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Trump: "L'Iran vuole negoziare. Il nostro esercito sta valutando alcune opzioni molto forti"

Più di 500 morti, almeno diecimila manifestanti incarcerati. Il procuratore generale iraniano: "Chiunque protesta è un nemico di Dio"

Diretta Trump: "L'Iran vuole negoziare. Il nostro esercito sta valutando alcune opzioni molto forti"
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"L'Iran vuole negoziare, penso siano stanchi di essere maltrattati dagli Stati Uniti". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.

Ha aggiunto che la sua amministrazione è in trattativa per organizzare un incontro con Teheran e che "l'esercito sta valutando alcune opzioni molto forti" nei confronti dell'Iran. Faremo una scelta - ha proseguito -. Stiamo valutando la situazione molto seriamente".

"L'esercito spara sulla folla"

Una fonte ha riferito alla BBC che a Teheran l’esercito spara direttamente contro la folla: "È come una zona di guerra, le strade sono piene di sangue. Stanno portando via i cadaveri sui camion". Il procuratore generale iraniano fa sapere che chiunque protesti è considerato un "nemico di Dio" e l’esercito iraniano ha aggiunto di essere pronto ad agire contro i manifestanti per "sventare i piani del nemico".

Domenica di sangue

Sono andate avanti tutta la giornata di domenica le proteste contro il regime. Durissima la repressione del governo, si parla di almeno 544 morti ma il timore è che siano molti di più. L’agenzia di stampa iraniana Human Rights Activists News Agency (HRANA), che ha sede all’estero, afferma che nelle ultime due settimane sarebbero state arrestate più di 10mila persone. La rete internet è bloccata, video e foto che ci arrivano è grazie ai manifestanti che riescono, grazie anche al sistema satellitare Star Link, a far arrivare delle testimonianze superando il blocco. Dai video si vede chiaramente che le proteste sono molto vaste, sia a Teheran che in altre zone del Paese.

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