Si aggrava il bilancio del violento terremoto che ha colpito la prefettura di Kumamoto, nel sud-ovest del Giappone. La scossa, di magnitudo 7.1 secondo la Japan Meteorological Agency, è stata registrata alle 16:27 ora locale (9:27 in Italia), con ipocentro a circa 10 chilometri di profondità e un’intensità pari a 7 sulla scala sismica giapponese, il livello massimo. L’allerta tsunami, diramata subito dopo il sisma, è stata successivamente revocata.
Esplosione in un centro commerciale dopo il sisma, persone intrappolate
Dopo la scossa di terremoto, la polizia ha riferito di aver ricevuto segnalazioni di una “esplosione” avvenuta all’interno di un centro commerciale Aeon Mall a Kumamoto.
“Molte persone” sono rimaste intrappolate, riporta l’emittente Nhk. La prefettura di Kumamoto era già stata devastata da un doppio sisma di magnitudo 6.5 e 7.3 dieci anni fa, con 270 vittime. Le operazioni di soccorso sono in corso mentre la popolazione resta in allerta per eventuali scosse di assestamento.
Il bilancio si aggrava
Le autorità giapponesi hanno confermato almeno 13 vittime, decine di feriti e numerosi dispersi. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta, con migliaia di soccorritori, vigili del fuoco e militari impegnati a raggiungere le persone rimaste intrappolate sotto gli edifici crollati. Oltre 260mila persone sono state invitate a evacuare le aree più colpite, mentre continuano a registrarsi numerose scosse di assestamento.
Solidarietà da Giorgia Meloni
La premier Giorgia Meloni ha subito espresso solidarietà. “Profonda vicinanza al popolo giapponese per il violento terremoto che ha colpito la prefettura di Kumamoto” ha scritto sui social. “Il mio pensiero è rivolto a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e a chi sta lavorando senza sosta per portare soccorso. All’amica primo ministro Takaichi Sanae e a tutta la Nazione giunga la solidarietà del governo italiano”.
Danni e paura
Il terremoto ha provocato blackout che hanno interessato decine di migliaia di abitazioni, danni a strade, ponti e infrastrutture, oltre alla sospensione di collegamenti ferroviari e di alcune attività produttive. Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione per il rischio di nuove forti scosse e possibili frane, favorite anche dalle elevate temperature che stanno interessando l’area.
