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L'Iran: "Probabile nuova guerra con gli Usa". Trump alza i dazi sulle auto e ritira 5mila soldati dalla Germania. Tajani sente Araghchi: "Nucleare linea rossa, impegno Italia per de-escalation"

Il presidente Usa: "Dire che non stiamo vincendo è tradimento". I democratici insorgono sull'autorizzazione alla guerra. Teheran: "Pronti a fronteggiare qualsiasi mossa ostile"

L'Iran: "Probabile nuova guerra con gli Usa". Trump alza i dazi sulle auto e ritira 5mila soldati dalla Germania. Tajani sente Araghchi: "Nucleare linea rossa, impegno Italia per de-escalation"
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"Mi piace finire prima un lavoro. Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi" a Cuba. Lo ha detto Donald Trump, con ironia ma con una suggestione che sembra più concreta dopo l'arresto di Maduro in Venezuela, nel corso di un evento al Forum Club in Florida. Il presidente ha quindi spiegato che gli Stati Unti prenderebbero il controllo di Cuba quasi immediatamente. Intanto Trump ha alzato i dazi per le auto europee al 25%. "In considerazione del fatto che l'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all'Unione Europea su automobili e autocarri in ingresso negli Stati Uniti.

Il dazio sarà innalzato al 25%", ha scritto il presidente. Piano "inaccettabile" che dimostra quanto gli Stati Uniti sono un partner "inaffidabile" afferma il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange.

Tajani: "Ho avuto un altro colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri iraniano"

Ho appena avuto un altro colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri iraniano Araghchi per fare il punto sul conflitto in Iran e sulla situazione in Medio Oriente. Ho voluto evidenziare la forte preoccupazione dell’Italia per l’aumento delle tensioni regionali, sottolineando la necessità di evitare ulteriori escalation e di intensificare il lavoro per un accordo sul cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di #Hormuz anche per scongiurare conseguenze negative sulla sicurezza alimentare e sulla stabilità in Africa. Ho confermato con chiarezza che per l’Italia lo sviluppo di un programma nucleare iraniano a fini militari rappresenta una linea rossa, con il rischio concreto di innescare una pericolosa corsa agli armamenti nucleari nella regione. L’Iran deve esercitare la propria influenza su Hezbollah per fermare gli attacchi contro #Israele e per arrivare, attraverso il negoziato, alla pace in Libano. L’Italia è sempre più impegnata nel sostenere ogni sforzo internazionale per la pace, mantenendo aperti i canali del dialogo con tutti i partner e promuovendo la stabilità in Medio Oriente.

Media, uomini armati sequestrano una petroliera al largo dello Yemen

La guardia costiera yemenita ha dichiarato che la petroliera M/T Eureka è stata dirottata al largo della costa della provincia di Shabwa da uomini armati non identificati che sono saliti a bordo, ne hanno preso il controllo e l'hanno diretta verso il Golfo di Aden, in direzione delle acque somale. Lo scrive Reuters sul suo sito. La guardia costiera ha aggiunto che la posizione della petroliera è stata identificata e che sono in corso le operazioni per rintracciarla, adottare le misure necessarie per recuperarla e garantire la sicurezza del suo equipaggio.

Riapertura di Hormuz e stop guerra, cosa prevede proposta che non soddisfa Trump

Dalla riapertura delle rotte marittime verso lo Stretto di Hormuz alla fine del blocco navale dei porti iraniani, dalle garanzie sulla fine della guerra al rinvio dei colloqui sul nucleare a un secondo momento. Sono questi alcuni dei punti contenuti nella proposta elaborata dall'Iran e inviata agli Stati Uniti tramite la mediazione del Pakistan, proposta che però "non soddisfa" il presidente americano Donald Trump. Lo ha spiegato un alto funzionario iraniano alla Reuters, come riporta Sky News e il sito di Haaretz. Al primo punto, la proposta di accordo preve che la guerra si concluda con la garanzia che Israele e Stati Uniti non attaccheranno più l'Iran. In cambio, l'Iran riaprirà lo Stretto di Hormuz alla navigazione. Agli Stati Uniti viene quindi chiesta la revoca del blocco navale dei porti iraniani. Solo in un secondo momento si terranno colloqui sul programma nucleare iraniano, che avverranno in cambio della revoca delle sanzioni da parte degli Stati Uniti. Tra le richieste anche quella che Washington riconosca il diritto dell'Iran ad arricchire l'uranio per scopi pacifici, anche se l'Iran accetta di sospendere tale attività. "In questo quadro, i negoziati sulla questione nucleare, più complessa, sono stati spostati alla fase finale per creare un'atmosfera più favorevole", ha dichiarato il funzionario iraniano. Washington ha però ripetutamente affermato che non porrà fine alla guerra senza un accordo che impedisca all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare.

Figlio Pezeshkian, prepararsi al peggio per non essere colti di sorpresa

"Dovremmo prepararci al peggio, così da non essere colti alla sprovvista". Lo ha affermato in un post su Telegram riportato da Iran International, Yousef Pezeshkian, figlio e consigliere del presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "L'Iran ha subito danni economici a causa dei danni alle infrastrutture e danni alla capacità gestionale a causa della perdita delle sue migliori forze, ma in termini di credibilità e posizione globale ne ha finora tratto vantaggio", ha aggiunto.

Teheran, resistereremo all'America divoratrice del mondo

L'Iran resisterà alle "spedizioni militari dell'America divoratrice del mondo". Lo ha affermato Hossein Noushabadi, direttore generale per gli affari parlamentari e legali del ministero degli Esteri iraniano citato dall'agenzia Isna. Secondo Noushabadi "il benessere, la prosperità e il progresso delle nazioni della regione" dipendono dal ritiro degli Stati Uniti dal Golfo.

Media, Usa minacciano sanzioni a chi paga il pedaggio a Hormuz

Gli Stati Uniti avvertono le compagnie di navigazione che potrebbero subire sanzioni per aver effettuato pagamenti all'Iran al fine di attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz. Lo scrive la Associated Press sul suo sito. L'allerta, pubblicata ieri dall'Ufficio per il Controllo dei Beni Esteri (Ofac) degli Stati Uniti, aggiunge un ulteriore livello di pressione alla situazione di stallo tra Stati Uniti e Iran per il controllo dello Stretto di Hormuz. L'Iran ha iniziato a offrire ad alcune navi un passaggio sicuro deviandole su rotte alternative più vicine alla sua costa, a volte addebitando un pedaggio per il servizio. Questa pratica di 'pedaggiò è al centro dell'avvertimento sulle sanzioni statunitensi. Le richieste di pagamento potrebbero includere trasferimenti non solo in contanti, ma anche "attività digitali, compensazioni, scambi informali o altri pagamenti in natura", comprese donazioni di beneficenza e pagamenti presso le ambasciate iraniane, ha affermato l'Ofac. "L'Ofac emette questo avviso per mettere in guardia i cittadini statunitensi e non statunitensi sui rischi di sanzioni derivanti dall'effettuare tali pagamenti al regime iraniano o dal richiedere garanzie al regime iraniano per il passaggio sicuro. Tali rischi sussistono indipendentemente dal metodo di pagamento".

Teheran: "Probabile una nuova guerra con gli Stati Uniti"

"È probabile una nuova guerra tra Iran e Stati Uniti": lo ha dichiarato Mohammad Jafar Assadi, vice comandante del Comando di Khatamolanbia, aggiungendo: "L'Iran è pienamente pronto a fronteggiare qualsiasi mossa ostile".

Pentagono, ritiro 5.000 militari dalla Germania in 6-12 mesi

Il segretario dalla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati americani present in Germania. Un portavoce del Pentagono ha spiegato all'agenzia tedesca Dpa che il ritiro dovrebbe essere completato entro i prossimi sei, dodici mesi. Per il Pentagono si tratta di una decisione che "segue un'attenta revisione della presenza delle forze del Dipartimento in Europa", dettata "da esigenze operative e condizioni sul campo". Secondo dati militari Usa di metà aprile, sono circa 86.000 i militari americani in Europa, circa 39.000 dei quali in Germania. I numeri cambiano costantemente, in parte per motivi di rotazione e per le esercitazioni militari. Nei giorni scorsi il presidente Donald Trump aveva minacciato il ritiro delle truppe americane in Germania, Italia e Spagna.

I democratici insorgono contro Donald Trump sull'autorizzazione alla guerra

I democratici insorgono contro Donald Trump per aver scritto al Congresso che le ostilità in Iran sono "terminate" e quindi non serve alcuna autorizzazione per il conflitto. "Questa è una guerra illegale e i repubblicani sono complici", ha messo in evidenza il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer. Teheran ha ha consegnato ai mediatori pakistani una "nuova proposta negoziale" rivolta a Washington. Il presidente Usa risponde: "L'Iran vuole fare un accordo, ma non sono soddisfatto, stiamo trattando telefonicamente".

Trump, dire che non stiamo vincendo è tradimento

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato di considerare "tradimento" che si dica che gli Stati Uniti non stanno "vincendo" la guerra con l'Iran, nonostante avessero già avvisato il Congresso che le ostilità erano "terminate". Trump ha parlato venerdì sera davanti al Forum Club di Palm Beaches.

Cuba: Trump, forse portaerei Usa tornando da Iran potrebbe avvicinarsi

"Cuba ha dei problemi". "Sulla via del ritorno dall'Iran, avremo una delle nostre grandi navi, forse la portaerei USS Abraham Lincoln - la più grande del mondo - che si avvicinerà, si fermerà a circa 100 metri dalla costa e loro diranno: 'Grazie mille. Ci arrendiamò". Così, un po' scherzando, il presidente Usa, Donald Trump, parlando venerdì sera davanti al Forum Club di Palm Beaches.

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