Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 09:03
Cronaca locale

Agguato di Halloween nel modenese: incappucciati e con passamontagna rapinano, picchiano e molestano minori

Gli aggressori avrebbero tra i 15 e i 17 anni e sarebbero noti come “banda del Gigetto”: sarebbero minori per lo più nordafricani dediti a questo tipo di azioni

aggressione modenese

In 15, incappucciati, vestiti di nero e con il passamontagna, al grido di “A caccia, a caccia. Andiamo a caccia”, nella tarda serata di Halloween hanno teso un agguato, che ha tutte le caratteristiche della premeditazione, a un gruppo di adolescenti che si trovava nel parco Momo di Casinalbo, frazione di Formigine in provincia di Modena. I loro aggressori erano coetanei e in tutto l’assalto è durato circa 15 minuti. Quando li hanno visti arrivare, non presagendo nulla di buono, alcuni sono riusciti a fuggire mentre altri sono stati rapinati, picchiati e due ragazze perfino molestate.

Sarebbero anche già stati identificati gli aggressori, stando a quanto riferisce Il Resto del Carlino: avrebbero tra i 15 e i 17 anni, alcuni sarebbero immigrati di seconda generazione e altri italiani. E non sarebbe nemmeno la prima volta che agiscono, tanto che vengono chiamati in zona “banda del Gigetto”, che utilizza la metropolitana di superficie per muoversi nella provincia modenese. Il telefono rubato durante l’agguato è stato ritrovato ieri in un parco di Formigine, dopo essere stato precedentemente localizzato in un appartamento. “Non è una ragazzata, le cose sono andate molto oltre. Troppo oltre stavolta”, raccontano i genitori delle vittime. “C’erano ragazzine che piangevano e raccontavano dei palpeggiamenti. I ragazzi erano agitati, spaventati. Purtroppo ci vedremo costretti a limitare le libertà dei nostri figli. A Casinalbo una cosa del genere non s’era mai vista prima. Diremo loro di evitare le zone isolate, di ritrovarsi a casa di qualcuno, se possibile”, spiega un genitore al Resto del Carlino. “Sappiamo purtroppo che c’è questo gruppo che gira tra Modena e Sassuolo, fanno scorribande. La gran parte figli di famiglie nordafricane e ci terremmo che questo venisse detto. Gli stati d’animo delle nostre famiglie sono parecchio caldi in questo momento. L’asticella si sta alzando, troppo”, ha concluso.

Lo stato d’animo è comprensibile, soprattutto perché una piccola realtà di provincia, dove la tranquillità è sempre stata uno degli elementi di vanto, viene improvvisamente devastata dall’azione criminale di un gruppetto di soggetti che agiscono nell’impunità, che da tempo picchiano e minacciano, senza che ci siano state finora conseguenze. “Mio figlio ha riportato la lacerazione della retina di un occhio nel corso di un tentativo di rapina avvenuto nei mesi scorsi che ha visto protagonista proprio uno di questi personaggi”, ha raccontato il papà di un 11enne aggredito a Formigine. “Ho assistito con i miei occhi all’azione di quel giovane che sempre qui a Formigine, e sempre nel contesto dello stesso gruppo di frequentazione, ha brandito un’accetta dopo averla rubata da un’abitazione per tentare di aggredire una persona con la quale stava discutendo. Cercate la notizia sul web, la troverete facilmente. Sono mesi che questi episodi avvengono, dalla scorsa estate almeno”, ha aggiunto.

Commenti