Donald Trump torna a giocare con le mappe. Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato su Truth un’immagine nella quale la bandiera a stelle e strisce copre non soltanto il territorio americano, ma anche Canada, Messico, Groenlandia e Islanda. Nessun commento ad accompagnare il post e soprattutto nessuna iniziativa ufficiale annunciata dalla Casa Bianca. Ma la grafica arriva in una fase segnata da tensioni tra Washington e diversi dei Paesi finiti nel nuovo “atlante” trumpiano.
Con il Canada i rapporti restano complicati sia sul fronte commerciale sia su quello politico. Trump ha più volte evocato il vicino settentrionale come possibile “51esimo Stato” americano, mentre nelle ultime settimane lo scontro con il governo di Mark Carney si è riacceso attorno ai dazi e ai negoziati commerciali.
Ancora più delicato il dossier Groenlandia. Il presidente americano ha ripetutamente manifestato l’intenzione di ottenere il controllo dell’isola, territorio autonomo appartenente al Regno di Danimarca e considerato strategico per la sicurezza e gli equilibri dell’Artico. Nuuk e Copenaghen hanno respinto l’ipotesi, mentre il confronto è diventato negli ultimi mesi uno dei dossier più sensibili all’interno della Nato.
Diverso e per certi versi “nuovo” il caso dell’Islanda, anche se a gennaio l’ambasciatore designato a Reykjavík, Billy Long aveva scherzato sulla possibilità che diventasse il “52esimo Stato” americano, provocando una richiesta di chiarimenti del governo islandese e successive scuse. Ricordiamo che Reykjavík si è schierata con gli alleati europei nella disputa sulla Groenlandia.
New media post from Donald J. Trump
— Commentary Donald J. Trump Truth Social Posts On X (@TrumpTruthOnX) September 7, 2026
( TS: Sep 7 2026, 10:43 AM ET ) pic.twitter.com/bbFdV8LC9R
La nuova mappa segue di poche ore un’altra immagine pubblicata da Trump, nella quale il New Mexico veniva ribattezzato “New America”, con la parola “Mexico” cancellata. Nessun provvedimento è stato annunciato, ma la provocazione ha fatto scattare la reazione della politica locale. La governatrice Michelle Lujan Grisham ha ricordato che il nome dello Stato “non è in discussione”, mentre senatori e deputati del New Mexico hanno respinto pubblicamente l’ipotesi.
