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Cronaca locale

Bratan e il video sulla Milano-Meda bloccata: per le autorità è un pericolo pubblico, arriva l’espulsione

Arrivato il rimpatrio per il trapper Nicolae Novacenco, in arte Bratan, ma il suo legale è pronto a presentare ricorso al Tar. Ecco cosa è successo

Bratan

Il blocco sulla Milano-Meda costa caro al trapper Nicolae Novacenco, conosciuto come Bratan. Le autorità locali, infatti, avrebbero deciso di revocare il suo permesso di soggiorno: questo quanto riferito da Il Giorno. Pare inoltre che nelle prossime ore sarà eseguita l’espulsione dal nostro Paese.

I fatti contestati a Bratan risalgono alla serata dello scorso venerdì 18 settembre, quando un gruppo di rapper e motociclisti ha bloccato il traffico sulla Milano-Meda in viale Rubicone per poter girare un videoclip. Protagonista dell’impresa il 31enne 351 Bratan, ma anche i colleghi trapper Omar Ramo e Darié Baby. L’intenzione era quella di fermare le auto durante l’orario di punta insieme a una trentina di motociclisti: una “bravata” che ha chiaramente fatto infuriare gli automobilisti. In poco tempo si sono create lunghissime file, e sui social si è scatenata la polemica. Sul posto si erano poi presentati gli agenti della Squadra Volanti.

A distanza di giorni, è arrivato il provvedimento nei confronti del trapper.

L’uomo, originario di Stefan Voda, è stato indagato per blocco stradale. Gli inquirenti lo hanno raggiunto nella sua abitazione in zona Brera, dove hanno effettuato una perquisizione che ha portato al ritrovamento di alcune armi, risultate poi dei giocattoli. Valutando i fatti, il questore ha deciso di revocargli il permesso di soggiorno per pericolosità sociale. Accusa motivata dal fatto che, con il blocco del traffico, il 32enne ha messo a repentaglio l’incolumità degli automobilisti. Non solo. Le autorità hanno ricordato i precedenti reati contestati al trapper, come porto d’armi o oggetti atti a offendere, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti.

Nei confronti del trapper è scattato anche un provvedimento di espulsione, da eseguire immediatamente. Sembra infatti che la misura sarà applicata nel corso della giornata odierna. La partenza è prevista dall’aeroporto di Malpensa.

“Si tratta di un provvedimento abnorme per quella che io definisco una bravata. Stiamo parlando di una persona che vive in Italia da 17 anni: ha un lavoro come corriere e uno come rapper, una compagna e un bambino di meno di un anno”, ha commentato Matteo Politano, avvocato del 32enne, come riportato da Il Giorno. “In Moldavia non ha più nessuno: la madre e le zie sono qui. Ha un mutuo da pagare e una famiglia da mantenere. Mi sembra una misura adottata solo sull’onda dell’esposizione mediatica, come per dare una lezione a qualcuno. La impugneremo al Tar”, ha concluso.

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