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A 3 anni viene risucchiata nella vasca idromassaggio. Ora è grave in ospedale

L'allarme è scattato immediatamente e la bimba è stata soccorsa e trasportata in codice rosso all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova

A 3 anni viene risucchiata nella vasca idromassaggio. Ora è grave in ospedale
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Ancora un incidente, un altro bambino che rischia l'annegamento in una piscina. È accaduto ieri pomeriggio, quando una bimba di tre anni si trovava in una vasca idromassaggio all'interno di un resort di Celle Ligure. La piccola, una turista straniera in vacanza con la famiglia nel savonese in Liguria, secondo le prime informazioni sarebbe stata risucchiata da un bocchettone di aspirazione dell'acqua. L'allarme è scattato immediatamente e la bimba è stata soccorsa e trasportata in codice rosso all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Presa in carico dal team dell'emergenza urgenza, è stata ricoverata in prognosi riservata.

Sull'accaduto potrebbero ora essere avviati approfondimenti per chiarire con esattezza la dinamica dell'incidente e verificare il corretto funzionamento dell'impianto della vasca idromassaggio. Grande apprensione tra i familiari della piccola e tra gli ospiti del resort, scossi da quanto accaduto. Purtroppo, però, non è il primo caso che si è registrato quest'anno.

Nel 2026 in Italia ci sono stati almeno due casi molto discussi di bambini deceduti dopo essere rimasti risucchiati dai bocchettoni di aspirazione di piscine o vasche idromassaggio. Il più noto è quello di Matteo Brandimarti, 12 anni, morto dopo l'incidente avvenuto nella Spa di un hotel a Pennabilli, nel Riminese, durante il weekend di Pasqua. Il ragazzo sarebbe rimasto incastrato con una gamba nel bocchettone dell'idromassaggio, restando sott'acqua per diversi minuti. Ricoverato in arresto cardiaco all'ospedale Infermi di Rimini, non ha più ripreso conoscenza. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e sono stati iscritti tre indagati legati alla struttura alberghiera. Secondo gli investigatori, sotto esame ci sarebbero i sistemi di sicurezza della Spa, la presenza delle protezioni sui sifoni e il corretto funzionamento dell'impianto di aspirazione.

Un altro episodio simile è avvenuto ad aprile 2026 a Suio Terme, in provincia di Latina. La vittima è Gabriele Ubaldo Petrucci, un bambino di 7 anni morto annegato in piscina.

Anche in questo caso una delle ipotesi investigative riguarda il possibile risucchio causato da un bocchettone di aspirazione. Gli accertamenti successivi avrebbero evidenziato presunte carenze nei dispositivi di sicurezza della piscina.

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