto affermato in una dichiarazione dall'unità di intelligence delle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo cui "lo spazio decisionale" per gli Usa e il loro presidente "è limitato". "La scadenza indicata dall'Iran al Pentagono sul blocco navale, il cambiamento di tono di Cina, Russia e degli Stati europei nei confronti di Washington, la lettera passiva di Trump al Congresso e l'accettazione delle condizioni negoziali iraniane non significano altro che questo: Trump deve scegliere tra un'operazione impossibile o un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell'Iran", sottolinea la dichiarazione, riportata dall'agenzia Tasnim.

Netanyahu convoca gabinetto sicurezza su possibile stop alla tregua in Iran e Gaza

Benjamin Netanyahu riunirà il suo gabinetto di sicurezza, mettendo all'ordine del giorno sia la possibile interruzione della tregua in Iran, sia a Gaza. Lo riportano diversi media internazionali e israeliani. Secondo il Times of Israel la riunione si terrà oggi e segue le ultime dichiarazioni di Donald Trump che è tornano a paventare un attacco all'Iran qualora il difficile processo negoziale dovesse fallire. Ma, secondo l'emittente Kan, durante l'incontro si discuterà anche di una possibile fine del cessate il fuoco con Hamas nella Striscia di Gaza. "Hamas non sta rispettando l'accordo sul disarmo" come concordato nell'ambito del cessate il fuoco dello scorso ottobre, ha dichiarato una fonte israeliana a Kan.

Araghchi a Tajani, da alcuni Paesi europei approccio irresponsabile sul nucleare

Nel corso di un colloquio telefonico tenutosi ieri sera tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l'omologo iraniano Seyed Abbas Araghchi, quest'ultimo ha sottolineato "l'importanza di un ruolo responsabile dei Paesi europei" negli "sforzi diplomatici per porre fine alla guerra imposta" con Usa e Israele: lo si legge in una nota pubblicata stamane su X dall'ambasciata di Teheran a Roma. "Il Ministro degli Esteri iraniano, esprimendo rammarico per l'approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell'Iran è esclusivamente pacifico", si legge. Araghchi ha inoltre affermato che questi Paesi, di cui non viene indicato il nome esplicitamente, "invece di insistere su tale approccio, dovrebbero condannare apertamente l'aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l'Iran, e chiamarli a rispondere delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario". Da parte sua, Tajani ieri sera aveva reso noto di aver espresso alla controparte "la forte preoccupazione dell'Italia per l'aumento delle tensioni regionali", sottolineando "la necessità di evitare ulteriori escalation e di intensificare il lavoro per un accordo sul cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz" e "confermato con chiarezza che per l'Italia lo sviluppo di un programma nucleare iraniano a fini militari rappresenta una linea rossa".

Trump, riprendere attacchi? E' una possibilità

Donald Trump continua a non escludere la possibilità di riprendere le operazioni militari contro l'Iran. "Se si comporteranno male, se faranno qualcosa di sbagliato… vedremo. Ma è una possibilità che potrebbe certamente verificarsi", ha detto il presidente americano rispondendo alle domande dei giornalisti in Florida.
 

Media, Teheran propone un mese per negoziare stop definitivo ostilità

La nuova proposta iraniana per porre fine al conflitto prevede un primo periodo di un mese dedicato ai negoziati per raggiungere un accordo che consenta la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine del blocco navale statunitense e la cessazione definitiva delle ostilità in Iran e in Libano. Lo riferiscono ad Axios due fonti informate, secondo cui solo dopo l’eventuale raggiungimento di questa prima intesa verrebbe avviata una seconda fase di negoziati, della durata di un ulteriore mese, con l’obiettivo di arrivare a un accordo sul programma nucleare. I media iraniani avevano precedente riferito di una risposta articolata in 14 punti - tramite un mediatore pakistano - a una proposta degli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Mentre Washington aveva suggerito un cessate il fuoco di due mesi, Teheran punta a risolvere tutto entro 30 giorni e insiste per una fine completa del conflitto, piuttosto che una tregua temporanea. La proposta iraniana - secondo Tasnim - include garanzie di sicurezza contro futuri attacchi, il ritiro delle forze statunitensi dalle aree vicine, la revoca delle restrizioni navali, lo sblocco dei fondi iraniani congelati, risarcimenti, la rimozione delle sanzioni e la cessazione dei combattimenti su tutti i fronti, oltre a nuove regole per lo Stretto di Hormuz.

Trump, esaminerò nuova proposta ma non immagino sia accettabile

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che sta valutando una nuova proposta iraniana per porre fine alla guerra, ma ha anche espresso scetticismo sulla possibilità che porti a un accordo."Ve ne parlerò più tardi", ha detto prima di salire a bordo dell'Air Force One.Poco dopo aver parlato con i giornalisti, Trump ha pubblicato un post sui social media riguardo alla nuova proposta, affermando di "non riuscire a immaginare che possa essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all'umanità e al mondo negli ultimi 47 anni".

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