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Cronaca locale

Educazione sessuale in piazza e senza adulti

Otto incontri aperti, vicino alle scuole, promossi dal Comune e gestiti da esperti

Osservatorio Durex: "9 giovani su 10 chiedono educazione sessuale a scuola"

L’educazione sessuo-affettiva arriva nelle piazze. È «L’Ora del Consenso», l’iniziativa dell’assessorato alle Politiche Giovanili e realizzata da Paranoia Festival per creare nuovi spazi di ascolto e confronto dedicati ai giovani. Piazze e strade scelte vicino alle scuole per permettere ai ragazzi di partecipare senza dover chiedere il consenso preventivo ai genitori. Otto gli appuntamenti (il 2, il 9, il 16 e il 23 ottobre) per favorire i momenti di dialogo tra pari, i giovani saranno accompagnati da esperti, garanti di rigore metodologico e sicurezza emotiva, per parlare di consenso, relazioni, rispetto dei confini e gestione dei conflitti. Il progetto nasce dai fondatori di Paranoia festival, la manifestazione dedicata al benessere e alla salute mentale, nato nel 2023 per dare voce al disorientamento e all’isolamento emotivo che hanno caratterizzato molti giovani nel periodo post pandemico. Il festival si articola tra Milano, Bergamo e Torino. Il primo appuntamento sarà venerdì alle 14.30 in piazza Vetra e alle 18 in via Cesariano, il venerdì successivo (9 ottobre) al Giardino Norma Cossetto (alle 14.30) e in piazza Leonardo da Vinci (ore 18), il 16 ottobre in via Mario Donati 4 (14.30) e in largo Gavirate (ore 18). Il 23 ottobre gli ultimi due incontri si terranno in via Beroldo (ore 14.30), e in piazza Vetra alle ore 18.

Al termine degli incontri il Comune e Paranoia Festival lanceranno una Open Call rivolta a scuole, associazioni, collettivi e realtà di quartiere, per far nascere nuovi spazi di ascolto e confronto. Il sogno sarebbe quello di far diventare questi otto appuntamenti un progetto. «L’iniziativa nasce in un momento in cui il dibattito sull’educazione sessuale e affettiva nelle scuole è tornato al centro dell’attenzione pubblica - spiega Martina Riva, assessora alle Politiche Giovanili del Comune. L’Ora del Consenso non vuole sostituirsi alla scuola né alle famiglie, ma offrire un luogo in più».